LDP n. 01/10

marzo 31, 2010

Il primo numero dell’anno di LDP è in distribuzione, nei prossimi giorni lo troverete in vari luoghi della città, per chi volesse c’è la copia da ritirare in sede. Per chi vuole può leggerlo on-line cliccando il link qui in alto a destra.

Buona lettura

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30-03-2010

marzo 30, 2010

l pomeriggio in zona viale grigoletti parte col gruppo con Zamai e tutti i conpaneros. C’è gente, molto bene e a parte il lottatore stefano messo ko da una delle si spera ultime influenze dell’anno ci sono praticamente tutti. Si nota soprattutto un Felix in ottima forma e siamo contenti per lui. In ballo c’è un incontro con l’avvocato, sintomo che c’è voglia di raccontare al meglio la propria storia per ottenere il massimo e migliorare. Si parla del carcere, dei rapporti con Ser.T., di come strutturare i vari pomeriggi all’interno della sede quando la ristrutturazione della stessa sarà a regime. Teatro, giornale, più la possibilità di portare avanti un piccolo laboratorio di costruzione di candele seguito da Laura e Vittorio (saranno di diversi colori e profumazioni, si aprono le prenotazioni :-)). Si chiacchera un po’ con Vittorio, le cose sembrano non andare male, forse si aprirà la possibilità per una borsa lavoro, a lui i nostri migliori aururi. La situazione dell’associazione più in generale va abbastanza bene. Sembra di essere abbastanza rilassati, e anche le possibili divergenze tra le varie “anime” (razionale e pragmatica-emozionale e sognatrice ma anche filosofica) del gruppo arrivano a delle sintesi pregevoli. Ho notato negli ultimi due gruppi una partecipazione a ciò che si diceva molto maggiore, mi è sembrato che si riuscissero a toccare meglio e in modo più profondo le “corde” dei ragazzi, le risonanze sono sempre maggiori e siamo davvero contenti di questo. Avanti ragazzi, il solco e tracciato e pare che qualche energia di nuove persone si stia liberando.

A presto su questi schermi. Luca


Eccoo

marzo 30, 2010

Ta taa! Ecco l’ennesimo scoop del nostro blog, prima o poi a forza di colpi giornalistici nei nostri scaffali ci sarà un Pulitzerino da spolverare. Ecco dunque l’incontro qui nella sede con il vescovo Ovidio Poletto dal 2000 reggente della diocesi di Concordia (della nostra per i meno informati) la parola vescovo viene dal greco “episcopos” e sta a super visore- sorvegliante come salsiccia e pomodoro stanno a pastasciutta. Il pastore di anime è considerato dal cattolicesimo il successore degli apostoli. Dopo i saluti di ben venuto e ben incontrati nella sala d’ingresso, si è lanciato dritto davanti a tutti nella stanza dei bottoni guardandosi intorno e salutando a destra e a manca  “a ma si vede che questo è il cuore” e senza formalità si è messo sulla sedia in fondo, spalle al muro e con tutti noi davanti. Si è tolto la scuffia rossa, che ogni volta tutti si chiedono come si chiama e perchè quella forma, e si è lasciato andare sui nostri visi. È stato facile trovare qualcosa da dire anche se non c’era niente di preparato, e si è parlato un po’ di tutto, persino di asini:-) E si ci siamo fatti due risate. Leggi il seguito di questo post »


La tecnica aiuta e complica

marzo 29, 2010

Non saprei dire perchè la pubblicazione del mio Post in atto di pubblicazione è risultato con maiuscole mai messe e parole spostate di posizione… Fino all’invio della pubblicazione era tutto ok. Guerry mi aveva fatto vedere come sistemare l’articolo anche dopo pubblicato, ma non ne sono più capace!!! Per cui, sorry… spero si capisca il senso in ogni modo.


