Un libro per uscire e capire il dentro

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Giovedì scorso, 26 Giugno, si è realizzata la serata di presentazione del libro “NON GIUDICARE!! Pensieri di uomini non liberi”. La sala “Teresina Degan” della biblioteca civica di Pordenone era gremita di gente. Circa 65 i presenti, che hanno scelto di partecipare ad una serata che necessitava di uno sforzo culturale non scontato nella scelta dell’esserci: la presentazione di un libro scritto in carcere e promosso da una Associazione che si occupa, “anche”, di dipendenze. Nonostante questo, o forse proprio per l’“anche”, la partecipazione è stata numerosa oltre le più rosee previsioni. Partecipazione in questo caso ha voluto dire riconoscimento, vicinanza, storia, proiezione, futuro, impatto, progettualità, integrazione, centralità, cultura. Il nostro “anche” significa storia, futuro, impegno, territorio, possibilità, presenza, fatica, coerenza, rete, multilivello, cultura. Quando non si ha paura di mescolare tutto questo con direzione, le cose accadono, si formano, si riproducono e sono cose belle, emozionali, che superano il dato per diventare essenza, sostanza (detto da noi fa ridere..) ma è proprio così. Assieme ai ragazzi dell’Associazione ed agli amici, davvero molte le presenze istituzionali: Ass6, Azienda Ospedaliera, Dipartimento per le Dipendenze, Comune, UEPE Udine-Pordenone, Tribunale di Pordenone, carcere cittadino, terzo settore. Un grazie davvero grande a tutti i ragazzi che hanno deciso di partecipare al laboratorio Codice a S-Barre all’interno del carcere e che con i loro contributi scritti hanno dato vita al libro stesso. Grazie per aver dato fiducia alla nostra volontà di offrire un momento “diverso” alla loro quotidianità, grazie per il video che hanno realizzato per portare la loro testimonianza rispetto al laboratorio che hanno svolto. Grazie al direttore del carcere Quagliotto ed all’educatrice  Bombaci che ci hanno, con passione ed impegno, dato la possibilità di muoverci all’interno delle mura del “Castello” facendoci sentire sorretti, sostenuti, riconosciuti nel valore del nostro operato.

La giornata successiva alla presentazione del libro, quindi venerdì 27 Giugno, siamo entrati in carcere..

..per donare i libri ai ragazzi che hanno partecipato al progetto ma anche al carcere nella sua totalità. Abbiamo avuto il piacere di allargare questo momento conviviale all’intero carcere, vedendo coinvolti all’incontro circa 60 detenuti. Dopo le parole di saluto e gli immancabili momenti formali che necessitano in questi casi, molto importante ed emozionante è stato il momento in cui i partecipanti al corso hanno raccontato la loro esperienza al resto dei detenuti, di fatto sostenendo il progetto, valorizzandolo e proponendo nuove adesioni per il riavvio del laboratorio da ottobre. Di fatto questo intervento ha aperto una nuova ed ancora più radicata collaborazione tra l’Associazione ed il carcere, per continuare con Codice a S-Barre e non solo. E’ stata una festa, difficile da immaginare in contesti come questi, ma di una festa si è trattata sia fuori che dentro il carcere. I Ragazzi della Panchina possono avere mille limiti e fare mille errori, ma la capacità che l’Associazione ha di trasformare il comune intendere le cose, in altro, in inpronosticabile, è introvabile altrove. Il libro più essere reperito o venendoci a trovare in sede, venendoci a trovare nei banchetti che allestiamo durante diversi aventi cittadini, o chiedendocelo tramite il blog o e-mail. Buona lettura!

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