Andiamo a comandare?

febbraio 22, 2017

 

Oggi mi piacerebbe parlare di musica, più in particolare vorrei concentrarmi sulle canzoni più cliccate al momento nel mondo giovanile. Ovviamente non è un indagine statistica e non è un quadro preciso ma parlerò dei nomi in risalto per gli ascolti dei teenagers.

Lungi da me essere critico o cieco (più correttamente sordo forse) perché affezionato a ciò che ascoltavo io alla loro età però mi pare che la qualità dei testi si sia abbastanza abbassata. Non vorrei mai trovarmi assediato in casa dai giovani seguaci di Bello Figo Gu o di Sfera ma quando sento cantare di pasta col tonno o di canne lunghe mezzo metro mi domando se i like non crescano proporzionalmente alla cavolata sparata. Leggi il seguito di questo post »


La storia si ripete…

febbraio 15, 2017

Ci sono dominazioni e dominazioni, regni destinati a durare e regni destinati a cadere. Vittoria-sconfitta. Gloria-disfatta. La storia si ripete e mi piace forzare un parallelismo per parlare di calcio e non solo.

Era il 30 aprile del ’45 quando a Berlino, sotto le bombe degli alleati, con il suicidio del Fuhrer, crollava definitivamente l’impero nazista. E’ il 14 febbraio 2017, quando crolla e si sgretola l’impero del Barcellona sotto i bombardamenti del Paris Saint Germain.

Dopo tanti successi, fondati sui suoi fidati soldati ed interpreti, il Barcellona del tiki taka, quello della guerra lampo che in pochi anni ha abbagliato e conquistato tutta Europa cade preda delle sue stesse armi. Il Psg, già sconfitto e umiliato diverse volte da quest’avversario, vince nettamente. Un 4 a 0 maturato proprio come la guerra lampo perché vede i francesi avanti 2 a 0 già a fine primo tempo. L’asse di ferro inizia ad arrugginire, ha conquistato troppo, ne ha vinte troppe, quella Francia territorio di conquista contrattacca e le fievoli ondate dell’esercito blaugrana si infrangono sulla linea Maginot eretta al Parco dei Principi. E’ lo sbarco in Normandia del Psg. I condottieri Di Maria, Draxler e Cavani guidano le truppe d’assalto nella metà campo del Barcellona e costringono al ritiro strategico gli ospiti. Una volta messi all’angolo vengono inferti i colpi di mortaio. Uno, due, tre e quattro, gli alleati non si fermano e il ricordo cocente della dominazione e delle umiliazioni subite spinge a non concedere tregua e pietà. Con un ultimo guizzo l’asse di ferro coglie il palo con Umtiti ma è solo il colpo di coda di un’armata ormai umiliata e sconfitta.

Luis Enrique, nei panni di Hitler, si vede espropriato del trono e tradito dai suoi Messi-Suarez-Neymar quasi a ricordare il tradimento di Goering e Himmler, i gerarchi più fidati. E’ la notte dei cristalli all’incontrario e il Barcellona torna in Spagna con delle fratture di spogliatoio dove forse la filosofia del tiki taka e del bel gioco si è rivoltata contro come la barbarie del nazismo.

Hitler e i suoi, giustamente, non hanno avuto nessuna occasione di rivincita. Il Barcellona invece, ospiterà tra 22  giorni il Paris Saint Germain in casa al Campnou. Riusciranno le truppe francesi a reggere e difendere il fortino dalla rabbia di rivincita dei panzer blaugrana? Alla storia la risposta…


Sogni di un padre detenuto

febbraio 13, 2017

papa-e-figlio

Sono oltre 18 mesi che sono in carcere e più passa il tempo, più diventa dura. Il 20 novembre 2015 è nata mia figlia, la mia principessa, e io purtroppo non ero presente. Il tempo scorre in fretta, ed è già passato un anno dalla sua nascita; la vedo ogni settimana a colloquio e da sabato a sabato noto i cambiamenti, cresce, cammina e dice papà. Quando ha fatto un anno purtroppo non ero vicino a lei per spegnere la sua prima candelina e posso assicurarvi che non esistono parole per descrivere il vuoto e la sofferenza che ho provato e provo nel mio cuore per questa mia lontananza, un dolore quasi straziante. Quando ci penso sento come se qualcuno mi infilzasse con degli aghi fino a togliermi quasi il respiro; vorrei essere lì con la mia famiglia, la mia principessa, giocare con lei, ridere con lei, vorrei poter fare quello che fanno tutti gli altri padri invece di sentirmi così inutile. Ultimamente, quando riesco a dormire, faccio dei sogni stupendi e vorrei raccontarvene uno. Circa un mese fa non riuscivo a prendere sonno allora decisi di mettermi le cuffie per ascoltare un po’ di musica, mi sintonizzai su radio Piter Pan e dopo un po’ riuscii ad addormentarmi. Ricordo che stavano suonando della musica latino americana e mentre sentivo quel brano iniziai a sognare. Leggi il seguito di questo post »


LABIRINTO

febbraio 8, 2017

labirinto-ultimissimo

Mostra delle opere realizzate nei corsi 2016 all’interno della Casa Circondariale di Pordenone

Museo di Storia Naturale Silvia Zenari

Venerdì 10 Febbraio 2017
Ore 17.00

INGRESSO LIBERO

Siamo lieti di invitarvi ad un evento davvero importante ed interessante: l’inaugurazione della mostra delle opere, realizzate durante il 2016, all’interno della Casa Circondariale di Pordenone. Ci saremo anche noi. Come sapete, infatti, da diversi anni l’associazione è presente all’interno del carcere cittadino dove, attraverso il laboratorio Codice a s-barre, finanziato dall’Ambito Urbano 6.5, realizza uno spazio di espressione e scrittura. Alcuni di questi elaborati, che normalmente trovate tra le pagine di Libertà Di Parola e nel blog “Codice a s-barre”, saranno letti e in questo modo, oltre alle opere, anche le parole dei detenuti ci condurranno tra i meandri dei labirinti della nostra vita. Sarà un momento culturale di grande valore, non solo per ciò che sarà possibile vedere ed ascoltare, ma soprattutto perché sarà una nuova occasione in cui aprire una finestra verso il dentro, verso il carcere, verso tutte quelle persone che in maniera diversa sono, in ogni caso, cittadini di questa città e come tali, la vivono.

Vi aspettiamo numerosi.


Re Roger is back!

febbraio 1, 2017

 

18 slam, 1 medaglia d’oro ai giochi olimpici di Pechino 2008, 1 argento a quelli di Londra 2012, 24 master 1000, 6 atp finals, numero 1 al mondo per 302 settimane di cui 237 consecutive. Solo un tennista può vantare questi titoli e questo successo, come lui nessuno. Viene soprannominato Re Roger, il tennis fatto persona. Chiamandolo per nome e cognome: Roger Federer. Leggi il seguito di questo post »