Giustizia è fatta

Finalmente il cerchio si è chiuso, siamo tornati in carcere a proiettare il video della rappresentazione teatrale fatta al S. Francesco alla fine di giugno, e l’abbiamo visto assieme ai ragazzi detenuti che ci hanno affiancato in questo progetto. Ma non solo con loro, stavolta con nostra sorpresa c’erano anche dei per noi, pinco pallino mai visti prima. Ovvero degli ospiti del carcere non coinvolti nel progetto. Che approfittando della possibilità offerta dalla direzione, sono venuti a vedere sta rappresentazione di cui sicuramente tanto avevano sentito parlare.

Quasi una quarantina di teste ho contato dal fondo della polivalente in cui ero, tutte puntate verso il muro in cui avveniva la proiezione. Faceva tanto caldo tra quelle mura, caldo umido, e sulle nuche e le tempie di tutte, i capelli erano appiccicati a cordine. I “nostri” erano sparpagliati tra le sedie tutte occupate, ogni tanto quando si vedevano proiettati si giravano verso di noi divertiti. Anche tra di loro si divertivano, i compagni che non avevano mai visto niente delle prove, ridevano solo a vederli comparire, partivano anche delle impietose risate agli strafalcioni che a qualcuno è scappato durante la rappresentazione, abbiamo fatto praticamente tutto “buona la prima” ricordate?

Di bello c’è che alla visione di quello che è stato fatto e quello che è stato detto alla serata del S. Francesco, non ci siamo vergognati davanti a loro, e neanche loro ci hanno detto che dovremmo farlo. È la più grande soddisfazione che viene da tutto il baraccone che è stato messo in piedi per realizzare il progetto. Che alla fine anche loro ne sono usciti contenti di essersi prestati e che non si sentano di essere stati usati, o nel gergo corrente in quel posto: traditi, come sedotti e abbandonati. È un peso dalla coscienza che una volta tolto alleggerisce di molto lo spirito, un sospiro di sollievo che non lascia strascichi e contenziosi aperti con quello che è stato. Alla fine, alle strette di mano finali mi sono avventurato in un “magari ci vedremo ancora” e si sono mostrati pronti a essere della eventuale nuova partita di qualsiasi gioco si tratti: “bene noi siamo qui”

Ora si divideranno i dvd della serata e le foto fatte durante le prove, un piacevole ricordo in un periodo così buio per loro quale è una detenzione. Uno dei teatranti non c’è più, è riuscito ad ottenere gli arresti domiciliari e se ne è andato. Grazie alla direzione avremo il suo recapito e penseremo a spedirgli il dvd e le foto che lo riguardano. Ora il capitolo può considerarsi chiuso e il sentimento che prevale è che giustizia è stata fatta, verso i ragazzi e anche perché no verso i nostri intenti in buona fede.

 

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3 Responses to Giustizia è fatta

  1. Fabio ha detto:

    Bravo Guerrino! E’ vero, giustizia è fatta. Complimenti per il tuo instancabile lavoro. Ci vediamo domani!!!

  2. Manu ha detto:

    Sono orgogliosa del mio guerriero! Che lo sappiano tutti!!! 🙂

  3. guerio6 ha detto:

    e ma qui gioco in casa, profeta in patria 🙂

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