DANIELE MOLMENTI

NEL PRIMO NUMERO DI LDP DELL’ANNO SCORSO, LDP 1/2011, ABBIAMO AVUTO L’ONORE DI AVERE IL CAMPIONE OSPITE NEL NOSTRO GIORNALE, ECCO IL SUO CONTRIBUTO:

GRAZIE MAESTRO!

Il ricordo più bello fu l’oro europeo 2001 quando Mauro entrò in acqua per abbracciarmi

di Daniele Molmenti

Tante persone dicono che sono un talento, che qualunque sport avessi scelto sarei stato un campione. Io penso che ci sono voluti anni di scuola e un buon maestro per costruire corpo e mente dell’atleta che sono diventato. Quel buon maestro io l’ho avuto e si chiama Mauro Baron.Mi è stato chiesto di parlare di Mauro dal punto di vista umano e sportivo e ora che sto battendo sulla tastiera del computer sto trovando la cosa più difficile del previsto. Potrei raccontare quello che mi ha insegnato, ma son segreti e trucchi che tengo per me. Potrei scrivere cosa è stato e cosa è ora per me, ma sarebbero pensieri personali che non posso condividere. E allora cosa dire di Mauro? Potrei cominciare descrivendo cosa ha fatto per me: ho conosciuto Mauro quindici anni fa, lui era il maestro di canoa che allenava i forti del club e mi dava qualche consiglio per pagaiare dritto. Da ragazzo ho passato estati intere con i ragazzi del club, Mauro ci ha portato a pagaiare in tutta Italia, a nuotare, a fare immersioni e tuffi da ponti su laghi gelidi o nei caldi mari del sud. Mi ha insegnato a sciare, i fondamenti dell’allenamento in palestra e soprattutto mi ha insegnato a stare al mondo: dormire in tenda, cucinare alla buona, adattarsi a quello che si trova, aggiustare quello che di solito si butta via e ricavare sempre il massimo anche quando sembra tutto perduto. Sono ricordi emozionanti ed una scuola di vita che ho compreso molto tempo dopo: Mauro ci faceva giocare e intanto imparavo i rudimenti dello sport e cominciavo a costruire il fisico da atleta. E’ stato tutto “step by step” e tutta la conoscenza sportiva necessaria per vincere è arrivata al momento di mostrarlo e infatti abbiamo vinto. La vittoria più bella con Mauro è certamente il titolo Europeo nel 2001 quando ero junior e il ricordo di Mauro in acqua fino alla vita per abbracciarmi rimarrà sempre nel cuore. E’ passato un decennio da quella medaglia e a vederci ora ci siamo tutti e due evoluti: io sono un professionista e corro per il Gruppo Sportivo Forestale, e Mauro è il direttore tecnico della squadra nazionale. Continuiamo a lavorare per lo stesso obiettivo, vincere, ma con responsabilità diverse. Mauro è stato per me l’ esempio del personaggio, forse “testardo”, che non scende mai a compromessi. Lui sa cosa deve essere fatto e se vuoi vincere deve essere fatto così, punto. Mauro crede nel metodo e nel lavoro duro e dal Noncello ha portato molti atleti ad indossare la maglia azzurra e domare le acque del mondo. Mi ha insegnato che a volte bisogna rischiare per le proprie convinzioni, migliorarsi dopo le sconfitte e credere fino in fondo che davvero volere è potere! Mauro mi ha dato tutto questo e dopo esser arrivato sul tetto del mondo, lo ringrazio e ne condivido i meriti. Da lui ho appreso gli ideali sportivi per cui ogni giorno mi alleno e che alla fine della gara fanno la differenza tra l’atleta ed il campione.

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: