Buona la prima!

 

 

 

 E’ già da alcune settimane che aspettiamo questo appuntamento tanto atteso, così prestigioso, importante per un’associazione come la nostra ed ora che ne rimane il ricordo indelebile di un’esperienza vibrante, che ha lasciato il segno a noi e, speriamo (ma ne siamo sicuri) anche a coloro che ci guardavano o meglio, ascoltavano dalla platea, sorprendentemente numerosi.

Ma andiamo con ordine. Vi stiamo parlando dello spettacolo andato in scena ieri sera al Ridotto del teatro Verdi di Pordenone, intitolato “La giustizia è uguale per tutti?”, di Pino Roveredo, scrittore triestino e Premio Campiello, che lo ha consacrato al grande pubblico. Rispetto alla presentazione di giugno, dove i protagonisti sono stati i ragazzi del carcere cittadino, ora nel palco ci siamo noi: operatori del settore e I ragazzi della Panchina. L’occasione è una delle più prestigiose, vale a dire Pordenonelegge 2011.

Non abbiamo mai provato insieme, qualcuno di noi nemmeno si conosceva prima e l’emozione a stento riuscivamo a trattenere. Dopo un breve briefing sulle parti da recitare, mentre stava già entrando una buona fetta di pubblico, come ogni compagnia teatrale che si rispetti, il grido propiziatorio (di cui vogliamo omettere le testuali parole per pudore), annuncia l’entrata sul palco di Pino e Guerrino, i due protagonisti di questo progetto di scrittura, dal quale è nata la sceneggiatura. Ed ecco che entrano, annunciati da Pino, il giudice (Giulia), il PM (Giorgio) e l’imputato (Fabio, cioè il sottoscritto). La prima lettura è velocissima ma sul palco è sembrata durare un eternità. Giulia riesce a trasmettere benissimo la freddezza del suo personaggio e Giorgio, ha una voce profondissima e sembra che abbia preso lezione da sua moglie, che, mi ha raccontato, sta studiando recitazione. A me non piace giudicarmi ma Gigliola, che di palchi ne ha calcati, mi dice “ma tu dovresti fare teatro!”

Dopo una emozionante testimonianza di Guerrino sulla sua battaglia, di cui noi siamo pienamente orgogliosi, insieme ai primi due personaggi, entra Salim, nel ruolo di Hassan, un giovane sudanese arrivato in Italia, imputato per traffico di stupefacenti. Un’interpretazione autentica e sofferta la sua, che verrà ricordata per i lunghi sospiri e la bevuta di acqua che si è fatto a fine lettura.

Le testimonianze di Gigliola prima e di Valentina poi, ci hanno fatto venire la pelle d’oca e le loro voci erano piene di emozione, tanto che il pubblico ha attribuito alle “nostre” due donne dei lunghi applausi.

Solo dopo qualche ora, dopo i tanti complimenti, abbiamo realizzato ciò che avevamo appena concluso. In uno dei teatri più prestigiosi siamo riusciti, senza mai provare insieme, guardando negli occhi qualcuno per la prima volta, davanti un pubblico sensibile, al quale, ci auguriamo, abbiamo lasciato un segno di una serata che noi non dimenticheremo tanto facilmente.

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2 Responses to Buona la prima!

  1. Stefano ha detto:

    Serata di alto livello, realizzata con il cuore come tutte le cose che si fanno ala Panka. Cuore ma anche esperienza decennale, testa che ragiona a 1000 all’ora, presenza. Bravi tutti, complimenti a tutti, perchè quando si realizzano le cose con l’anima aperta, senza fini terzi, le persone lo colgono e si lasciano trasportare, gli altri restano a piedi.

  2. franca ha detto:

    Grandiosi, Ragazzi della panchina!!!
    Vi seguo con grande affetto e vi leggo sempre, anche quando non faccio commenti. Un abbraccio a tutti!

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