Buone notizie, poi il resto…

Si apre la settimana con una buona notizia. L’ufficio da dove scrivo, qui in Itaca, ci è stato gentilmente concesso a tempo indeterminato! Cioè, la Coop ha deciso di trasferire in altri spazi coloro che occupavano l’ufficio precedentemente, per lasciare a noi la possibilità di rimanerci dentro, fino a quando non si trovi una valida soluzione alternativa, temporanea o fissa che sia. Direi un grandioso regalo da parte della Coop, un enorme gesto di affetto e di vicinanza nei nostri confronti, a scapito delle due persone che ora sicuramente dovranno affrontare dei piccoli disagi relativi al nuovo luogo di lavoro. Un grazie immenso anche a loro naturalmente! Per noi un sospiro di sollievo, una boccata di ossigeno vitale, permettendoci così di portare avanti con maggiore potenza e costanza tutto il resto. Un problema in meno da risolvere, che di sti tempi non è davvero poco! Come si dice, un passo alla volta…

Vorrei tornare però a scrivere dell’argomento riguardante gli operatori, visto che ho lasciato libera la questione un paio di post fa e visto che Franca in un suo commento al post “Rischio dispersione!” ha riaperto (da sensibile esperta qual è) la questione. Come stiamo vivendo questo periodo noi educatori? Iniziamo a rispondere con il dare una notizia che, per quanto nell’aria da diverso tempo, si è concretizzata con tempistiche celeri anche, se non soprattutto, a reazione di questi ultimi eventi, cioè le dimissioni di Gigi Dal Bon. In data 31 Dicembre Gigi ha concluso il contratto di lavoro con la Coop Itaca e conseguentemente con l’Associazione. Preferisco essere molto tecnico in questa comunicazione, senza metterci dentro parti emotive e quant’altro, da un lato per una questione di rispetto verso Gigi che ha deciso di mantenere un profilo basso sulla questione e dall’altro perché c’è bisogno da parte di tutti di assorbire la consapevolezza del distacco. Diciamo solo che manca tantissimo, che mancherà, e diciamo anche che sicuramente in un momento diverso della storia dell’Associazione le cose avrebbero potuto prendere forme diverse, tempistiche diverse, colori e profumi diversi, morbidezze diverse. Lui E’ i Ragazzi della Panchina, lo sarà per sempre. Senza ombre di dubbio è stato il pilastro di tutto quello che siamo, con oneri ed onori. GRAZIE GIGI. Poi si deve dire di Fabio, “pensareconipiedi” per chi lo ha letto nei post fino a Dicembre. Anche lui fagocitato da questo brutto capitolo del libro. Anche Fabio, attualmente, ha smesso di lavorare con noi. Nel suo caso la scelta è stata maturata per motivazioni ancora più deprimenti, con un senso dello sconforto che oggi ancora risuona come un gesto di impotenza. Non avendo più nessuna quotidianità da mandare avanti all’interno di una sede, non avendo più una sede, le attività da mantenere in piedi o da sviluppare, per quanto molte, erano comunque insufficienti per dare da lavorare a tutti quanti, rischiavamo di stare a guardarci negli occhi, come si suole dire. Ci siamo confrontati a lungo, con franchezza e lucidità, per quanto fosse stato possibile. Per Fabio c’erano delle ore disponibili all’interno dell’area degli interventi individualizzati (disabilità) che avrebbero potuto sostituire in toto le ore che faceva con noi. Fabio poi è da anni che lavora all’interno di questa area di interventi sociali, per cui si è deciso in comune accordo di aumentare le ore lì, togliendogliele dall’Associazione. La certezza è quella che, nella misura in cui l’Associazione ritorni a lavorare a pieno regime, con una sede da riprendere in mano e con nuova linfa da far scorrere dentro ogni ingranaggio immaginabile, Fabio sarà il primo ad essere richiamato alle armi! Di questo lui è consapevole e compatibilmente con quello che farà o deciderà di fare nei prossimi mesi, le porte dell’Associazione per lui rimarranno sempre, le porte di casa sua. GRAZIE FABIO. Come stiamo noi operatori? Intanto due non ci sono più.. il resto, a data da destinarsi!

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One Response to Buone notizie, poi il resto…

  1. Fabio ha detto:

    GRAZIE A VOI!!! Per quello che mi avete dato, mi date e mi darete. Mi viene da sorridere pensando ai primi giorni in cui ero smarrito all’interno di quella sede, chiedendomi se ero pronto per un’esperienza simile. Adesso passo le mattine a cercare articoli sui giornali che mi diano buone notizie e a leggere i post nel blog. Mi manca tutto, dai colleghi ai ragazzi, dalle risa agli scazzi (rima non voluta!) e molti amici mi chiedono sempre della situazione.
    Io per adesso me la cavo con i progetti con i quali ho sostituito La Panka, però confesso il vuoto che mi ha lasciato questo periodo senza di voi. Intanto distribuisco le copie di LdP e le regalo agli amici, anzi devo passare a prenderne alcune in sede.
    Infine, grazie a Itaca che si dimostra sensibile nell’ospitare ancora l’associazione ma non avevo dubbi che sarebbe continuata così!
    Un abbraccio 🙂

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