Il male è tra noi! Nascondetevi…

Venerdì 1 Giugno, sfogliando il Messaggero Veneto di Pordenone, incappiamo nell’articolo che di seguito vi proponiamo. La richiesta che facciamo a voi è quella di leggere l’articolo e di conservarne memoria, in settimana proporremo la nostra replica, non tanto per contestarne il fatto, oggettivo, ma per esprimere alcune considerazioni sui modi di raccontarlo.

Buona lettura…

Trovate siringhe vicino al bancomat

MANIAGO: Siringhe nel cestino del bancomat: questo il ritrovamento che ha lasciato sbigottiti e increduli i dipendenti della filiale di Maniago della Friulovest banca, l’ex Bcc di San Giorgio e Meduno. Nei giorni scorsi, infatti, alcune siringhe sono state trovate in mezzo alle ricevute rilasciate dal sistema per il prelievo automatico di denaro contante, che i clienti dell’istituto di credito normalmente accartocciano e gettano via dopo avere effettuato un’operazione. Che siano state utilizzate da un tossicodipendente è ovviamente difficile saperlo, ma la preoccupazione resta, comunque, molto forte tra i dipendenti e i residenti nelle zone limitrofe all’istituto. La filiale maniaghese non è ubicata nel cuore della città delle coltellerie, ma in via Pordenone, una lunga strada alberata che dal centro porta all’incrocio che conduce al liceo Torricelli. Un luogo periferico, quindi, che di certo ha reso possibile compiere il gesto con maggiore facilità, in quanto l’autore ha agito lontano da occhi indiscreti. Stando alle prime ricostruzioni non ci sarebbero testimoni e nessuno avrebbe segnalato la presenza di movimenti strani nella zona, nemmeno durante le ore serali. Il ritrovamento delle siringhe è stato segnalato al comando dei carabinieri e, dopo questa prima scoperta, non ce ne sono state altre. Per il momento, si tratterebbe, quindi, di un caso isolato. Resta, però, da comprendere come abbia fatto a finire una siringa nel bel mezzo di un cestino di un bancomat. Le forze dell’ordine hanno immediatamente dato avvio alle indagini per ricostruire la vicenda e risalire, se possibile, all’identità di chi ha abbandonato questi oggetti pericolosi. I rilievi effettuati dai carabinieri saranno completati anche con la visione delle registrazioni delle telecamere di sorveglianza di cui è dotato l’istituto di credito, che potranno dire di più su un fatto che ha creato momenti di grande apprensione. Cosa sarebbe potuto accadere, infatti, se qualche cliente o dipendente o personale che si occupa delle pulizie dei locali avesse introdotto la mano nel contenitore? In molti se lo stanno domandando. Infatti, sarebbe bastato un attimo perché una puntura con l’ago di quella siringa, magari già utilizzata, potesse trasformarsi in tragedia, gettando nel panico non soltanto chi poteva rischiare di contaminarsi con una puntura involontaria o, comunque, farsi del male. Ma lo sgomento e la preoccupazione che si stanno diffondendo a Maniago sono generati anche dal collegamento, che nasce spontaneo visto il genere di ritrovamento effettuato, con il radicarsi del temuto fenomeno della droga, con tutte le sue conseguenze. Giulia Sacchi ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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2 Responses to Il male è tra noi! Nascondetevi…

  1. franca ha detto:

    Negli anni ’90 c’è stato qualcosa di simile, anzi di peggio, a Pordenone: si sono trovate delle siringhe nelle cabine telefoniche, e si è poi scoperto che qualcuno le gettava apposta, per poter accusare “i soliti drogati”.
    Io ero appena arrivata, ma i “vecchi” ricorderanno meglio di me questo episodio.

    Non c’è molto da dire; questi fatti si commentano da sè (se hai una certa visione del mondo). Il titolo e la foto che hai messo sono quanto mai azzeccati!

  2. 3 ha detto:

    …..ma è tanto difficile capire che un consumatore di sostanze psicotrope, non sappiamo se dipendente, voleva stare al caldo, al riparo dalla pioggia, e, dopo aver fatto quello che riteneva giusto fare, col coraggio e la dignità di chi sa che, al massimo, sta facendo male solo a sè stesso,senza paura o vergogna di essere ripreso dalla telecamera, ha rimesso il cappuccio alla siringa,..non l’ha buttata in giro non ha fatto una rapina, ne’ tantomeno ha intimorito qualcuno,…ha buttato un rifiuto nel secchio dei rifiuti….
    ….io, ai miei tempi le puntavo sugli alberi e le guardavo bruciare, colare fuoco fino a che non fosse restato nulla del simbolo del mio vizio….ma erano altri tempi….molto lontani ma vivi in me come ammonimento d’aiuto quando la capa gira nel verso sbagliato
    🙂

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