Questione di Pubblica concentrazione!!!!!

Nell’ultimo mese e mezzo ci siamo concentrati nella realizzazione di iniziative, ci siamo concentrati a seguire corsi di formazione per mettere strumenti sempre nuovi dentro la “cassetta degli attrezzi” del nostro lavoro, ci siamo concentrati nel proporre collaborazioni nuove, ci siamo concentrati nel riuscire a consolidare quelle già esistenti, ci siamo concentrati nel mantenere un rapporto dignitoso con i ragazzi in strada, ci stiamo concentrando per preparare delle iniziative per l’estate che sta arrivando, iniziative all’interno del quartiere dove siamo ma anche in altri quartieri della città, ci siamo e ci stiamo concentrando per realizzare e distribuire il giornale Libertà di Parola, ci stiamo concentrando per iniziare a mettere le basi per la preparazione del prossimo, ci stiamo concentrando per preparare dei percorsi scolastici da realizzare il prossimo anno, ci stiamo concentrando per capire come poter mantenere fruttuosa la collaborazione con il carcere cittadino, con il tribunale e con il UEPE, ci stiamo concentrando per mantenere un equilibrio finanziario, ci stiamo concentrando per capire nuove strategie di investimento per gli operatori, ci stiamo concentrando per capire come rispondere alle richieste di tirocinio da parte di studenti universitari, ci stiamo concentrando per sviluppare un senso di equipe rinnovato. Ci stiamo concentrando e stiamo facendo, non per fare, non nell’attesa che qualcosa accada, ma fare con impegno, fare con testa, con valori, fare con rispetto, riconoscendo alle persone dignità, importanza. La scorsa settimana ci avevano detto che i lavori dentro l’asilo all’interno del quale dobbiamo entrare, erano terminati, che lunedì 9 Luglio ci avrebbero consegnato le chiavi.

Benissimo abbiamo pensato, così poi ci organizziamo per fare gli allacci alle utenze, portare armadi, sedie, tavoli ecc. e con calma si riparte… abbiamo pensato… dicendosi che, essendo che l’accordo Comune di Pordenone ed ASS6 era stato fatto, che i sopraluoghi erano stati fatti, che i lavori erano finiti… abbiamo pensato, magari non proprio il 9 però… Oggi invece ci comunicano che i lavori sono finiti, un lavandino ancora da sistemare però insomma.. poche cose.. e che delle persone preposte dell’Azienda Sanitaria devono incontrare altri preposti del Comune per fare sopraluogo e verifiche e che dopo si potranno firmare le carte per dare il via all’utilizzazione degli spazi!!!!! Sapete quando sono disponibili queste persone? Il 16 Luglio. Ma non che nel frattempo preparano il tutto ed il 16 Luglio si chiude la questione.. che il 16 Luglio rientrano dalle ferie!!!!! Ve lo immaginate????? Sicuramente al rientro la loro unica ossessione sarà quella di risolvere i problemi dei Ragazzi della Panchina!!!!! Sopraluoghi, firme, contratti… ancora????? 16 Luglio????? Non IL 16 Luglio ma DAL 16 Luglio si inizierà a fare anche questo!!!!! Il 18 Luglio saranno 7 MESI senza sede!!!!! L’individuazione dell’asilo come luogo idoneo è sulla bocca di tutti almeno da 4\5 mesi!!!!! Fare un bagno e mettere una firma sotto tre righe che indicano semplicemente chi paga è un lavoro di 4\5 mesi????? Quanti ne passeranno ancora????? Noi non pretendiamo che tutti riescano a stare concentrati sugli impegni con ritmiche ossessive, ma pretendere la concentrazione anche solo sulle parole che si dicono, per non dimenticale una frazione di secondo dopo essere state pronunciate, è troppo????? Magari concentrati lo sono stati in questi mesi, sarebbe bello capire su che cosa!!!!!

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4 Responses to Questione di Pubblica concentrazione!!!!!

  1. Franca ha detto:

    Stefano… il mondo è come è, non come dovrebbe essere. Da che mondo è mondo, le cose vanno così. A te è sempre andata dritta e la vita ha sempre mantenuto le sue promesse, nei tempi previsti? A me quasi mai, ma ho fatto lo stesso quello che ho potuto.
    Voi state facendo molto, moltissimo; adesso decantate, respirate profondamente, fermatevi un attimo e gioite delle realizzazioni (e avete molto di cui gioire). Accettiamolo com’è, questo mondo, con pazienza. E’ stato cos’ anche all’apertura della sede. Se non hai pazienza e accettazione tu, come potrai comunicarla agli altri?

