I giornali si scrivo e le parole si leggono..

Nei giornali locali di martedì 29 Ottobre 2013 è uscito un articolo riguardante una colluttazione avvenuta in corso Vittorio Emanuele a Pordenone. Non possiamo ovviamente commentare l’accaduto, visto che anche noi siamo venuti a conoscenza del fatto tramite giornali e commenti terzi. La persona che ha compiuto l’atto descritto nei giornali è di nostra conoscenza e prendendo per veritiero quanto scritto, non possiamo far altro che essere dispiaciuti, amareggiati e davvero contrariati per un gesto che non può essere assolutamente giustificato. Chiarita la nostra posizione è emerso però un ulteriore dispiacere. Se nel “Gazzettino” l’articolo è costruito sui fatti raccolti, sulle domande e risposte dei diretti interessati all’accaduto, realizzando di fatto un pezzo di cronaca, nel “Messaggero Veneto” l’evento in questione è stato “condito” e “colorato” da una serie di citazioni riguardanti l’Associazione, che sinceramente noi riteniamo gratuite e potenzialmente molto pericolose per l’immagine dell’Associazione stessa. Franco è stato definito “colonna portante dell’Associazione I Ragazzi della Panchina” quando lui, in realtà, è un fruitore dell’Associazione come lo sono le quasi 250 persone che ogni anno varcano la soglia della sede. Sicuramente Franco è uno dei fondatori, una persona storicamente legata a tutto quello che I Ragazzi della Panchina sono, ma da qui a definirla colonna portante ce ne passa… Poi, sempre nello stesso articolo, si è scritto che Franco “è entrato nell’Associazione per tentare di uscire dalla tossicodipendenze”, ed anche questo è un concetto sbagliato. Le problematiche di vita di Franco, come le sue azioni devianti non sono direttamente attribuibili al suo percorso di dipendenza e tanto meno ai Ragazzi della Panchina. Ci teniamo a dire questo, perché leggendo queste righe, ad una persona non resta altro che dire “.. bravi quelli della Panchina che come colonne portanti hanno gente che gira con il coltello in tasca e bravi ad organizzare cose in giro e farsi belli se poi nessuno cambia mai..”. Se Franco ha fatto quello che ha fatto, il suo comportamento va condannato, in quanto sbagliato, punto. Cosa vuol dire che viene nelle sede? cosa vuol dire che ha problemi di tossicodipendenza? cosa si vuole mettere in evidenza utilizzando il nome dell’Associazione in un articolo di questo tipo?..

..Ci dispiace perché il lavoro che realizziamo da anni si districa all’interno di un ginepraio di pregiudizi, di etichette negative, di sguardi accusatori, di mala informazione e di disinformazione. Per noi realizzare ogni singolo passo in avanti costa immensa fatica, grande dedizione ed indiscutibile sensibilità. Articoli di questo tipo rischiano di demolire anni di lavoro con la cittadinanza, con gli amministratori, con i ragazzi stessi per un fatto che, in ultima analisi, non ci riguarda assolutamente. In conclusione contestiamo anche l’articolo uscito in piena pagina sullo stesso giornale di oggi, 30 Ottobre 2013, che riprendeva l’accaduto di cui sopra, citando un commento scritto su facebook da parte un ragazzo facente parte della sede. La parte che è stata presa dal social network e riportata sul giornale è, appunto, solo una porzione. Quella mancante e non riportata, era un elogio al lavoro dell’Associazione, alle sue finalità ed alle sue fatiche per esistere ed andare avanti. A questo punto ci chiediamo: se non ci sono stati problemi a chiamarci in causa in precedenza, perché non è stato scritta anche la sezione che metteva in luce il lato positivo del nostro esistere?. Sarebbe bello ed efficace pensare di avere anche con i giornali un rapporto di reciproca condivisione e collaborazione, non tanto per “sistemare” le cose da scrivere, quanto per fare in modo che venga tutelato un lavoro quotidiano che è al servizio della città.

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2 Responses to I giornali si scrivo e le parole si leggono..

  1. franca ha detto:

    Quello che scrivi dovrebbe entrare in quel giornale, come articolo di risposta! E’ una risposta equilibrata ed appassionata, di chi è in prima linea…
    Sarebbe possibile pubblicarla e farla circolare?

  2. franca ha detto:

    Un abbraccio a tutti voi Ragazzi!

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