Nella storia

ottobre 31, 2009

Insoma gò sa capio, se no voio vederme sempre taià i tochi che scrivo, a me toca fondarme un giornal par conto mio. Bela idea cio, lo ciamerò: – TaTS! –  Taglia a Tua Sorella! Il giornale libero di vedute e di battute. Sarò un direttore ben voluto e innovativo. Per i pezzi si partirà da minimo 3000, si ma per i bocia, per chi deve essere svezzato e finiranno nelle retrovie. In evidenza invece quei bei pezzi da 12, 13000 battute, uno dopo l’altro, questi bei paginoni fitti fitti, un sogno. Risparmierò anche i soldi del fotografo così (quindi ti roby te son taià fora, par ti un em.. cafè e basta) Allora prima cosa reclutare penne da larghi orizzonti, e instancabili. Sarà una bomba, i comunicati ansa con i loro dispacci subiranno un tracollo, dopo di noi una rivoluzione. Chi vuole entrare nella leggenda? Non spingete non spingete, ma affrettatevi, la storia non aspetta nessuno. E neanche il direttore


30 ottobre

ottobre 30, 2009

La prima parte del pomeriggio scorre tranquilla con il solito tram tram per poi infiammarsi in dirittura d’arrivo. D’altronde il segnale c’era: ovvero l’arrivo di Bepi che non si muove mai per niente. Un’istante prima era arrivata la Franca con un nuovo fornelleto, subito gli amici indiani intorno, 5 euro e 15 minuti dopo l’odore di carry imperversava di nuovo in sede.. e che fame! Neanche il tempo di pensarci che ecco il president Ada in superforma galvanizzata da una direi “fondamentale” riunione in Azienda. Ma non vi sveliamo altro.. 


Pietà

ottobre 29, 2009

No no adesso basta, ho già mangiato troppo – Nel giardinetto della trattoria “La casereccia” di Casoria a Napoli, il gruppo della panchina e i suoi affiliati  prendeva fiato dopo le prime fatiche della cena – Signori il secondo è servito – Dai torniamo dentro che c’è il secondo in tavola – Ma siamo solo al secondo? Va be ma tanto non mangio – Al suo posto davanti al piatto vuoto però il doc non riusciva a staccare gli occhi dal vassoio in tavola – Ma che roba è? – Aa.. non ne ho la minima idea, buono  il pastone però – Leggi il seguito di questo post »


28 Ottobre

ottobre 28, 2009

Un altro pomeriggio di sole in sede. Francesco a mostrare il suo bellissimo gattino rosso, con tanto di collare nero con brillanti, regalatogli dall’infermiera Elena: il cuccioletto infatti è un trovatello che è stato messo sotto da un’auto proprio nei pressi del SerT e in molti se l’erano preso a cuore, anche se solo Francesco – grande cuore di Bari! – lo ha tenuto con sé, a condividere il garage in cui abita. Ed è davvero tenuto bene, il piccolino. E’ guarito quasi del tutto dall’incidente, corre e gioca nel prato.

Passa Siro, poi Roberto (Grober quello del blog) in forma smagliante, e stiamo un po’ a goderci il sole e a chiacchierare; arriva Manuele che, per educazione, fa come se capisse e io non insisto di sicuro.

Uno degli indiani con qualche sforzo riesce a farmi intuire che da ieri non mangia e appena arriva Ada esco a comprare dei panini. E meno male che ho fatto le cose un po’ in grande, perché noto che sono in due a divorare e spazzolare tutto con vera fame… anche se riescono a conservare sempre la buona educazione ed anzi, quando hanno finito, rientrano dal giardino e vengono dentro a ringraziarmi, all’orientale, a mani giunte. Poveri ragazzi, hanno lavorato qui in Italia per oltre un decennio ma adesso la crisi è venuta, prima di tutto per loro. Hanno consumato ormai tutti i loro risparmi. E anche il rimpatrio è difficile.

Passa Mirko e qualche altro e da ultimo, quando tutti se ne sono andati, giunge fresco fresco da Bologna la nostra perla nera: sì, proprio lui, Bernardo ‘Ntoto, il principe che non solo non trova moglie ma neanche lavoro, né qui né a Bologna, dove gli avevano detto che qualcosa c’era.

Inutile star lì a far niente e per di più da solo, dice, almeno qui ho qualche amico.

Finisco di scrivere due righe a un Diego che sta in carcere a Belluno, ora chiudo. Torno a casa anch’io, fortunatamente ho una vera casa anche se povera, stasera cenerò con i miei figli e starò al caldo. Sicuramente la vita non mi ha regalato niente e mi sono sempre guadagnata tutto con lavoro e sacrificio, ma, mentre torno a casa, penso che c’è qualcuno a cui non è dato neanche di poter lavorare in terra straniera, lontano dai figli e dalla famiglia.

Ciao e buona vita a tutti. Franca

 


27 ottobre

ottobre 27, 2009

Via dalla mattina: riunione redazione LDP con Andrea in videocollegamento sul mac del presidente grazie a skype (non so se rendo); in contemporanea si lavora anche su relazioni, note di addebito e scartoffie varie. Kebab veloce e via all’ambulatorio per consegne a domicilio di farmaci, in un lampo sono le 2  e si parte col gruppo del martedì. Il Zamma ci mette al corrente delle ultime novità (che a breve vi faremo sapere)  e poi si discute sulle attività da fare in sede e sulle cose da sistemare. Da segnalare un eccezionale Walmy, simpatico e propositivo come non lo si vedeva da tempo, e  il mitico Luca che tiene botta senza una piega nei vari passaggi spazio/temporali. A domani!


Due ore piacevoli

ottobre 27, 2009

Andata anche questa. Partiti dalla sala centrale della stazione dopo la prima trance di otto brevi letture, come in processione la comitiva guidata non da un parroco con il breviario, ma da due giullari e una fisarmonica con tutt’altro che canti sacri ha fatto tappa in piazzetta al Bronx e poi infine al S. Francesco. La gente in strada incuriosita si fermava a veder sfilare davanti quel miscuglio di personaggi. C’era di tutto, da letterati a direttori di carcere, da attori ad assessori in pantaloni e in gonnella, pubblico e gente a rimorchio, un presentatore tv un militare in alta uniforme, c’era persino un tossico. Leggi il seguito di questo post »


26 Ottobre

ottobre 26, 2009

Inizio settimana sempre a rilento, sono passate un po’ di persone segnaliamo il mitico Bepi sempre in splendida forma, ora che riesce a mangiare senza glutine si sente un leone. Laura e Vittorio oggi sono di esami, gli auguriamo un “IN BOCCA AL LUPO”, se lo meritano ci stanno dando dentro con lo studio e vogliono al più presto cominciare il corso che li porterà ad un nuovo lavoro e ad una nuova vita. Alla mia destra c’è Frank Gargano che tutto il pomeriggio mi delizia con nostalgici pezzi dei Cure, e io torno bambina. Oggi è una splendida giornata autunnale e speriamo che continui così perchè il tecnico del riscaldamento si fa attendere e quando c’è brutto tempo qui fa un freddo cane.

Vi ricordo che domani alle 14.00, come ogni martedì, c’è il “Progetto bacheca” il nostro incontro settimanale, vi aspetto numerosi.

Un abbraccio Ada