Edizioni RdP

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NON GIUDICARE!! Pensieri di uomini non liberi Edizioni RDP 2014

“Non giudicare” è un libro-antologia che nasce dal lungo lavoro realizzato da settembre ad oggi all’interno della “Casa Circondariale” di Pordenone attraverso il progetto “Codice a S-barre”, redazione in carcere, promosso dall’associazione i “Ragazzi della Panchina”. Siamo quindi arrivati alle battute finali.
Come non mai capisco la difficoltà dei ragazzi, che hanno partecipato al laboratorio, di trasporre sulla carta pensieri ed emozioni. Illustrare questo progetto è, in fondo, cercare di spiegare un viaggio molto particolare, che ci ha condotto all’interno delle mura di un carcere che in città è conosciuto come il “Castello”. L’impulso da cui è nato questo percorso è stato il desiderio, unito alla volontà, di dar voce, attraverso il giornale dell’associazione “Libertà di Parola”, anche a coloro che, benché reclusi, vivono nella nostra stessa città e troppo spesso sono percepiti come una realtà distante, se non estranea, alla sua popolazione.
Un viaggio che aveva l’intento di far conoscere un po’ meglio l’ambiente carcere ed i suoi “abitanti”, e che, in particolare, si proponeva di accorciare le distanze ed avvicinare tra loro le persone, abbattendo così virtualmente i muri che dividono individui parte della medesima comunità.
Un viaggio che ha preso corpo negli incontri settimanali con i ragazzi, nei quali ad un’iniziale clima scolastico si è sostituita nel tempo un’atmosfera decisamente più informale e rilassata, grazie alla quale ciascun partecipante ha trovato, nel bene e nel male, un suo spazio d’espressione. Uno spazio dove talvolta è stato necessario rinegoziare fragili equilibri, dove l’inquietudine per un processo o una brutta notizia hanno fatto salire la tensione, dove una battuta divertente ha stemperato gli animi, uno spazio anche d’emozione. Ogni appuntamento si è rivelato così una piccola avventura, non vi è stato giorno che si ripetesse pedissequamente ad un altro e dibattiti, malesseri, sorrisi e risate si sono mescolati ed amalgamati perfettamente, quali ingredienti fondamentali degli incontri, come degli articoli scritti dai ragazzi. Un viaggio realizzato, quindi, attraverso la condivisione, seppur parziale, di tempi, spazi, pensieri e suggestioni, tra ragazzi ed operatori, parte di questo percorso.
Trasferimenti, misure alternative, fine pena e nuovi ingressi hanno modificato l’assetto originale del gruppo, di tutti però è rimasta memoria e, talvolta, un contatto, seppur epistolare. Nonostante questo, nei mesi sono cresciuti la coesione, l’impegno e l’aiuto tra i partecipanti al laboratorio e lo scambio d’opinioni è diventato più denso e vivace.
Fondamentale è stato un costante allenamento di astensione dal giudizio, quale chiave per aprirsi agli altri nel confronto verbale, come nel raccontarsi su un foglio di carta. Il timore di sentirsi valutati e di non aver nulla da dire ha lasciato spazio, certo non senza difficoltà, al piacere di esprimersi e comunicare le proprie esperienze, pensieri ed emozioni, realizzate dentro e fuori dal carcere e, così, nel tempo, gli articoli ed i testi realizzati sono diventati espressione sempre più viva della singolarità e del pensiero di ogni ragazzo.
La necessità, quindi, di raccogliere tutti questi scritti e di dargli uno spazio proprio, uno spazio ulteriore a quello del giornale, di realizzare questo libro, affinché in molti potessero prender parte a questo viaggio. Un viaggio che vi invito a vivere con spirito deandreiano, che al giudizio antepone il piacere della scoperta dell’uomo. «Se tu penserai e giudicherai da buon borghese – cantava Fabrizio De Andrè – li condannerai a cinquemila anni più le spese, ma se capirai, se li cercherai fino in fondo, se non sono gigli son pur sempre figli, vittime di questo mondo».

