Dicembre 24, 2009
Di Luca da Ud
Inizio tranquillo, mezz’ora di chiaccherata abbastanza in scioltezza con Gueri e Gigi, qualche riflessione sul Natale e sul suo significao. Giornata abbastanza uggiosa, un cielo espressivo come un blocco di ghisa, sinceramente. I primi ad arrivare sono i raggianti Federico e Giuliano, sembrano abbatanza in forma e bene così. Seguono Emanuele Celotto e Vedrea from Croazia. Vedra si lancia in acrobazie da tennis tavolo con Gigi e Frank Gargano, Emanuele Celotto dispensa qualche presioso consiglio sull’arte degli scacchi, per un po’ ho perfino tentato di tenergli testa in una partita “amichevole”. Mazzata, subentra il nostro Dal Bon per salvare la situazione ma per il re dei bianchi ci sarà poco da fare. Matto ma con l’onore delle armi. Arriva anche Maddalena e la fida Base, non sembrano in giornata luminosissima ma l’ultimo periodo sembra abbastanza positivo, quindi forse ci può stare una giornata un po’ stonata ogni tanto. Non manca Augustine e le sue navigate internettiane (facebook, sembrerebbe), semplicemente Giò, Jarnel che si riposa sul divano e Diego che passa a fare gli auguri. La panettonata è molto piacevole, brindiamo con coca-cola e facciamo qualche risata. Il clima è positivo e sinceramente è una cosa molto importante. Penso che siamo un bel gruppo, che sia stato un periodo molto duro (e lo sanno di sicuro meglio di me tutti gli altri), ma vedo delle buone prospettive, credo che con i vambiamenti in vista si andrà sempre meglio.
Buon Natale a tutti, il solstizio d’inverno è passato e adesso i momenti di luce saranno sempre di più, giusto?
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Pubblicato da guerio6
Dicembre 23, 2009
Altro giro altra corsa, oggi il caffè è enrato nella dispensa della sede dopo che la Maddi lo aveva chiesto a gran voce, è stata proprio lei a sopperire alla lacuna andandolo a prendere al supermercato. Frank Bari vecchia oltre che per la giornata di grande logorria si è fatto notare anche per le sue scarpe da ginnastica rosse fiammanti con i lacci gialli, una macchia di colore nel grigiore di questa giornata. E’ passata anche la semplicemente gio con la sua malinconia verde, non riesce a farsi pagare per il lavoro di promoter fatto qualche tempo fa, ha paura di passare le feste a casa senza soldi. Stasi di passaggio verso le ricorrenze natalizie la giornata è scivolata via senza clamorosi colpi di scena. Ora nell’aria c’è un clima di tolleranza zero verso chi non rispetta le regole del buon senso. La stanza dei pc inattivi per guasti è passata da ghetto di dominio incontrastato degli extra comunitari alla sua funzione originaria di passatempo per chi volesse cimentarsi nei giochi, grazie a Mauro il redivivo infatti ora è di nuovo attiva riconsegnata a tutti. Per noi in sede appuntamento a domani vigilia di natale per gli auguri e una panettonata in compagnia, per l’ass fine anno si avvicina con il famoso sfratto esecutivo. Bella la nostra vigilia, però siamo ancora vivi
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Pubblicato da guerio6
Dicembre 2, 2009
Oggi gigi ha debuttato subito all’apertura della sede togliendosi dal groppone la patata bollente di trovare a Jarnel un posto per dormire. Sono andati assieme a piedi fino alla Madonna Pellegrina, che si trova in una laterale di Viale libertà. E’ partito dicendo “cosa vuoi che sia” è tornato con un “troppo lunga”. Ha subito poggiato il culo su una sedia, però soddisfatto: lo ha sistemato da loro per la notte almeno fino a martedì e comunque interverranno degli assistenti sociali casomai ne avesse bisogno. Jarnel istigava critiche su di se ad alcuni dei ragazzi girando scalzo per la sede, bene ora si è capito perchè, c’era un motivo. Porta scarpe due misure più piccole, e in questi giorni di acqua si sono pure inzuppate e indurite, ha tutte le dita piene di vescicche, niente di strano che quando arriva in un posto in cui lo può fare come la sede, le toglie per un po’ di sollievo. Ora una signora qui del vicinato ha saputo e glie ne ha regalate un paio più grandi, e finalmente Jarnel ha come tutti delle scarpe della sua misura. Che patimenti per una cosa che a noi neanche passa per la testa, ma è così, abbiamo la povertà vera tra noi. Ai nostri giorni si dice che “c’è chi nasce con la camicia e chi no” ma dobbiamo fare un passo indietro, perchè c’è ancora “chi nasce con le scarpe e chi no” la bella camicia viene dopo
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Pubblicato da guerio6
Dicembre 1, 2009
Pomeriggio in andamento buono oggi in sede: canonica riunone settimanale del martedì, ultimi giorni frenetici di assistenza a Pahl per il suo rimpatrio, Diego sta girando come una trottola ma ormai dovremmo essere agli ultimi giorni. Telefonata di nostalgia e saluti in sede della Ada che per le sue precarie condizioni di salute ha dovuto disertare anche una trasferta di lavoro a Roma, auguri per la sua guarigione. Ora l’argomento che tiene banco è l’avvicinarsi del concerto al Vendramini, la distribuzione degli ultimi manifesti è cosa fatta, il resto è affidato al passaparola tra la gente. Ecco dunque il promemoria: giovedì 3 dicembre alle ore 20.45 al teatro Celso Costantini dell’istituto Vendramini i “LA FRONTERA” si esibiranno per la città, l’ingresso è libero. Venite e portate pure amici, sarà una bella serata, e poi ci siamo noi, non so se mi spiego
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Pubblicato da guerio6
Novembre 28, 2009
Oggi la sede all’apertura, prima con Gigi e poi con la Laura e Vittorio si è presa una bella mano di sapone, però oltre a questo ha anche bisogno di una rimessa in sesto, di manutenzione. Con il fatto che ormai in un modo o nell’altro si è ad un imminente punto e a capo, nulla si muove in attesa che tutto sia chiaro. Intanto però si va avanti con i lavori sulla nuova strada che l’associazione si avvia ad intraprendere. Oggi nella stanza dei bottoni si è riunito il direttivo, viste le possibilità che sensatamente si è sentito di preventivare, è unanime nel pensare che la crisi in cui i ragazzi della panchina versano si possa trasformare in una occasione per fare un salto di qualità in gestione e servizi. Per arrivare a questo la strada si prospetta lunga e laboriosa, sul tavolo ci sono molte matasse da sbrogliare ma i bandoli non sembrano introvabili. E’ un’occasione che nessuno vuole solo stare a guardare sperando che si poggi su di noi, coglierla chiederà molte energie ed impegno a tutti coloro che hanno a cuore la nostra associazione. Intanto il direttivo va avanti con i suoi incontri, e dopo ognuno il lavoro da fare rimane sempre tanto ma sempre un po’ meno. I bandoli ci sono, ora si tratta di sbrogliarli senza rompere il giocatt.. il filo. Però la mano che lo stringerà avrà su di se tutte le altre che l’aiuteranno a tirare senza strattoni dalla parte giusta. Ci siamo, l’associazione prova a rinascere, questa volta tocca a lei. Auguri no?
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Pubblicato da guerio6