APPUNTI DI VIAGGIO 1

settembre 30, 2011

Bella giornata, tempo, me lo sono ritagliato con un “in mona tut”, e voglia di togliermi di dosso la ruggine cresciutami addosso nell’ultimo periodo. Ed eccomi allora alle 11 del mattino in strada con la mia bici e una borraccia di liquidi integratori (una volta tanto mi sono ricordato di portarla) a puntare verso le montagne. L’idea originale uscito dal box di casa era quella di andare a Barcis, ma tra il dire e il fare ci passava il tragitto, non poco e non in discesa. E allora in attesa di scoprire di cosa sarei stato capace quel giorno, sono partito con il beneficio del dubbio sulla meta ad uso e consumo di eventuali ripiegamenti a più miti obiettivi. Comunque intanto son partito e senza chiedermi niente ho cominciato a togliere distanza tra me e le montagne.

Ridendo e scherzando tra una tappa e l’altra nei paesi o all’ombra di boschette fresche, bene o male fino a Montereale ci sono arrivato nonostante il caldo e la ruggine. Leggi il seguito di questo post »

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NOTIZIE DALLA RETE

settembre 29, 2011
Tramonta in Italia “la figura del cocainomane, presente ormai da molti anni e ‘invecchiata’ nel tempo. Oggi chi si droga non lo fa adattando la propria esistenza allo ‘sballo’, come avveniva in passato, ma sceglie una sostanza qualunque in un momento qualunque per ‘farsi’. E’ una nuova tendenza che ha segnato un cambiamento epocale, ma che non per questo ci preoccupa meno”. A tracciare il bilancio e’ Riccardo Gatti, direttore del dipartimento Dipendenze della Asl di Milano, che commentando il caso della giovane australiana morta nel camping di Roma per un sospetto ‘cocktail’ di droga e alcol, sottolinea “la sempre maggiore diffusione dell’abitudine ad assumere le sostanze che capitano e anche di mischiarle fra loro”.
“E’ gia’ qualche tempo -spiega l’esperto all’Adnkronos Salute- che stiamo segnalando questo cambiamento epocale. Anche a livello commerciale, non esistono piu’ figure di riferimento come il cocainomane. Le persone non costruiscono la loro vita attorno alle droghe. Ma arriva un momento in cui si vogliono ‘sballare’ e per farlo non hanno preferenze. Alcol, droghe, farmaci, lo strumento e’ indifferente. Da qui, poi, alcuni finiscono nella dipendenza, mentre la maggior parte di coloro che fanno un uso ‘spot’ di stupefacenti continuera’ a stare male e ad avere conseguenze acute, che possono sfociare nella morte”.
“Io non credo -aggiunge- che queste persone siano poche, e ogni giorno sui giornali vediamo casi del genere. La grande massa pero’ rimane nell’ombra e sfugge anche ai sistemi di rilevazione, tarati su parametri ormai legati al passato. E’ un fenomeno nuovo, legato al cambiamento della societa’, ma e’ molto veloce e soprattutto coincide con questo periodo di forte crisi. E’ dunque molto pericoloso”, conclude Gatti.

Fonte: http://droghe.aduc.it/notizia/droghe+esperto+ci+si+fa+solo+sballare_124022.php


Piovono satelliti!

settembre 27, 2011

 

 

Venerdì mattina ricevo la telefonata di Stefano. Mi dice che il pomeriggio avrei dovuto tenere aperta la sede da solo. Gli rispondo che non c’è problema, che comunque prima o poi mi sarebbe capitato. Quindi, dopo un pranzo veloce, mi fiondo ad aprire il cancello di viale Grigoletti, dove qualcuno sta già aspettandomi. E’ caldo, l’ombra dei locali della storica sede sono il rifugio ideale per nascondersi da questi poco usuali raggi afosi di fine settembre, al quale in pochi riescono ad abituarsi.

Il divieto di introdurre alcool che vige da alcuni giorni potrebbe essere un pretesto per i ragazzi di starsene un po’ più a lungo al parchetto. Ed infatti è così: coloro che passano si fermano fugacemente, a parte qualcuno. E’ l’occasione per scambiare qualche parola in più con alcuni, per conoscerci maggiormente, discutere degli articoli dei giornali locali e nazionali. Ma è soprattutto il modo ideale per ascoltarsi, scoprire delle cose in comune, condividere anche i silenzi e gli sguardi, perché è proprio da questi che si capiscono molte più cose di noi stessi. Bersi un caffè e dividersi quel poco di zucchero rimasto, il discutere sugli articoli del nuovo numero di LdP, il parlare dei propri affetti e delle nostre origini, sono cose che, da quando lavoro per I Ragazzi della Panchina, ho solo assaggiato, o forse ci è voluta una giornata solitaria come questa per rendermi conto di quali esperienze mi circondano.

Sarà il fine settimana, sarà il caldo o forse perché i telegiornali continuano con il loro allarmismo sul fatto che cadranno dal cielo dei pezzi di un satellite americano e quest’oggi l’affluenza è stata minore. Un vantaggio o uno svantaggio? Beh, non vorrei giudicare ma le cose che ho imparato e valorizzato in un pomeriggio assolato di fine estate, non hanno valore numerico e comunque noi continueremo ad esserci, anche se piovono satelliti.


SEMPRE DA PORDENONELEGGE.IT

settembre 22, 2011

Un tributo ai due protagonisti del Progetto, Pino Roveredo, che tutti conoscete e avete sentito parlare un sacco di volte, e Guerrino Faggiani la nostra grande rivelazione. Come dice Pino è arrivato da noi che quasi non parlava ora chi lo ferma più! Oltre ad affiancare Pino nel progetto del teatro e capo redattore del nostro giornale Liberta di Parola.

Buona visione


Spronarci a dare di più…

settembre 21, 2011

Ieri sera si è portato a termine il secondo incontro programmato con i residenti del quartiere compreso tra via Rotate e via Cividale ed il Comune, il Dipartimento per le Dipendenze,l’Ass. I Ragazzi della Panchina, l’Operativa di strada. Un momento d’insieme ampliamente descritto nei post precedenti ma che merita di essere ricordato. Merita perché spinge oltre il confine delle conoscenza reciproca, spinge oltre la misera necessità di spostare un problema, perché si prende la responsabilità di fare propri, come cittadini intendo, i risultati dei fallimenti di una società, come prodotto della società stessa e di conseguenza come prodotto di ogni cittadino. Questa considerazione non deve caricare di responsabilità ogni singolo come unico artefice di cambiamento, sarebbe troppo facile per gli esperti o per le rappresentanze comunali delegare il tentativo di percorso, ma deve inorgoglire per lo sforzo profuso, deve invece pesare in noi, operatori del settore, per portarci a prendere coscienza della bellezza di quanto accade, per spronarci a dare di più, verso i ragazzi e verso la cittadinanza.


Le foto dello spettacolo a Pordenonelegge 2011

settembre 20, 2011

 

Ecco alcune delle foto dello spettacolo “La giustizia è uguale per tutti?”, presentato al pubblico di Pordenonelegge 2011.

Pino Roveredo, autore della sceneggiatura e Guerrino Faggiani de I ragazzi della Panchina, presentano la serata.

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LA PANKINA A PORDENONELEGGE.IT

settembre 19, 2011

Uno stralcio dell’evento che la Pankina ha organizzato a pordenonelegge.it

Abbiamo presentato delle letture di scena dell’opera di Pino Roveredo: “La legge è uguale per tutti?”

Lettori:

Giulia, Giorgio e Salim.

Buona visione