Cristina Colautti
Educatrice Associazione I Ragazzi della Panchina

 

  Franca Merlo, Noi!! VIVIAMO Edizioni RdP, 2008

La scritta sul muro dell’ospedale è perentoria: NOI!! VIVIAMO. Due punti esclamativi come due muri che separano “noi” da voi, dal resto del mondo: nessuna possibilità di contatto. E poi quel “viviamo”, all’apparenza un messaggio di speranza. Una condanna, in realtà: a vivere solo il presente, nella sua volatilità. Non c’è una biografia, ma un susseguirsi alternato di istanti e vuoti in cui il passato è un macigno, il futuro non esiste. E se nessuno può garantire per la propria singola sopravvivenza, ci si aggrappa alla dimensione collettiva, si fa muro contro l’aids, le overdose, l’emarginazione con gli strumenti che si hanno, accorgendosi di colpo che non bastano due punti esclamativi a fermarli.  “Dieci morti in quaranta giorni”, o “i sopravvissuti”, sono questi i titoli dei giornali: sembrano bollettini dal fronte. Trasformare istanti di vita in una storia, inserire la storia di ognuno in una grande storia collettiva, un noi onnicomprensivo senza punti esclamativi, restituirle un senso che va oltre le vicende personali: ecco i Ragazzi della Panchina. In questo libro Francesca Merlo riesce a calare ciò che narra nello Spirito del Tempo,  a trovare il punto di vista che consenta una comprensione di ciò che è successo anche a chi non ha vissuto in prima persona quei giorni. Rende quell’indicativo presente meno perentorio, restituendo al passato una dignità, abbassando l’intensità del senso di colpa in chi è ancora vivo  e favorendo un ricordo migliore di chi non c’è più in chi è rimasto a piangerlo. E permette così il passaggio più importante:  pensare nuovamente a un  futuro, di cui il passato e il presente sono ora una ricchezza. 

Andrea

 

gigi5.gif Gigi Dal Bon, Karica Vitale. ediz. biblioteca dell’immagine,2005

La copertina, innanzitutto. Gigi Dal Bon ci mette la faccia, sotto quel titolo (Karica vitale, carriera di un tossico. Edizioni Biblioteca dell’Immagine, Euro 11) e di primo acchito si pensa ad una volontà di stupire, di scioccare il lettore. Ciò che stupisce, in realtà, è il percorso scelto da Dal Bon per ricondurci, alla fine del suo viaggio letterario, al senso di questa copertina. Riesce, attraverso un percorso sofferto, dove decine di campagne pubblicitarie, di messaggi preventivi, di parole spese in questi anni hanno fallito: riesce cioè a normalizzare l’aids, a trattarlo come una malattia, talmente presente in lui, talmente insinuatasi nei suoi tessuti che è impossibile per lui pensarsi senza di lei. Una parte di sé, un’amica diventa alla fine di questo percorso. Qualcosa da ascoltare, qualcosa che se da un lato ha colpito il fisico, per contro ha arricchito la parte più intima di sé fino a diventarne, dopo una dolorosa presa di coscienza, una paradossale risorsa per capirsi. Svuotata del suo peso di “peste” dei giorni nostri, attraverso le parole di Dal Bon diventa uno strumento di conoscenza per tutti, anche per chi non vive sulla propria pelle “fitte di angoscia, vibrazioni. Di muscoli nervi articolazioni. Ogni giorno.”

Fin qui potrebbe sembrare una semplice dolorosa testimonianza di ciò che succede a chi incontra nella sua vita il dolore di una malattia. Da una spensieratezza giovanile, di viaggi canne e belle donne, si piomba nella sua stagione all’inferno per poi risalire lentamente. Spiazzante è, in ogni caso, la sua capacità di “dialogare con il virus”.

