Altre immagini dal Campo Volo

settembre 6, 2010

Ed ecco piloti e copiloti per la foto di rito al ritorno del raid aereo

Beh ragazzi, li non ci sono perchè sto dietro l’obiettivo ma vi garantisco che come tutti loro ho anch’io l’aspetto e l’atteggiamento del trasvolatore.

Con l'inquadratura un po' più larga diamo spazio anche ai mezzi che poco prima si libravano in cielo

Qui l’euforia appena atterrati è quasi palpabile tra

chi provava per la prima volta l’ebbrezza del volo con questi

aerei.

Al contrario i piloti ci guardano con tenerezza consapevoli

di aver avuto in mano le nostre vite per 40 minuti.

Il profilo del Comandante, la prospettiva dell'ala ed uno scorcio del quadro comandi

Il Comandante che mi ha scarrozzato per i cieli del pordenonese

e del purliliese rappresenta la sintesi della leggerezza tipica del

bon vivant e la precisione meticolosa, indispensabile per chi

decide, non importa se per diporto o professionale, di prendere

il brevetto di volo.

Il centro di Porcia con il castello del '200, la chiesa e la torre del campanile.

Uno mi potrà obiettare che si vola anche e meglio con un

Boeing 747 ed io non avrei nulla da eccepire se non il semplice

fatto che con un mezzo di tali dimensioni non potrei abbracciare,

quasi toccare il panorama che sovrasto a 360°.

La pattuglia dei cinque aerei in volo

Qui a fianco due elementi: la Terra e l’Aria, ben rappresentati

dalla risultante: il volo degli aerei che esprimono così

l’equilibrio tra i due mondi: quello solido e fermo al suolo e

quello etereo e fluttuante in cielo.

Dio, come mi sentivo parte di tutto ciò!

In cabina con il Comandante ci sono anch'io.

Non potete immaginare cosa possa passare per la testa di un

fotografo aviotrasportato; ma lo si può ben immaginare

guardandone l’espressione beata.

Ma lo sapete che volare fa sviluppare i muscoli dei glutei!?!

Durante il volo ho fatto una serie interminabile dell’esercizio:

“stringi le chiappe” “rilascia le chiappe”. Perciò lo consiglio

a quanti vanno in palestra per rassodare i muscoli delle gambe.

Eccezionale!

Pilota e passeggero o copilota in azione.


Niente o tanto

febbraio 24, 2010

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Salute a tutti, come da titolo o non mi si vede ne’ si sente per delle intere ere geologiche oppure costringo all’indigestione chi segue il sito. Chiedo scusa ma il caricamento delle foto mi ha colto totalmente impreparato. Avrete visto la figuretta meschina che ho rimediato nei miei tentativi. Alla fine comunque ho ottenuto un risultato parzialmente decente. Le foto però sono molte di più ed ora che ho imparato come si fa non ho paura di sbagliare. eee…vualà:

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Fatti misfatti (e luoghi comuni)

febbraio 23, 2010

La sala gremita (tranne quelli a fumare)

Quelli a fumare

Prospettiva di una tavolata

Come ti giri hai il dr Zamai nell'obiettivo, quindi, click, fatta!

No non è il famoso gruppo "Le Nuche parlanti"! E' una vista "darrete"

Il dr. Zamai in buona compagnia

Sempre la compagnia del dr Zamai

Tante teste attente

Milena coglie l'occasione per sollecitare la consegna dei lavori per LDP

Milena continua a sollecitare: "Il giornale è in chiusura, consegnate i lavori!"

Tutti ammaliati

Salute a tutti. “scusate il ritardo” può essere usata come mia frase simbolo o motto, si proprio un motto, come quelli usati negli stemmi nobiliari per rafforzare le peculiarità caratteristiche della Casata. Ed è così che al mio sopraggiungere, al posto di banalità quali: “Sempre avanti”, o “Solo la morte ci può fermare” o ancora il famoso “Ch’io deceda se recedo”,  pronuncerò affannato “scusate il ritardo”.

I fatti citati nel titolo sono quelli documentati nelle fotografie che non descriverò perchè sono eloquenti; i misfatti sono quelli sottesi nelle stesse fotografie e non descriverò neppure questi per lo stesso motivo poichè da gente con quei ceffi non ci si può aspettare altro;-) Qui sopraggiungono i luoghi comuni citati tra parentesi e che regolarmente da quando esiste, la nostra Associazione sta demolendo inesorabilmente.

Ed ora che parlino le immagini:


luglio 2, 2009

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Ritratto

aprile 22, 2009

Oggi mi rivolgo a quanti conoscono andreapicco, come lui si firma: sono ormai diversi anni che lo conosco. Cavolo, facciamo due conti, siamo nel 2009, ho cominciato a fare le prime visite alla sede di via Grigoletti proprio dieci anni fa, ed in quelle occasioni mi è stato presentato un giovane entusiasta e badate bene lo definisco tale non perchè avesse una passione in particolare che lo animava ma perchè era una di quelle persone che hanno il fuoco dentro. Per tutte le cose ci mette impegno, si sente partecipe. Proprio questo mi stupiva, ora non più; il suo vivere le vicissitudini, le emozioni, le gioie ed i dolori in condivisione con chi dovrebbe essere solamente oggetto di lavoro. Lungo la strada ho avuto modo di approfondire la sua conoscenza e vedere così che oltre a partecipare le esperienze del prossimo, permette a chi gli è vicino di condividere le sue. Detto così sembrerebbe anche normale ma chi di voi lo conosce un minimo, sa cosa sto dicendo, cosa intendo. La sua forza la apprezzo tanto più che il tempo passa, e lui è sempre li, “duro al pezzo” a far cose che gli piacciono coinvolgendo amici, persone che girano nei pressi.  Qualche capello grigio ed i tratti da uomo fatto tradiscono gli anni trascorsi, ma l’entusiasmo no! Quello è rimasto tale e quale assieme al sorriso aperto e sincero che ti accoglie quando fai la sua conoscenza.

Vai così Andrea


Ci sono anch’io

aprile 7, 2009

Da tempo desideravo comunicare al mondo i miei stati d’animo, i miei

punti di vista sulle varie tematiche, in una parola: condividere.

Il desiderio era frenato dal timore, una sorta di pudore derivante dallo

esporre la mia Anima in pubblico. Questo timore di mostrarmi nudo ed

esposto alle critiche (e forse anche un po’ di pigrizia congenita) mi ha

finora bloccato, ma non l’ha avuta vinta se è vero che sto per

pubblicare i miei pensieri per la prima volta.

Oggi perciò per me è un grande giorno, probabilmente ai più non

interesserà, e forse non avrò molto altro da dire ma finalmente ho rotto

il ghiaccio.

Dopo questa breve ma doverosa seduta in confessionale, abbandono

l’atmosfera intimistica per comunicare a quanti sanno che sono senza

un lavoro con una retribuzione degna di questo termine che sto per

iniziare una collaborazione con diverse agenzie per la vendita di foto.

E’ un percorso abbastanza lungo ed i risultati in termini di denari, non

si vedranno da un giorno all’altro, ma diciamo così, inizio a vedere una

luce all’orizzonte: che sia l’alba di un nuovo giorno ?