30 settembre

settembre 30, 2009

è arrivato il momento della mia ultima chiusura. che dire? In quesi mesi mi sono preparato, ma salutare realmente tanti anni della propria vita, per quanto ci si alleni, fa male al cuore. mi sento di dire che io, più di così, non potevo fare. porto con me gli abbracci di questi giorni. i nostri. son serviti quasi mille chilometri per darceli, ma alla fine, nel momento più difficile, abbiamo trovato il coraggio di stringerci. vi lascio con questa, che casualmente ho risentito un po’ di tempo fa, proprio nel momento in cui maturava questa mia decisione. vi voglio bene.

andrea

p.s.: per quanto sembri impossibile, quello che canta non è diego..


NAPOLI, -3…

settembre 24, 2009

maschere

A DISTANZA RAVVICINATA: I RAGAZZI DEL SER.T. ASLNapoli2 NORD INCONTRANO “I RAGAZZI DELLA PANCHINA” DI PORDENONE.

L’evento è di quelli che fanno scalpore. L’Associazione La Panchina nasce a Pordenone, così come nascono certi miracoli, dalla disperazione di non trovare un luogo, di non avere dei tempi, risucchiati nei vortici tanto comuni a chi vive di droga. Rappresentare se stessi, la propria storia, le proprie vicissitudini, varcando i margini della retorica, della filosofia del compiangersi, riscattandosi, invece, dalla rabbia che sale da dentro fino ad arrivare a convincere il mondo che hai diritto di esistere, come, e forse persino, più degli altri. La “Panchina” di Pordenone, non è stata mai sola, ma quelli che contavano, i potenti ed i benpensanti, ci hanno messo tempo ad abbattere i propri pregiudizi, le barriere mentali e vedere le persone dietro le sigle terrifiche: AIDS, Clochard, Tossicodipendenze, follia .… una scia di stereotipi che troppo spesso si frappongono nell’incontro misterioso e magico tra un uomo ed un uomo. Poi l’incontro decisivo con Pino Roveredo, che di quel mondo ne ha fatto parte esplorandone ogni devastato anfratto,   fino ad uscirne scrittore di successo e vincitore del Campiello nel 2005. Un incontro che ha valicato i confini regionali, che ha connesso le storie di altri disperati che si rivolgono ad un Ser.T. di periferia come quello di Casavatore dell’ASL NA2 Nord, per avere un luogo di sospensione del tempo “drogato” e provarsi a ritrovare come uomini lucidi.  Il 28 Settembre questi due mondi così distanti e simili s’incontrano, ospiti di una disponibilità che vede l’ASL NA2 Nord nella persona del Dr. D’Auria (Responsabile Dipartimento Area Dipendenze)e del Dr. Pietro Scurti (Psicologo-Psicoterapeuta del Ser.T. di Casavatore) i fautori dell’incontro. Il primo mettendo in moto la macchina organizzativa e sensibilizzando la politica locale, che per una volta, messa da parte la logica affaristica, ha risposto con autenticità e concretezza, nella persona del Consigliere Provinciale Dott. Giuseppe Antonio Fuschino, il secondo intrattenendo un rapporto quotidiano con l’amico Roveredo e con il Dott. Zamai di Pordenone, vero punto di riferimento per l’Associazione. Uno staff particolare, che ha funzionato come un cuore solo, pulsando all’unisono sebbene si fosse a centinaia di chilometri di distanza. Una scommessa. Vinta in partenza perché ritenuta impossibile, a cui si sono aggregati il Ser.T. di S. Antimo e quello di Caivano (rispettivamente guidati dal Dr. Liguori e dalla Drsa. Sirico), il Centro Diurno a Doppia Diagnosi, il cui responsabile, Dott. Di Petta, intrattiene da tempo rapporti professionali con le ASL del Nord est d’Italia. Una manifestazione che contiene in sé, insomma, i semi dell’integrazione.“Abbiamo ritenuto-spiegano il Dr. D’Auria e il Dott. Scurti -che fosse fondamentale dare un segnale forte alla cittadinanza, al mondo della politica, alle istituzioni, e soprattutto a tutti i ragazzi impegnati, che quello che viene liquidato troppo in fretta come difficile possa invece trovare una sua collocazione reale nella volontà di ciascuno. Tutti si sono impegnati investendo risorse anche personali.” D’Auria ribadisce che la presenza del Presidente della Provincia di Napoli On. Luigi Cesaro, dell’Assessore alle Politiche Sociali Dott. Pinto, della Dott.ssa Rosanna Romano (Responsabile settore Fasce Deboli della Regione) dimostra che è la sensibilità e la concretezza di certi temi, quali la tossicodipendenza, l’emarginazione sociale, l’HIV, la vera molla che travalicando le differenze culturali, unisce gli uomini prima che  le Istituzioni. “Infine non sarebbe stato possibile pensare e fare nulla di tutto questo – prosegue Vincenzo D’Auria – senza l’apporto di tutte le figure professionali, Educatori professionali, Assistenti Sociali, Medici, Infermieri Professionali, Psicologi dei tre Ser.T., volontari e tirocinanti dell’ASL NA2 Nord, che, sebbene vivano il disagio di essere in pochi rispetto all’esorbitante numero dell’utenza, non si sono mai tirati indietro nel dare il loro apporto, anche fuori dall’orario di lavoro”.