Ma il salto, il doppio salto che colpisce, è l’invito di Dal Bon al lettore, o se preferite alla società nella sua interezza, a comportarsi allo stesso modo con chi usa sostanze, e in special modo con la manifestazione più palese di questo fenomeno. Ecco allora la storia dei Ragazzi della Panchina, gruppo di strada di Pordenone di cui l’autore è uno dei fondatori, che si intreccia alla sua in un percorso di crescita comune, e ricopre per la società il ruolo che per lui ha avuto la sieropositività. Per analogia, dice in sostanza, anche la società pervasa in tutto il suo tessuto dalla tossicità (e illuminante in questo senso è il riferimento alle “polveri sottili” nell’illustre postfazione di Andrea Zanzotto) invece di affannarsi nell’inutile tentativo di espellere chi usa sostanze dalla sua “cultura”, ne faccia la “propria” paradossale risorsa per capirsi.

Dal Bon mette lo strumento, e non a caso sceglie di narrare in maniera circolare, regalando a sé e al suo interlocutore la possibilità di rivisitare questi anni da un punto di vista diverso, con altri occhi, preziosi proprio perché diversi da quelli che solitamente vedono, e poi raccontano, la Storia. La sua faccia in copertina carica il suo scritto della responsabilità di essere il canale attraverso cui far sì che questo dialogo avvenga. Invita ad entrare dentro, dentro i suoi occhi, come in uno specchio ad immedesimarsi in lui, a lasciarsi condurre da una narrazione che regge l’urto e non scivola mai nel pietismo o nella banalizzazione del dolore. E il suo volto, alla fine, quando tutto d’un fiato si è letto fino all’ultima riga e con un sospiro si appoggia il libro sul tavolo, diventa l’icona di una generazione.

Andrea

non_che_l_ombra1.jpg Paolo Lutman, Non che l’ombra faccia sempre paura
                             edizioni biblioteca dell’immagine, 2006

Anche ad un occhio distratto non saranno certo sfuggite, tra le note biografiche dell’autore, quelle due date messe tra parentesi. E se, nella bella prefazione, il curatore Piervincenzo Di Terlizzi invita il lettore a mettere da parte la vicenda autobiografica per assaporare le indubbie capacità narrative di Paolo Lutman, la costruzione e direi anche la sequenza dei tre testi teatrali non fa che rimandare a quelle due date.
Nel coraggioso e lucido sforzo di mettere in scena la propria vicenda vediamo infatti rarefarsi, scena dopo scena, atto dopo atto, un tessuto connettivo fatto di relazioni sociali, umane, affettive, lo vediamo sbriciolarsi fino al momento in cui “toccate da un solo colore, le cose perdono la densità e le differenze del giorno a favore di una tinta unica, di uno sguardo simile, che prelude al buio, alla dissolvenza, all’assenza.”
La sapida rivisitazione della propria esperienza lavorativa, la presa di coscienza della distanza tra una desiderata ideale uguaglianza tra i lavoratori e la cinica realtà imperante e il rifiuto di “quel – questo – mondo” (non mi avrete!), innescano un processo di progressivo allontanamento dai luoghi e dai modi (criticabili e criticati da Lutman con acuta e abile scrittura) del vivere quotidiano, l’appartarsi in un dialogo in cui a poco a poco spariscono, volenti o nolenti, gli interlocutori.
C’è lo spazio per regalare un’identità a una sinistra alla disperata ricerca di punti di riferimento ( “Chi è di destra fa di sè il centro del mondo, chi è di sinistra fa del mondo il centro di sè. Sono due posizioni egualmente condivisibili. Io preferisco la seconda.”), per elaborare attraverso la scrittura, anzi, attraverso la rappresentazione, perchè ricordiamoci che sono testi teatrali, la fine di una storia d’amore ( e comunque “l’altro” Ë identico a lui, è un “se stesso” trasposto, quasi che nessun’altra tipologia di figura maschile sia ipotizzabile accanto alla “sua” donna), per il tentativo disperato di mettere in comunicazione la propria parte razionale con quella emotiva (il dialogo tra le proprie due mani).
Di questo continuo tragico gioco di specchi, però, l’autore-attore-spettatore resta prigioniero, e la catarsi avviene sul palcoscenico della vita, non nella vita stessa. Purificato è l’attore e non lo spettatore, solo l’attore può dire “e non c’è, realmente, momento più bello di quello che precede la scelta, di quello che sto vivendo ora, in questo momento, di quando sei sospeso ancora nell’aria”.
Così, non c’è più terra, solo aria, sotto i piedi, tutto è niente, il contatto con la realtà si è perso chissà dove lungo il percorso: lo specchio si è rotto. E per l’autore, ormai, “non c’è nulla da dire”, ormai “non c’è nulla da sapere”, ormai: “non c’è cosa più grande che puoi conoscere”.

