Ragioniamo

ottobre 28, 2011

Ragioniamo sulla giornata di mercoledì, ragioniamo su quello che potrebbe o meno capitare all’Associazione, alle persone che la gestiscono, alla sede in Viale Grigoletti n°11, alle decine di persone che la frequentano ogni giorno, alle centinaia che la seguono e la conoscono attraverso il giornale, il blog, il teatro, gli incontri, i libri, le mostre, i filmati della Rai, le iniziative. Ragioniamo sui significati della visita del
Vescovo Giuseppe Pellegrini alla Sede dei Ragazzi della Panchina mercoledì pomeriggio. Una visita nata dalla voglia di incontrarsi dopo il suo recente
insediamento a Pordenone. Anche questa, la visita, non è che si possa proprio annoverarla tra le cose più ovvie e banali del mondo! A soffermarsi qualche minuto sui significati, se ne potrebbe trarre spunto per dire che la realtà dell’Associazione è entrata a tutti gli effetti a far parte di quei luoghi “che vanno contattati” perché portatori sani di cultura, di conoscenza, di attenzioni e perché sono importanti per e nel territorio. Il Vescovo probabilmente l’ha capito ed è venuto a trovarci, senza troppi squilli di tromba ma con interesse, disponibilità, sensibilità. Ma rimaniamo concentrati sul primo ragionamento: cosa capiterà da qui a breve? Leggi il seguito di questo post »


La zuppa di sasso

ottobre 28, 2011

 

La storia: “La zuppa di sasso”. Una metafora che ripercorre i concetti del pregiudizio e della diffidenza, per poi lasciar trasmettere la morale che la condivisione informata e curiosa vale più di ogni paura.

Buona visione


La vita in una settimana

ottobre 25, 2011

Pensare a dare un tema, un titolo, un contenitore possibile alla settimana appena passata, appena vissuta, è percorso arduo, rischioso. A dirla tutta non si può parlare nemmeno di una settimana, cinque giorni lavorativi o sette nella sua struttura più classica, otto ore al giorno o 24 nella sua singola totalità, 168 ore in tutto… anche lei è stata altro. Lunedì 17 la notizia tristissima della morte di Cesco, avvenuta durante il fine settimana precedente. Una notizia, sotto certi punti di vista, annunciata da mesi, perché da mesi si stava vicini a Cesco, rincorrendolo tra un ospedale e l’altro, tra un ricovero e l’altro, tra un abbraccio e l’altro che sapeva sempre di un possibile ultimo. L’essere presenti ai funerali come Ragazzi della Panchina, essere presenti e basta, come amici, come compagni d’avventure, è stato l’ennesimo tonfo da recuperare, al cuore ed all’animo. Vedere e rivedersi per molti, per altri l’ennesima conferma di come sia così effimera la vita e di come sia ancora più in equilibrio instabile quando la si mette alle strette, quando la si porta al limite. Non si passa dai Ragazzi della Panchina e ce ne si va senza lasciare traccia, e Cesco non è solo passato, ma è stato per l’associazione impegno, presenza, linfa, preoccupazione. Ha lasciato traccia indelebile in tutti noi e così resterà, in eterno. Grazie Cesco. Lo stesso martedì dei funerali la telefonata che annunciava la morte di Andrea Zanzotto. L’ennesimo pezzo che se ne va. Se ci fosse un limite alla sopportazione che emotivamente una persona possa sopportare, lo si è superato, abbondantemente. E’ stato un po’ come per un maratoneta, che facendo i conti con se stesso e con le proprie forze durante una maratona, si accorga di non averne più, nonostante manchino all’arrivo un marea di chilometri! Leggi il seguito di questo post »