“L’evento si snoda su due momenti- conclude Scurti – il 28 Settembre alle 10.30 l’incontro tra i ragazzi della Panchina di Pordenone con quelli del Ser.T. e la cittadinanza tutta, per provare a scambiarsi esperienze vissute e speranze ritrovate e poi in serata, alle 19.00, la rappresentazione teatrale dal titolo “La Pankina”, con la regia di Pino Roveredo. Entrambi i momenti al Teatro  “LE MASCHERE” di Arzano, testimonianza di un territorio, che tra mille problematiche, pulsa di vita vera”.


quattro salti in padella

settembre 24, 2009

ooooh, non ci sto capendo più niente. io non lo cerco e lui mi cerca. mi ha trovato anche la macchina… oggi è venuto  a pranzo a casa mia. per la seconda volta! meno male che ieri avevo fatto il minestrone… e che buono! non ho messo i piselli, però le tegoline, la bieta. le patate , le carote, cipolla prezzemolo tutto poi..se n’è mangiato due piatti. dovevate vedere la scena… lui che girava la pasta del minestrone, io che naturalmente parlavo parlavo parlavo… e intanto cucinavo il pesce. dall’emozione ho aperto il vino rosso e mi è rimasto un pezzo di tappo dentro. Lui ha detto dai giò non importa.. gli ho detto il minestrone è buono perchè ha riposato un giorno. vale anche per le donne, se sono stanche fanno vomita’, se riposano sono belle. ma la giò è bella anchre quando è stanca. un giorno lui mi ha detto sei bella anche appena alzata e spettinata. eeeh, è furbo, sennò non mi piacerebbe. e poi va d’accordo anche con mia mamma, che a quella non gli è mai andato bene nessuno. le ha fatto anche l’occhiolino. anche  a me e mi ha dato anche un bacino. sulla guancia, non sono mica una porno. a dirla tutta  se me lo dava sulla bocca ero anche contenta.


Ha, beccati!

settembre 23, 2009

L’altra mattina dopo un po’ che non ci andavo, mi sono fatto un giro per la Meduna. Una pedalata tranquilla: una pedaggiata (passe ggiata, peda ggiata, capito? Ha, che ridere!) Insomma sono li verso la via del ritorno, e senza accorgermi mi ritrovo nella zona in cui è successo il fatto del tipo in panda, quello uscito fuori strada sul fosso per colpa del telefonino, ricordate? L’aveva nel sedile a fianco che squillava, e lui a suo dire, per prenderlo ha sbandato ed è finito nel fosso senza riuscire  più a risalire, Stefano! Quello che diceva che era l’ultimo bicchiere che l’aveva fregato perché quelli prima non contavano? “ou ho fat par cior el telefin..  croc dentro el foss” Insomma li c’è una stradina laterale che Leggi il seguito di questo post »


23 settembre

settembre 22, 2009

Ciao a tutti.. oggi sono passata di qua però sul tardi! In questo periodo, ho avuto un pò da fare poichè sto cercando lavoro. Mi sento stanca ma combatto sempre e la mia lingua non si ferma mai.. tra le persone che incontro in giro che faticano però a dialogare, presi dai loro problemi ma anche dal loro carattere. Parlo molto anche coi ragazzi della chat tribù e mi accorgo che c’è molta solitudine. A volte, mi sento un pò malinconica perchè sta finendo l’estate e perchè ancora sto sperimentando e verificando il mio amor.. A volte non lo capisco! Ma nemmeno lui sempre riesce a capirmi. Chissà come sarà questo mio amore da telenovela.

