LDP 1/2013

marzo 29, 2013

2013 cop Carissimi tutti ecco il primo numero dell’anno di Libertà di Parola. Come sempre lo potete trovare le copie cartacee all’ingresso della biblioteca e accanto all’ingresso del Caffè Letterario nelle tasche dedicate. Potete sfogliarlo on-line cliccando il banner in alto a destra.
Sperando di farvi piacere con le nostre scritture ci auguriamo di poter continuare con il prooggetto della redazione di LDP, che fa crescere noi, i nostri ragazzi e tutta la città-

Grazie a tutti e buona lettura e BUONA PASQUA

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Quando manca un amico

marzo 21, 2013

Questa mattina è mancato un amico, un amico vero di tutti, di quelli che più volte ci hanno reso orgogliosi di essere italiani, e di questi tempi è merce praticamente estinta. Molti ragazzi non sanno neanche di cosa sto parlando, mai gli è capitato di poter gonfiare il petto davanti al mondo dicendo: “io sono italiano”. E come potrebbero? Nel pentolone dei magna magna in cui viviamo, dove imperversano zuffe legate ad interessi privati spacciati per toccasana per il paese, dove ci si sente dare degli ignoranti stupidi se non si appoggia un’idea politica, ove demagogie, menzogne spudorate, facce toste senza limiti, tengono le redini di questo nostro paese di merda. Cancro? Si questo è il nostro cancro, noi siamo il nostro cancro. Perché neanche se ce lo lasciassero fare riusciremmo a invertire la rotta e ad avviarci verso un futuro migliore. L’unità nazionale e l’onestà sono le uniche cose che potrebbero salvarci ma noi ormai non ne siamo più capaci. Troppo in guerra troppo distorti nell’”arte” dell’arrangiarsi, per avere soltanto lontanamente voglia di cambiare e provare un sentimento per la nostra nazione fondata ormai sul “si arraffi chi può”. E allora come si fa? Cosa ci può muovere da questo autodistruttivo torpore collettivo? A chi dobbiamo guardare per capire cosa si perde a non essere fieri di noi e dei nostri fratelli? Chi può dare l’esempio?

Non so voi ma davanti a queste imprese acqua e sapone io mi commuovo e una lacrima non riesco a fermarla. Ecco chi ha saputo farci vivere il brivido del patriottismo, la commozione dell’inno di Mameli cantato con un groppo alla gola dal gradino più alto del mondo, con il petto gonfio per dire a tutti: “Guardateci, siamo italiani”. Addio Pietro, non ti dimenticheremo mai.

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Ridere fa bene.. meditiamoci!

marzo 21, 2013

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Ridere fa bene.. meditiamoci!

Questo è il titolo del progetto che abbiamo iniziato a sviluppare da questa settimana all’interno della Sede dei Ragazzi della Panchina, in Via Selvatico n°26 a Pordenone.

Progetto che per i partecipanti è completamente gratuito. Specifichiamo fin dall’inizio che il progetto è fatto da incontri, non è un corso/percorso, per cui le eventuali partecipazioni non sono limitate dal fatto che se ne sono realizzate alcune precedentemente o che necessariamente se ne devono fare più di una. Si può venire, partecipare e decidere se ritornare o meno, senza obblighi e senza impegno.

Si tratta di promozione e pratica di tecniche di rilassamento e autoconsapevolezza.

Gli incontri saranno così strutturati:

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Il secchio no.. non lo avevo considerato!

marzo 18, 2013

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Prosegue con passione il tragitto dell’Associazione lungo le giornate di questo inverno che sembra non finire. Le frequenze stanno aumentando ma, come sempre diciamo, i numeri sono importanti per chi ha la necessità o la voglia di leggere solo quelli, perché i significati che stanno dietro ai numeri sono molteplici, anche quando i numeri sono bassi. In ogni caso i nostri numeri non sono bassi, attestandoci da qualche settimana sulle 15 presenze giornaliere. Il numero di docce e di lavatrici sono molte, circa tre/quattro docce ed altrettante lavatrici a settimana. I numeri hanno significati celati dicevamo, ed i nostri sono significativi nella misura in cui molte delle persone che vengono ogni giorno in sede sono “nuove”. La nostra conoscenza del territorio e la conoscenza delle persone in difficoltà è, purtroppo, vastissima, per cui dire nuove non significa non conosciute, ma significa non frequentanti la sede. Dalla riapertura invece, complice il luogo diverso, i tanti mesi senza sede, una modalità di aggancio diversa da parte nostra, diverse persone che gli anni scorsi non erano frequentanti l’Associazione, ora sono parte integrate ed attiva delle varie progettualità ma non solo, sono in cantiere delle iniziative che mai prima si erano realizzate. Una di queste nuove iniziative è l’organizzazione di serate di meditazione. Inizieremo in via sperimentale da questa settimana un incontro, con delle persone che da anni svolgono questa attività, coinvolgendo sia i nostri ragazzi che altre persone che con il mondo delle sostanze non hanno nulla a che fare. Lo spirito è sempre lo stesso, creare gruppi misti che collaborino assieme nella volontà di proporre percorsi alla ricerca di equilibri nuovi da sperimentare per la propria vita, per il proprio benessere. Insomma, un piccolo esempio di come non si resti mai fermi, di come la proiezione è sempre un investimento. Purtroppo, perché c’è sempre un purtroppo anche a voler essere inguaribilmente positivi, la sede fa letteralmente acqua!!

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