Lunedì 29 Marzo

marzo 29, 2010

Buon inizio settimana a tutti… Primavera iniziata, orario modificato, giornate soleggiate, insomma, si inizia a nuova vita. Non che per forza non possa più piovere, però in qualche modo stiamo assistendo ad una svolta ed ogni svolta apre scenari, possibilità, opportunità, rischi, ma dopo tutto se non si rischia… Tutto questo oggi, ieri, che per noi significa venerdì, la giornata in sede è stata intensa a dire poco. Nelle prime ore del pomeriggio si sono svolti i ritocchi delle pulizie del giovedì, si sono accolti due nuovi amici della Panka, che si sono avvicinati a noi in cerca di una doccia e di comprensione autentica. Alle 16.30 come da programma è arrivato in sede il Vescovo di Pordenone Monsignor Poletto. E’ stato un incontro che forse fino in fondo nessuno di noi se lo sarebbe aspettato. Un incontro informale, autentico ed aperto, partecipato e mai banale, per nulla farcito da quelle pratiche obsolete e melense che troppo spesso certi incontri non lesinano di riproporre. Si è parlato di lui e della sua storia, sia da ragazzo che da ragazzo cresciuto e chiamato da Dio, si è parlato dei suoi genitori e degli anni in cui certe storie di vita erano costrette a svolgersi, per sopravvivenza, per fame, per orgoglio. Si è parlato di noi e della nostra storia, fatta da mille storie e da mille luoghi, da mille persone e da mille parole. Si è parlato della difficoltà di essere autentici e della difficoltà di farsi carico dei propri limiti, saperli affrontare per andare oltre, per crescere. Insomma si è parlato e si è condiviso, ci si è accontentati di riconoscersi ed apprezzarsi come persone che abitano questo mondo, oltre i vestiti di porpora ed oltre i vestiti logori, oltre le braccia bucate. Bell’incontro davvero, grazie a tutti.

Senza nemmeno riuscire a metabolizzare ciò che era accaduto, a distanza di una sigaretta, è arrivato in sede il Padre della Chiesa Evangelica di Aviano. Era un incontro programmato, accolto con piacere. Ci siamo riuniti nella stanza accogliente della sede e ci siamo rituffati a piè pari in questo contesto fatto di racconti vitali, di cuore aperto, di prospettive per il domani, di quanto il domani sia così arduo, di quanto il presente sia così forte da toglierti la forza di organizzare il domani, di quanto sia comunque necessario farlo, pensare al domani e comportarsi di conseguenza dico… Un altro momento di riflessione, di incontro ed anche di scontro, ma non quello scontro che crea feriti, quello che crea dubbi e con i dubbi alimenta la voglia di capire. Grazie a tutti anche in questa occasione.

Si sono fatte le 18.30 in tutto questo esistere… convinti che almeno per questo fine settimana non potesse accaderci nulla di spiacevole visto l’innalzamento del nostro spirito verso l’Alto, abbiamo chiuso la sede di Via Grigoletti, la sede dei Ragazzi Della Panchina, per ri-iniziare al prossimo lunedì, che poi è oggi… Per ri-iniziare convinti che quando e fin tanto esisteranno giornate come quelle di venerdì, significa che ancora siamo lontani dal dimenticarci che NOI!! VIVIAMO.


25-03-2010

marzo 25, 2010

Pomeriggio a metà strada tra il soleggiato e l’ombroso in quel di viale Grigoletti, con il bel tempo che a volte fa capolino intervallato da qualche spruzzata di pioggia che verso fine giornata fa correre a casa qualcuno dei panchinari che aveva raggiunto la sede in bici. Si comincia con un po’ di pulizie in vista della visita del vescovo (domani alle 16:30, venite numerosi). Passata ai ripiani e gran lavoro con nuovo aspirapolvere nuovo fiammante appena aquistato da Ada the president con il ricavo delle cassette dell’ultimo teatro. Bene dai, il tutto si presenta abbastanza guardabile (:-)). Passano un po’ tutti, un contributo di giovinezza portato da Giuliano, Nicola, Federico, Ervin, Madda Felix e Saretta. Il clima sembra buono, poi tra poco le giornate si allungheranno e credo le giornate saranno ancora più piacevoli e movimentate. Un ritorno prezioso  penso sia quello di Ennio, chiede “C’è Gigi?”, un po’ come nella pubblicità…ma da lì nasce un partita a ping pong (a proposito, sefano imbattuto da quando è arivato qui, onore al vincitore) e una piacevole chiaccherata. I discorsi sono relativi a lavoro e extra, ad esempio parlando della visita del vescovo mi ha spiegato delle cose sulla bibbia e sull’apocalisse. Beh, davvero qui in sede non ci si anoia mai. A proposito della visita di domani, è davvero un buon segno, penso che siamo riconosciuti come un attore importante a livello di politiche per l’integrazione, e non credo sia un caso che la nostra sia l’unica fra le associazioni che visiterà domani ad essere non religiosa. avanti così, boys della panka, poi tra poco torneranno in campo i Kullander e saranno davvero ca**i per tutti… 😉


Panchinari, che gente

marzo 24, 2010

Ieri in sede si è rivisto qualcosa di nuovo che viene da lontano, dagli albori dei ragazzi della panchina, che per un’infinità di motivi non si avvertiva da tempo: ieri si è rivisto il vecchio spirito dei panchinari. Nella riunione del primo pomeriggio ad un certo punto il discorso è andato sul ragazzo che l’altro giorno si è lanciato dall’ormai noto ottavo piano dell’ospedale cittadino, i nostri hanno raccontato quello che sapevano mettendo tutti nella stanza in un clima di riflessione, le rotelline giravano. Leggi il seguito di questo post »