Andrea

89 Responses to Edizioni RdP

  1. Viviana B. ha detto:

    Ho letto il libro “Noi!! Viviamo” che mi ha regalato la cara Franca.
    Ci tengo a condividere con voi i sentimenti che questa lettura ha suscitato in me, quindi, qui di seguito, trovate la recensione che ho inserito anche sul mio blog.

    “Noi!! Viviamo”
    Ecco, questo è un libro difficile. Difficile, perché mi è stato donato da una “webbamica” che, ho scoperto, in questo libro – e nelle vicende che in esso sono narrate – ha messo letteralmente anima e corpo. Difficile, perché tratta un argomento per me spinoso e doloroso. Difficile, perché mi ha posta davanti a me stessa, a me che talvolta mi ritengo tanto aperta e magnanima e che invece ho spettri e luoghi bui nell’anima che non mi piace andare a visitare.
    Ho letto pagina dopo pagina quasi in modo febbrile, per poi fermarmi settimane e settimane dibattendomi nell’incertezza: scrivere o non scrivere di questo libro nel blog?

    “Noi!! Viviamo” parla di droga e di drogati. Ed io, onestamente, non ho mai tollerato né l’una né gli altri. La malattia capita, ho sempre pensato, ma la droga non “succede” semplicemente, la droga uno se la va a cercare, la compra, la baratta, arriva persino a mentire, rubare o a prostituirsi pur di potersela procurare… La droga non è una disgrazia che semplicemente avviene, la droga è un male che volontariamente trasciniamo nella nostra vita.
    Eccolo qui, il mio angolo buio dell’anima, il mio spettro di cattiveria e rancore. Io odio la droga, non la comprendo e non l’accetto.

    Eppure, leggendo questo libro, ho incontrato Agile, che nella droga c’era finito per un dolore che non riusciva a tollerare con le sue sole forze, e Sandro, alcolista figlio di un alcolista che pestava moglie e figli (lui incluso, ovviamente); ho fatto la conoscenza di Giuliana, che aveva sacrificato l’intera vita all’eroina, che avrebbe potuto vivere di una piccola rendita ed invece era finita col fare la prostituta; mi sono imbattuta in Red, in Castagna, in Marta e Luciano (uniti dalla droga, divisi dalla morte), in Stefano e nella colta e benestante Nausicaä (nata in famiglia colta e benestante, di professionisti seri, finita lei prostituta e la sorella morta di AIDS)… Leggendo questo libro ho incontrato persone. Alcune con famiglie devastate alle spalle, altre provenienti dalla cosiddetta “gente bene”, tutte però devastate dalla comune esperienza della droga. Persone. Che, passando oltre la droga, hanno tentato di ricostruirsi una vita. Andando al SERT, facendosi ricoverare ed andando poi nelle scuole, a parlare ai ragazzi, a spiegare che di droga si muore. Perché, anche quando non ti infila in una bara, ti porta lungo un percorso buio in cui lei sembra essere l’unica luce raggiungibile. E ti porta a far male, a te stesso e a chi ti ama. Genitori, fratelli e sorelle, amici, compagni di scuola e di scorribande… tutti i legami si sciolgono e rimane solo quella catena, pesante e soffocante, che ti stringe alla gola e ti riconduce alla droga.

    Chiudo qui, perché scrivere di questo libro è davvero difficile per me. Ma chiudo con le parole di Franca. Eccole:
    “Ciao Gianluca!
    Mi hanno detto che sei morto, ma io non riesco a salutarti in maniera conveniente per un defunto. Mi rivolgo a te come quando ci siamo visti alle riunioni, o per strada, e c’era la gioia dell’incontro. Ho vivida in mente la tua bella persona, la tua faccia pulita, da bravo ragazzo. (…)
    Ti interessavi al nostro progetto, alle nostre attese, alle nostre battaglie, dicendo sempre la tua in modo calmo ed equilibrato. Sei entrato in simpatia a tutti. Quando a febbraio siamo andati a Roma per la presentazione del “nostro” libro, è stato ovvio che tu venissi con noi. Abbiamo condiviso, così, quel momento importante di amicizia e coesione; abbiamo condiviso camminate per Roma, chiacchierate, avventura. Subito dopo il lavoro ti ha portato via, ma eravamo contenti per te. In fondo, è questo il destino del nostro gruppo: quasi tutti i migliori se ne vanno, appunto perché sono migliori e stanno bene. La salute interiore a cui miriamo, ce li porta via.
    L’amicizia, però, non ce la porta via nessuno.
    Perché, Gianluca, perché?
    Sapevi che ti avremmo accolto ancora, che potevi contare su di noi. Pensavi che avremmo potuto disprezzarti? O ti sei disprezzato tu? Non ricordavi più quanto andavamo dicendo sul valore della persona, che, anche quando fa delle esperienze negative, non è mai negativa ed ha sempre tanto da dare a sé ed agli altri?
    O forse hai solo calcolato male il rischio che correvi?
    Certamente un domani, dal luogo che ci rivedrà tutti assieme, ti porremo tutte queste domande ed anche un sottile, inevitabile rimprovero per la poca fiducia. Non te l’avrai a male, ci siamo sempre parlati da persone libere e veritiere.
    Ma ora, Gianluca caro, solo un grande abbraccio, col cuore in lacrime.
    “Ciao Gianluca”, altro non riesco a dirti.”

    Grazie ragazzi. Per il percorso che avete deciso di intraprendere. Per la forza che ci mettete. Per l’energia, e la vitalità e il crederci davvero.
    Grazie per aver offerto ai “benpensanti” qualcosa su cui pensare davvero!

  2. andreapicco ha detto:

    viviana, ho provato molte volte a risponderti sul tuo blog ma non ci sono riuscito per qualche problema di registrazione. ho letto sul tuo blog i commenti al libro della franca e fa molto piacere che si parli di queste cose usando come strumento noi!! viviamo. ho visto anche che sei lombarda d.o.p. e quindi la tua recensione acquista ancora più punti, non essendo tu coinvolta nelle vicende pordenonesi. se ripasserai di qua spero che ti possa far piacere vedere che ti abbiamo messo tra gli amici di blog! a presto!

  3. Viviana ha detto:

    Mi fa piacere eccome! Credo che diventerò una frequentatrice piuttosto assidua di questa panchina, sia per il piacere di condividere qualcosa con Franca sia per curiosare sulle vostre attività e vicende.
    Vi segnalo poi questo link sul quale è possibile votare i libri che vorremmo raggiungessero la notorietà ed un’ampia diffusione. Si tratta di un’iniziativa del Sole 24 Ore, quindi estesa a livello nazionale e, presumo, piuttosto credibile ed attendibile. Spargete la voce, perchè, secondo me, questi libri e le vostre vicende meriterebbero di essere conosciute ben oltre i confini di Pordenone.
    Ciao, a presto!