    • Stefano ha detto:

      Cara Franca, leggo le tue righe e le accetto per stima nei tui confronti. Credo comunque che comunicare e far ragionare gli altri (i ragazzi con cui lavoriamo) sul senso di realtà e stimolarli poi per migliorare se stessi, nonostante le diffcoltà del vivere e nonostante l’oggettiva gestione indecente delle cose, sia essenziale e lo facciamo perchè siamo professionisti, non dei missionari. Io devo affrontare e non accettare, questo faccio e questo passo a chi mi ascolta. Gioiamo dei risultati ottenuti, ma non a pieno, perchè siamo ospiti e non titolari, perchè siamo su una strada e non dentro a quattro mura, da una quantità di tempo che sta diventando inaccettabile. “E’ stato così anche all’apertura della sede”, ok.. ma 12 anni fa! L’Associazione ha necessità di affrontare sfide nuove e problemi diversi per crescere, non di accettare ciclicamente situazioni sempre uguali. Siamo stati fin troppo corretti, fin troppo taciturni e rispettosi, e stiamo correndo il rischio di passare per stupidi. Il “volemose bene”, la famiglia del “buon cuore” è finità, ha fatto già abbastanza danni.

  2. Franca ha detto:

    Vedi Stefano, arrabbiandoti non sposti la realtà di un millimetro.
    Solo la vivi male. E la fai vivere male a chi ti è vicino.
    Quello che mi domando è: a chi fa bene sentirsi ancora un maltrattato dalla società, che mai esce dalla condizione di maltrattato, e non invece destinatario di DONI che non si possono pretendere, nemmeno meritare, ma che voi avete ricevuto in abbondanza… come la risposta della cittadinanza, gli amici, l’ascolto e l’attenzione di molti, l’impegno del SerT dell’ASS e del Comune, la stessa sede che, perdio, arriverà anche se qualche mese dopo… non è un vestito, è una sede… un edificio… che non avete pagato, ma vi sarà dato… ma vi rendete conto…??? Che è costato lotte e rimpalli tra istituzioni, le quali in fondo si sono rotte le scatole per voi… Non dappertutto sarebbe successo.
    A chi fa bene continuare a contrapporsi anzichè cercar di comprendere? Pur lottando, si capisce.
    Solo “l’altra parte” deve comprendere?
    Ti è mai capitato di aver bisogno di un elettricista o di un idraulico? Quante volte ti hanno detto “domani arrivo” e poi invece… ma insomma, standogli dietro, chiamando e richiamando mille volte, alla fine sono arrivati e hanno fatto. Così è la vita. Le istituzioni italiane poi, si sa, sono elefantiache, ma insomma hanno risposto, la sede l’avrete.
    State facendo un ottimo lavoro, siete ricchi di iniziative azzeccate, riuscite… godetevi le positività, fermatevi su queste, pensatele, non fruitele in modo consumistico, non fate ‘usa e getta’ (non so se riesco a spiegarmi). E accettate che ci siano ritardi ed imprevisti, non sono sempre malanimo o indifferenza. Nessuno è onnipotente, nè voi nè “l’altra parte”.
    La mentalità della rivendicazione è una mentalità tossica: non caderci anche tu. Solo questo. Magari la mia è una preoccupazione eccessiva, può darsi, nel caso ti porgo le mie scuse. E’ dovuta al fatto che ho visto alcune volte persone preparate e impegnate, essere fagocitate dal loro lavoro. Qualche volta è successo anche a me. Se uno cade nel pozzo e tu vuoi aiutarlo a risalire, non devi cadere anche tu nello stesso pozzo ma devi restare sopra, solo così lo puoi aiutare. A volte invece, nel tono di ciò che scrivi, mi pare di cogliere spirito di rivalsa e contrapposizione.

    Tutto qui.
    Una grande stretta di mano, un abbraccio. Franca

  3. pardipalle ha detto:

    oh finalmente non si leggono le solite cacchiate alla santa lucia….e qui sta il nocciolo che a questi tutto è dovuto, non esiste dire grazie che vi regalano la sede, poi vi lamentate che la gente vi manda a fanculo imparate ad essere UMILI, volete rispetto, CONQUISTATELO, volete parlare, NESSUNO VI HA TOLTO LA PAROLA ma finitela di pretendere e di compiangervi , avete rotto i coglioni, imparate ad accettare con pazienza e rassegnazione i fallimenti, le rinunce, i no e le porte in faccia questa si chiama vita, BENVENUTI, siete stati anni nel torpore beato e artificiale ora abituatevi ai ritmi della gente normale che vive lotta muore tutti i santi giorni, una volta su mille sono d’accordo con franca.

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