Questo non è un paese per giovani!!!

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Con molta tristezza siamo costretti a prendere atto che il Progetto TOP (Teen Oportunities Project), educativa di strada per la fascia d’età compresa tra i 14 e 28 anni d’età a Pordenone, si è concluso il 31 Gennaio. Il progetto è stato finanziato dal Comune di Pordenone ed attuato dalla Coop Itaca nella prima trance di attività e dall’Ass. I Ragazzi della Panchina da Ottobre 2013 al 31 Gennaio 2014 appunto. Più voci, comunque mai ufficiali ad oggi, ci dicono che il Progetto verrà rifinanziato,ma da quando non è dato di sapersi. Essendo che una educativa di strada si basa esclusivamente sulla relazione tra gli educatori ed i ragazzi che si incontrano nei luoghi informali della città e nelle scuole, tra gli educatoti ed i referenti dei servizi pubblici e del terzo tettore atti a rispondere a situazioni di disagio verso i ragazzi, tra gli educatori ed i referenti delle scuole, tra gli educatori e le società sportive, ecc. è facile intuire come stoppare anche solo qualche settimana un progetto del genere significa cancellare il rapporto fiduciario tra le persone, elemento fondamentale per una educative di strada. L’interruzione del Progetto TOP si era già verificata la scorsa estate dopo 9 mesi di lavoro consecutivo, quando il progetto è stato sospeso 2 mesi, da Agosto a Settembre 2013. In questa occasione i danni che sono andati creandosi sono stati enormi. Alcuni ragazzi con i quali si era iniziata un’opera di mediazione di conflitto con il quartiere di appartenenza, sono andati “perduti” senza la possibilità di recuperarli nemmeno nei mesi di ripartenza del progetto (fiducia persa); Si erano create le possibilità di realizzare degli interventi con i locali notturni di Pordenone, per fare prevenzione al consumo di alcol, informativa e riduzione del danno e sono saltate (mancanza di cura delle relazioni); sono saltate tutte quelle quotidiane indicazioni e informazioni tramite sms a tutti quei ragazzi che necessitavano di una risposta immediata (mancanza di continuità); potrei continuare con centinaia di altri esempi simili che sono successi per una interruzione di “soli” due mesi.

Per far capire la portata dell’intervento di TOP vi lascio i dati principali:

utilizzati due cellulari attivi 24 ore su 24, 7 giorni su 7; presenti sui social network quali FaceBook, Ask, utilizzazione Mail dedicata; totali sms ricevuti 6599 (507 sms in media al mese) ad ognuno dei quali si è data una o più risposte immediate; 337 i ragazzi diversi che hanno scritto; 87% dei contatti è all’interno del target 14/18 anni; sono stati incontrati 2550 ragazzi tra scuola, città, società sportive, parrocchie; i temi trattati negli incontri e negli sms sono stati principalmente Amore – Sessualità – Identità – Sostanze – Amicizia e Relazioni – Lavoro – Legalità -mantenimento contatti; Invii: Consultorio ASS6 24; Consultorio Noncello 1; Dipartimento Dipendenze 3; Informagiovani 8; Accompagnamenti: Consultorio ASS6 12; Dip. Dip. 3; Informagiovani 8; Ass. I Ragazzi della Panchina 12; Avvocato 2; Mediazioni: Assistente Sociale: 2; Prefettura 3; Genitori-Figli 2; Poi una serie di formazioni per genitori, formazioni Centri Estivi, Counseling, Azioni di Prevenzione, Riduzione dei rischi, Riduzione dei danni, Incontri con i CAG; Non elenco, per non dilungarmi eccessivamente, tutte le persone con cui si è collaborato, le istituzioni con cui si è lavorato in rete.

Dispiace molto che nonostante le ripetute spiegazioni dell’importanza della continuità per queste tipologie di azioni, nonostante che questo sia stato detto in diverse sedi interessate, che nonostante ci sia stata una vicinanza, non scontata, delle realtà pubbliche e del terzo settore che hanno collaborato con TOP (Consultorio; Dipartimento per le Dipendenze; Scuole di ogni ordine e grado; Alcologia; Cooperative e Associazioni; Questura; Prefettura) dispiace dicevo, anche oggi si sconti una mancanza di progettualità a lungo termine. Dispiace sentire, nei confronti di un progetto dal costo quasi irrisorio, nei confronti dell’unica reale azione di politiche giovanili di prossimità a Pordenone, nei confronti di operatori che stanno con i ragazzi, delle famiglie di Pordenone, durante le notti e durante i tempi grigi, una distanza ed una non reale volontà di comprensione da parte di una amministrazione che ha sotto gli occhi i risultati assolutamente positivi e forse eccezionali di TOP. Se ci sarà, come tutti speriamo, una ripartenza del Progetto, sarà una ripartenza con molte mancanze e sarà una ripartenza con moltissime difficoltà da affrontare che con una programmazione più seria sarebbero state evitate. Dispiace per i ragazzi, dispiace perché ogni ripartenza costa in termini di investimento, di disillusioni, di frustrazioni e stanchezze. Dispiace ma siamo pronti, perché ci crediamo.

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