27 GENNAIO GIORNATA DELLA MEMORIA

gennaio 27, 2014

In occasione della giornata della memoria vi proponiamo l’articolo del nostro capo redattore che abbiamo pubblicato sull’ultimo numero di LDP, n. 4/2013
Buona lettura

NEI CAMPI DI STERMINIO DOVE NON ESISTE PERDONO

mathausen 1
di Guerrino Faggiani

Mauthausen, sulle guide turistiche si potrebbe leggere: ridente località dell’Oberdonau nell’alta Austria, a 25 km ad est di Linz ai piedi di dolci colline sulle rive del Danubio. Ma sarebbe tutto inutile perché gli stranieri passerebbero di là comunque per ben altro motivo.
Come abbiamo fatto noi, ad esempio, compagnia di italiani in viaggio, che prima di dedicarci alla ricerca del famoso campo, ci siamo concessi una pausa in un bar con l’idea di un caffè all’italiana. Abbiamo preso posto in un locale carino, proprio davanti al Danubio. A parte il caffè tutto bene, avventori affabili verso noi visitatori, e i gestori: moglie e marito in buona età, davanti a tutti calati nella parte dei rappresentanti locali cortesi e gentili. Prima di andarcene abbiamo pensato di chiedere informazioni sulla strada da prendere, e per tagliare corto vista la diversità di lingua, siamo andati da loro con un iPad in mano aperto sul portale del campo di concentramento.
La signora, non appena ha messo a fuoco l’immagine, si è gelata. Con un’occhiata al marito rimasto in disparte gli ha detto: “lager”. Non c’è proprio speranza per il loro bel paesino, sarà associato per sempre a quello che è successo nel campo.
Per sempre perché quello che ammutolisce e rimane impresso non è nemmeno tanto il numero delle persone che vi hanno trovato la morte (si fa per dire) che può anche impressionare, ma come altre ecatombe nella storia, quanto la crudeltà unica con cui sono state perpetrate le soppressioni. E questo al di là di qualsiasi numero annichilisce tanto da non poter essere dimenticato. Leggi il seguito di questo post »


L’emarginazione ai tempi dell’apparire

gennaio 21, 2014

appar Benross814 Voglio raccontare a tutti un fatto che mi è successo un pomeriggio dello scorso giugno. Sono andato a fare un viaggetto di pochi chilometri in treno con un mio amico, e fin qui niente di particolare, tutto nella norma. Siamo partiti da Mestre con destinazione Pordenone. Appena saliti sul treno ci siamo imbattuti in una folla enorme che cercava posto a sedere e gli spazi liberi erano veramente pochi. Continuando a cercare di vagone in vagone abbiamo trovato due posti liberi e ci siamo immediatamente seduti. Gli occupanti dei sedili di fronte ai nostri, dopo un paio di minuti passati a guardarci a parlottare tra loro, si sono alzati e se ne sono andati, ma non perché fossimo in prossimità di una stazione. Leggi il seguito di questo post »