“TUTTO QUELLO CHE ABBIAMO DENTRO” A “LE VOCI DELL’INCHIESTA”

DSC_0339 Domenica 17 Aprile, in occasione del festival “Le voci dell’Inchiesta”, siamo stati ospiti dell’associazione culturale CinemaZero e su questo importante palcoscenico abbiamo avuto modo di proporre un momento culturalmente ed emotivamente significativo. Sono stati proiettati il documentario “Guantanamo’s child: Omar Khadr”, di Patrik Reed, ed il corto, prodotto da I Ragazzi della Panchina con la regia di Davide Pettarini, “Tutto quello che abbiamo dentro” che hanno aperto una finestra su due differenti realtà carcerarie, quella del penitenziario di massima sicurezza di Guantanamo e quella della Casa Circondariale di Pordenone. A conclusione delle proiezioni è stato possibile ascoltare i commenti dei rispettivi registi, raccontare il progetto “Codice a s-barre” ed il significato del video “Tutto quello che abbiamo dentro”.

Abbiamo cercato in questo modo di accompagnare virtualmente all’interno del carcere una platea nutrita e composita, offrendo uno sguardo su tutte quelle persone che in maniera diversa vivono nella nostra stessa città. Questa splendida opportunità di collaborare con una realtà affermata come CinemaZero, si inserisce all’interno delle finalità previste per quest’anno nel progetto “Codice a s-barre”: realizzare delle azioni di sensibilizzazione e di conoscenza sulla realtà del carcere attraverso nuovi linguaggi che possano arrivare al grande pubblico. Oltre ad una proiezione cinematografica, ora abbiamo in programma un altro imperdibile appuntamento con l’associazione culturale Speakeasy: loro il compito di parlare di carcere attraverso la nobile arte del teatro. L’obiettivo ultimo, ancora una volta, sarà quello di abbassare il timore e la diffidenza nei confronti di questa realtà, ma soprattutto accorciare le distanze con l’Altro da sé, di avvicinare tra loro le persone. Un obiettivo che ci sembra ancora più raggiungibile attraverso una collaborazione che si fa ogni giorno più fitta e proficua con le altre associazioni e realtà del territorio e che ci permette di sperimentare quotidianamente quello che afferma un famoso detto africano “Se vuoi andare veloce, corri da solo. Se vuoi andare lontano, cammina insieme”.

DSC_0331

DSC_0335

Il regista del documentario “Guantanamo’s child: Omar Khadr” Patrik Reed

DSC_0337

Cristina Colautti responsabile del progetto “Codice a S-barre”, Davide Pettarini regista di “Tutto quello che abbiamo dentro” e Riccardo Costantini di Cinemazero

DSC_0341

DSC_0340

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: