La carica dei giovani imprenditori – I consigli

marzo 31, 2017
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Più che credere nei vostri sogni, iniziate a mettere il primo mattoncino.

Forse in Italia molto spesso tra i giovani non ci si rende conto di cosa significhi la vita da imprenditori, cosa ne pensate a riguardo?

Giulio – Diciamo che oggi, c’è un po’ la mania delle start-app e molti purtroppo forse non si rendono conto di cosa significa veramente la vita imprenditoriale. C’è sempre il rischio di immaginarsi l’imprenditore come l’uomo già arrivato e di successo, però la realtà è un’altra. C’è da faticare, da lavorare sodo, con la consapevolezza e la lungimiranza per capire che i frutti non si vedranno subito e che spesso all’inizio le fatiche supereranno le soddisfazioni.

Guidando la macchina non si può solo pensare all’arrivo, perché questo non permette di focalizzarsi sulla strada da fare e anzi, essendoci molti ostacoli, se non si sta attenti dopo poco si rischia di sfasciarsi perché le disattenzioni si possono pagare caro. Penso che l’esempio renda bene l’idea, ai giovani consiglio anzitutto di lavorare per prendere “la patente imprenditoriale”. Leggi il seguito di questo post »

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La carica dei giovani imprenditori – I rischi

marzo 27, 2017
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Accettare i contro dell’aprire un’attività fa parte del gioco e (…) bisogna esserne altamente consapevoli.

Immagino che nell’attività di imprenditore ci siano dei “pro” ma anche molti “contro”. Quali sono le principali problematiche del fare impresa oggi secondo voi?

Mattia – In primis parto da una considerazione personale, ovvero che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. La differenza tra lamentarsi perché non c’è lavoro e non si trova ciò che si vuole e il rimboccarsi le maniche per cercare di costruirsi il futuro, è cruciale. Non voglio dire che non viviamo una situazione di particolare difficoltà nell’ambito lavorativo, ma intendo che non tutti sono pronti ad accettare il rischio dell’imprenditoria. Accettare i contro dell’aprire un’attività fa parte del gioco e ripeto che bisogna esserne altamente consapevoli, penso che si debba essere coscienti che chi si lamenta e basta non cambia le cose mentre i primi artefici di un cambiamento positivo possiamo solo essere noi. Leggi il seguito di questo post »


La carica dei giovani imprenditori – La filosofia aziendale

marzo 20, 2017

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“Non voglio creare l’uomo per la fabbrica ma la fabbrica per l’uomo”. E’ il Pop Com Studio che deve essere per il lavoratore e non il contrario.

Ci avete raccontato di come avete iniziato questa avventura. Ci piacerebbe adesso conoscere un po’ più approfonditamente Pop Com…quali sono le vostre parole chiave?

Giulio – Ho già detto che mi sarebbe piaciuto riuscire a creare l’ambiente di lavoro che avrei voluto trovare da dipendente. L’idea fondamentale era di portare un modello aziendale diverso, senza orari, senza collocazioni e gerarchie verticali ma bensì orizzontali. La creatività di ognuno deve essere posta al centro del progetto. Il setting, cioè gli spazi e l’arredamento, deve aiutare la creatività e quando dico “senza orari e collocazioni” intendo che vogliamo sganciarci dall’idea classica del numero fisso di ore di lavoro alla quale purtroppo in Italia siamo molto legati, perché non è detto che in quelle otto ore e soprattutto in quegli orari tu sia produttivo al massimo. Nel mondo della comunicazione è molto più fondamentale come lavori, indipendentemente dal tempo che ci metti. Ovviamente ci sono le cose da fare e bisogna lavorare ognuno secondo responsabilità, ma nel nostro campo, secondo noi, la mente deve essere libera di esprimersi e l’intuizione può capitare da un momento all’altro. Qua parliamo di vari argomenti oltre il lavoro, ci confrontiamo su politica, attualità, sport e questo secondo noi aiuta a sentirsi bene in un ambiente che deve essere al servizio del dipendente. Riprendendo un concetto di Olivetti, “Non voglio creare l’uomo per la fabbrica ma la fabbrica per l’uomo”. E’ il Pop Com studio che deve essere per il lavoratore e non il contrario, questo concetto aiuta a valorizzare la qualità del lavoro. Leggi il seguito di questo post »


La carica dei giovani imprenditori!

marzo 16, 2017

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“Ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo iniziato a pedalare”

In queste settimane, ho pensato di approfondire un argomento che ho a cuore e che riguarda molto la mia generazione. Si sente parlare di crisi e di mancanza di lavoro ma io voglio soffermarmi su una realtà positiva che dimostra come si possa fare imprenditoria giovanile al giorno d’oggi. Ho intervistato Giulio e Mattia, fondatori di Pop Com studio di comunicazione, proprio per dare voce a dei giovani che si sono messi in gioco.

 

Quando e come è nata l’idea ragazzi?

Giulio – Ovviamente tutto è nato davanti ad un aperitivo! Scherzi a parte, ci siamo conosciuti grazie ad amici in comune che ci hanno proprio detto “voi dovete incontrarvi!”. Così, complice un progetto su Pasolini, col bicchiere in mano ho raccontato a Mattia la mia visione, il sogno di creare qualcosa di mio, qualcosa dove poter fare il lavoro che facevo prima ma facendolo da San Giovanni di Casarsa. In questo modo, volevo allo stesso tempo, valorizzare il mio territorio e il mio lavoro, staccandomi dalla vita da dipendente che avevo capito non fare proprio per me.
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Non solo a Natale

marzo 15, 2017

auguri

Cari ragazzi,

Innanzitutto grazie!!! Grazie per gli auguri di Natale che, con grande stupore, sono stati da tutti ben graditi forse proprio perché inaspettati. Siamo lieti che qualcuno, ma soprattutto voi, che siete il futuro e rappresentate la speranza che il domani può essere meglio di ieri, vi siete ricordati di noi che per certi aspetti rappresentiamo la parte “scomoda” della società. Magari perché rinchiusi in luoghi imbarazzanti per chi è fuori, quando per la tradizione pagana e festaiola ci si diverte e ci si scorda degli ultimi. E’ bello pure leggere che voi, piccoli adulti, date ascolto alle parole del papa che quest’anno ha voluto dedicarci pensieri con il Giubileo dei Carcerati, in cui hanno avuto particolare importanza parole come misericordia e perdono. Ci siamo quindi chiesti come poter contraccambiare il vostro gentile pensiero, le belle parole di conforto e speranza che ci avete regalato, anche perché a Natale oltre agli auguri ci si impegna con buoni propositi. Leggi il seguito di questo post »


Oddio! L’hanno fatto per davvero!

marzo 9, 2017

stupore

“Riusciranno le truppe francesi a reggere e difendere il fortino dalla rabbia di rivincita dei panzer blaugrana? Alla storia la risposta…” (Blog di Bomber Alain, 15 febbraio 2017)

Mi sento in obbligo di autocitarmi per quello che avevo scritto più o meno un mese fa. Avevo raccontato in parallelismo con la storia della seconda guerra mondiale come il Barcellona fosse FORSE giunto alla fine di un ciclo, la conclusione era la domanda sopra riportata. Oggi devo e posso rispondere a quella domanda e sinceramente, alla luce dei fatti, direi di no. Le truppe francesi si sono sciolte sotto il sole abbagliante del gioco del Barcellona, colpite a morte dalla MSN e definitivamente annientate al minuto ’95 da Sergi Roberto.

Ciò che è successo è storia del calcio e su tutti i giornali si riporta questa impresa eroica senza precedenti. Per gli amici milanisti, è stata superata persino la disfatta di deportivo quando il Milan avanti 4-1 all’andata ha perso 4-0 in Spagna.

Mi immagino come sarebbe stato essere lì tra i 100.000 tifosi del Campnou, quella palla che entra all’ultima azione e quell’urlo per molti strozzato in gola  dalle lacrime. Un emozione stratosferica che racconta la bellezza del calcio, che fa riscoprire lo stupore per uno sport meraviglioso capace di lasciare mezzo mondo con la bocca aperta.

Mi spiace per Emery e i suoi, anche se penso abbiano diverse colpe, ma voglio ringraziare questo Barcellona di fenomeni che ha dato allo sport una pagina stupenda di storia. Adesso, compiuto l’impossibile, ovviamente il Barca è forse la più favorita ma occhio perché per fortuna il calcio sa dimostrarci sempre di non essere scontato e aldilà di tutto rimanere comunque sempre imprevedibile…

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