Il disagio non va in vacanza.

luglio 20, 2012

Non sono andato a scorrere i post precedenti, ma sono quasi sicuro che il concetto sia stato preso in considerazione già in tempi passati. La differenza, come nella maggioranza dei casi, lo fa il presente. Cioè, molte cose accadono simil-uguali a distanza di anni ed anche i ragionamenti che si articolano in relazione ad ogni fatto che accede si ripetono simil-uguali. La differenza appunto è determinata dal momento storico all’interno del quale le cose accadono, il differenziarsi delle riposte possibili, il differenziarsi delle persone presenti, il differenziarsi delle condizioni. Per cui il concetto del disagio che non va in vacanza, inserito in questo momento che viviamo, assume connotati particolari, che potremmo definire dispersivi, caotici, frammentati, non regolati e conseguentemente pericolosissimi. Il gruppo dei ragazzi, dei panchinari, è completamente saltato. Fazioni interne, debiti non saldati, una quotidianità fatta di espedienti vari, una quotidianità senza punti di riferimento solidi e non giudicanti, hanno sfasciato un sistema costruito anno dopo anno, mattone dopo mattone, fatica dopo fatica. A pagarne le conseguenze, badate bene, non sono solo i ragazzi, ma siamo tutti, non ultimo in termini di costi sociali per l’intera collettività. Colpe?

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Falsa Partenza!

luglio 18, 2012

Il rischio di continuare a scrivere dei pezzi sul blog, è quello di cadere inesorabilmente nella critica. Diverse persone riescono a leggere tra le righe stanchezze, paure, l’evidenza di un lavoro di anni e anni che si sta disperdendo o quanto meno sfumando. Altre invece si accontentano di fermarsi a leggere in superfice, basando i propri ragionamenti su un senso di realtà vissuto comunque a distanza. In questi mesi abbiamo avuto modo di confrontarci con diversi singoli che a vario titolo occupavano l’una o l’latra posizione. Chiaramente tutto viene accettato di buon grado, nessuno in Associazione si regala la presunzione di essere nel giusto.. ci si aspetta però altrettanto dagli altri, siano questi coinvolti “fino al collo” dalla vicenda o solo marginali osservatori e lettori. La nostra verità è una: siamo stanchi, spossati, delusi e disillusi, amareggiati. Arrivati a questo punto dell’impostoci tragitto (il 16 Luglio abbiamo festeggiato i 7 mesi dall’ultimo giorno di apertura della sede) gli slanci di entusiasmo verso prospettive di svolta imminenti stanno a zero.

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Pronti a Ri-Partire

luglio 11, 2012

Ieri siamo stati a visitare gli spazi dell’asilo di Vicolo Selvatico che verranno destinati all’utilizzo di sede dell’Associazione. Gli spazi sono molto grandi, il bagno rifatto è ottimale, l’area verde che circonda l’edificio è ampia e sicuramente ha potenziale per essere utilizzata in diversi modi. Siamo contenti, ma lo eravamo da tempo in effetti, quando mesi or sono si era fatto il primo sopraluogo. Poi la contentezza è andata scemando man mano che i tempi si allungavano rispetto alla possibilità di avere le famose “chiavi in mano”, non tanto per il tempo di attesa in se, ma soprattutto per la fame di un ri-inizio. In ogni caso sembra che i tempi siano maturi e per quanto il concetto di aprire la sede, inteso come spazio organizzato e pronto per entrare a pieno regime lavorativo, sia da destinare ai mesi di settembre-ottobre, la possibilità di poter pensare ad uno spazio “nostro”, rinforza lo spirito, siamo pronti a ri-partire.

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Questione di Pubblica concentrazione!!!!!

luglio 4, 2012

Nell’ultimo mese e mezzo ci siamo concentrati nella realizzazione di iniziative, ci siamo concentrati a seguire corsi di formazione per mettere strumenti sempre nuovi dentro la “cassetta degli attrezzi” del nostro lavoro, ci siamo concentrati nel proporre collaborazioni nuove, ci siamo concentrati nel riuscire a consolidare quelle già esistenti, ci siamo concentrati nel mantenere un rapporto dignitoso con i ragazzi in strada, ci stiamo concentrando per preparare delle iniziative per l’estate che sta arrivando, iniziative all’interno del quartiere dove siamo ma anche in altri quartieri della città, ci siamo e ci stiamo concentrando per realizzare e distribuire il giornale Libertà di Parola, ci stiamo concentrando per iniziare a mettere le basi per la preparazione del prossimo, ci stiamo concentrando per preparare dei percorsi scolastici da realizzare il prossimo anno, ci stiamo concentrando per capire come poter mantenere fruttuosa la collaborazione con il carcere cittadino, con il tribunale e con il UEPE, ci stiamo concentrando per mantenere un equilibrio finanziario, ci stiamo concentrando per capire nuove strategie di investimento per gli operatori, ci stiamo concentrando per capire come rispondere alle richieste di tirocinio da parte di studenti universitari, ci stiamo concentrando per sviluppare un senso di equipe rinnovato. Ci stiamo concentrando e stiamo facendo, non per fare, non nell’attesa che qualcosa accada, ma fare con impegno, fare con testa, con valori, fare con rispetto, riconoscendo alle persone dignità, importanza. La scorsa settimana ci avevano detto che i lavori dentro l’asilo all’interno del quale dobbiamo entrare, erano terminati, che lunedì 9 Luglio ci avrebbero consegnato le chiavi.

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Provare per credere..

luglio 3, 2012

Cercate in giro per Pordenone, nei luoghi centrali della città ma anche negli angoli, troverete il nuovo giornale targato Ragazzi della Panchina, Libertà di Parola n°2 del 2012. Da qualche giorno è iniziata la distribuzione del giornale che è stato presentato in anteprima in occasione della rappresentazione teatrale del San Francesco. Molti gli articoli interessanti, come in tutti i numeri precedenti, ma con un approfondimento davvero particolare, si parla infatti del mondo dei RAVE. Se ne parla, ma soprattutto ne hanno parlato i diretti interessati, frequentatori attuali, ex raver’s , chi li ha vissuti negli anni ’90, chi ai giorni nostri. Un insieme di scritti che regalano uno spaccato della cultura, delle potenzialità ma anche dei limiti e delle incongruenze di un mondo che sfugge ai molti, che viene descritto con forse troppe frasi pregiudizievoli, che si pensa di conoscere pur mantenendone le distanze e che proprio per questo, non lo si conosce. Come sempre a tutti la possibilità di leggerlo on line cliccando sul tasto in alto a destra dello schermo, ma come sempre sfogliare è emozione diversa, da non dimenticare, da provare, per credere! Poi, come sempre, è gratis!