ADDIO

ottobre 25, 2011

I riflettori si stanno spegnendo, Andrea Zanzotto non c’è più e la vita va avanti per tutti come deve essere. Di lui resteranno molte cose che lo ricorderanno, ci sarà sempre qualcuno appassionato di letteratura che riconoscerà in Zanzotto uno dei suoi preferiti, anche fra cento anni, duecento. Questa è l’immortalità, l’unica concessa all’uomo. Per il resto rimane il ricordo a chi ha avuto la possibilità e la fortuna di conoscerlo. Ognuno se lo porterà dentro di se, e non sarà un ricordo neutro e sterile, ma che farà ancora pensare. Su quello che usciva dagli incontri con lui, anche dalle semplici chiacchiere oltre che  dai proclami ad effetto. Momenti  non presto esauribili in tutte le loro forme di considerazione. A pensarci ancora, come diceva lui parlando dei suoi boschi e delle sue vallate, davanti alle quali si poteva andare molto avanti con la fantasia, succede la stessa cosa con nuovi spunti di riflessione, si può andare molto avanti. Nel nostro piccolo oltre a questa ricchezza ci resta un sentimento di gratitudine e di profonda tristezza da quando è mancato, verso il poeta e verso l’uomo. Leggi il seguito di questo post »


La forza della poesia

ottobre 19, 2011

Si estende l’eco della notizia della morte di Andrea Zanzotto, scorrono copiose e pregne le righe delle pagine dei quotidiani nazionali e locali attraverso firme illustri dei più grandi intellettuali nostrani ed internazionali, i telegiornali ne danno notizia ad ogni edizione, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano lo elogia con eleganza e ardore politico dicendo : L’Italia ha perso uno dei sui figli. Si eleva a giusto onore un grande della poesia mondiale. Ci sarebbe da chiedersi cosa possa c’entrare in tutto questo un’associazione di Pordenone, che nasce da una panchina davanti al Ser.T, da ragazzi e ragazze che si sedevano ogni giorno su quella panchina davanti al Ser.T, che si sviluppa ed esiste continuando ad occupare panchine in città come sede e come luogo di confronto, in tutto questo, in tutta questa poesia. Forse perché di poesia si tratta, partire dal dolore abissale per uscirne con qualcosa da dire e forse anche da insegnare non è forse poesia? Zanzotto ce lo diceva sempre questo, lo recuperava da un Leopardi scaraventato a terra da un dolore del vivere quasi insopportabile ai più, ma che si trasformava in lui forza per scrivere le magnificenze che tutti studiamo. Questo diceva Zanzotto, di noi, ed ecco perché anche noi ci siamo, perché ce lo ricordava spesso, Andrea. Lo abbiamo visto per l’ultima volta un anno fa, siamo stati a casa sua, si è lasciato riprendere dalle telecamere della Rai dopo tanti anni perché gli lo abbiamo chiesto noi, i filmati li trovate nel blog, un articolo a lui dedicato sul numero 3 del 2011 del giornale Libertà di Parola, consultabile direttamente dal blog stesso. Ecco in che cosa c’entriamo. Nel 1996 è stato lui a presenziare ed a promuovere assieme a noi il primo incontro pubblico dell’Associazione a Pordenone per presentare “Il Diario della Panchina”, ecco qual è il rapporto che abbiamo con il Poeta Zanzotto. Grazie per quello che hai donato al mondo e grazie per quello che hai donato a noi, esserci.


Un ricordo…

ottobre 18, 2011

 


Un giorno triste…

ottobre 18, 2011

…sì, perché stamane, mentre eravamo riuniti in equipe, arriva la telefonata di Letterio che ci annunciava la notizia della morte del nostro amico Andrea Zanzotto, che solo una settimana fa aveva raggiunto il traguardo dei novant’anni.

Venerdì sera, in un programma della RAI, lo abbiamo rivisto in alcuni spezzoni del filmato in cui alcuni di noi gli avevano fatto visita nella sua terra. Quasi per caso alla tv abbiamo intravisto lo spot che annunciava lo speciale sul poeta veneto e del suo impegno nei confronti della nostra associazione. Sono girati subito alcuni sms per sintonizzarci e per pubblicizzare l’evento sul nostro blog. Il giorno dopo sono stati molti i commenti positivi e le lusinghe, tanto che ancor oggi, prima della notizia, se ne parlava in riunione. Leggi il seguito di questo post »