 


22 settembre

settembre 22, 2009

Eccoci! Scusate il ritardo ma sono giornate frenetiche.

Andiamo con ordine: giovedì scorso all’interno di PordenoneLegge abbiamo presentato il terzo numero di LDP. Ex tipografia Sartor gremita, un palchetto con Guerrino, Andrea, Gigliola, Ada, Milena e Pino, tutti carichi di emozione ma calmi e determinati nel loro impegno. 2 ore buone di spiegazioni, racconti, opinioni e sfoghi per raccontare quanta fatica e impegno c’è dietro questo lavoro, quanto LDP sia una delle punte dell’iceberg “I Ragazzi della Panchina” e di quanta delusione c’è in questo momento visto le difficoltà che stiamo attraversando. Molti i politici presenti, segno che la messa in crisi dell’esperienza non è un piacere per nessuno e ha fatto sicuramente piacere l’intervento dell’assessore Zanolin che, sull’onda di una lettera scritta da Gigi, ha risposto a cuore aperto a tutti i dubbi e le obiezioni sollevate.

Subito dopo parte la distibuzione: si va in giro per la città a piazzare buste trasparenti con il giornale. Più volte al giorno a riempirle e alla conta del lunedì saranno ben 1400 le copie volatilizzate(!). Annotiamo a margine solo la scomparsa di un raccoglitore nel tendone PalaProvincia in Largo S.Giorgio ma per il resto numeri, complimenti e telefonate dimostrano un affetto di cui avevamo bisogno in questo momento.

Ed eccoci pronti per Napoli. Partenza domenica, chi in aereo, chi in furgone e il programma prevede: la mattina del 28 a Scampia incontro con i cittadini, i ragazzi delle scuole, il mondo delle associazioni, le varie agenzie sociali del territorio, operatori e amministratori dell’Asl, responsabili dell’area della tossicodipendenza e giornalisti. La sera alle 19.00 saremo al teatro “Le Maschere” di Arzano con l’ormai noto spettacolo “La Pankina” di e con il nostro amico Pino Roveredo. Il giorno dopo è previsto un incontro con i pazienti e gli operatori del Servizio per le Tossicodipendenze.

Ah, oggi Ada e il dott. Zamai, assieme alla dott.ssa Sabbion (responsabile del Sert di Pordenone), hanno illustrato in conferenza stampa presso l’Ass6 tutto il programma della trasferta partenopea e giovedì sera al telegiornale di TelePordenone potrete vedere ancora la Ada parlare di noi.  

 maschere


Dal blog di sara: www.dopolapioggia.wordpress.com

settembre 18, 2009

Pordenonelegge al via

Settembre 17 , 2009 <!–sarasx–>

pnleggeOggi è cominciata la decima rassegna di Pordenonelegge. E la prima iniziativa del week end per me è stata la presentazione del terzo numero di LDP, Libertà di parola, un trimestrale scritto e preparato dai Ragazzi della Panchina di Pordenone.

A Pordenone quest’associazione è oramai diventata un’istituzione. E’ nata per dare una mano a persone con disagi legati all’uso di sostanze, ma poi, ha raccontato la stessa presidente, si è allargata e in questi ultimi anni ha dato una doccia, caffè e ascolto anche a tante altre persone in difficoltà.

Fanno teatro con spettacoli ormai sempre più di qualità, e si raccontano con testimonianze delle loro vite dentro alle scuole e poi anche scrivendo. A presentare la serata c’era Pino Roveredo, uno scrittore ormai riconosciuto, autore delle opere teatrali messe in scena. e commovente e lucida una lettera finale di Gigi dal Bon, che ha al suo attivo un libro (”Karica vitale”) dove si racconta (ma dove assieme alla sua storia ci sta pure la storia di un pezzo di città…)

 E questo bel giornale è la prova di un bel percorso di narrazione e rappresentazione, per contenuti, parole, modalità espressive, disegni… nonostante il presidente della Regione FVG Tondo dopo il primo numero abbia avuto il cattivo gusto di criticarlo come un investimento economico inutile… Ma che dire?oratori

Adesso la loro sede è sotto sfratto, il 31 dicembre se ne dovranno andare. Pensavo fosse facile per una realtà riconosciuta come la loro trovare una nuova sede, invec hanno raccontato che minacce, petizioni etc hanno reso difficoltosi i loro contatti con chi era disponibile ad affittare. Zanolin è intervenuto a dire che un posto dal 1° gennaio si troverà. Ma certo che di lavoro da fare in questa città ce n’è non poco…