  4. Lara (Pujati) ha detto:

    Bellissima..
    Una recensione stupenda..vissuta..pensata..e che proviene dal cuore…meravigliosa..
    Ammetto di non aver letto il libro..ma mi ha fatto venir voglia di sfogliarlo, leggerlo, capirlo, interpretarlo, sognarlo..e soprattutto pensarlo..e pensare a tutto questo..e pensare a voi, mitici Raga della Panka..sempre forti, donate anche forza!..
    Bellissima..

  5. Viviana B. ha detto:

    Ragazzi, passo veloce veloce per un saluto e per dirvi che sul mio blog ho inserito il vostro libro tra i “suggerimenti per gli acquisti” in vista del Santo Natale.
    Se volete dare un’occhiata questo è il link:
    http://nonsolobotte.blogspot.com/2008/12/regali-regali-regali.html

    Ciao e, se non ci si rilegge a breve, buone feste a voi tutti!

  6. Gaia ha detto:

    Ciao ragazzi!Sono venuta a conoscenza del vostro sito, del vostro progetto tramite una trasmissione andata in onda su rai tre regione qualche settimana fa e mi sono incuriosita molto..quindi eccomi qua tra le pagine della vostra vita, delle vostre esperienze! Ammiro molto tutto quello che avete fatto finora e che ancora state facendo, chissà dove arriverete, sicuramente lontano! 🙂 Vi scrivo qui perchè sono andata in alcune librerie di Ts per acquistare “Noi! Viviamo” ma non lo trovo da nessuna parte, come posso fare? Grazie anticipatamente, un abbraccio, Gaia

  7. andreapicco ha detto:

    ciao gaia, noi!! viviamo non ha avyuto praticamente distribuzione ufficiale, ha girato parecchio però di mano in maano. noi ne abbiamo ancora in sede, quindi se hai occasione di venire a pordenone… oppure se ci lasci un indirizzo te lo spediamo. bello avere nuovi amici! ciao.

  8. Gaia ha detto:

    Grazie Andrea! Ti mando una mail! 🙂

  9. La_ribelle ha detto:

    se scrivere libri, parlare nelle scuole alle nuove generazioni sui pericoli inerenti alla droga e occupare il vostro tempo in qualcosa di utile vi da’ un senso fate bene, per quanto mi riguarda, non riesco a provare dispiacere per voi, e’ stata una vostra scelta decidere di bucarvi, tante persone provengono da famiglie devastanti, situazioni terribili eppure diventano ottimi padri di famiglia, gran lavoratori e si assumono ogni tipo di responsabilita’, non siamo tutti uguali per carita’ ma evitiamo demagogia e moralismo becero, mi dispiace per chi si ammala di tumore o per chi nasce con gravi malformazioni ma mi incazzo molto quando vedo sussidi , appartamenti e molto altro per tossici, alcolisti, galeotti e per la gente onesta che si e’ fatta un mazzo tanto per tutta la vita, anziani per esempio, ridotti a barboni, un bel NULLA come ringraziamento per lo sbattimento sociale….questa e’ giustizia secondo voi?
    NOn credo proprio.
    I tossici di oggi, i ragazzini che si cannano o si impasticcano o trombano senza profilattico, dopo anni di battaglie e d’informazione, dovrebbero suscitarmi pena, aiuto o cos’altro? Ma non ci penso nemmeno, la vita e’ dura per tutti e stare sulla panchina a bere, fumare, bestemmiare e calunniare “la societa’”(di cui fate parte pure voi vi ricordo) e’ fin troppo facile, parlo di cose viste, vissute e non certo per sentito dire…
    mi auguro non oscuriate questo commento solo perche’ non rientra nei toni “BUONISTI”del vostro blog, anche questa e’ liberta’ di parola.
    Au revoir

  10. andreapicco ha detto:

    mi pare di poter dire che il blog e il gruppo non abbiano mai usato toni pietistici. non confondere il buonismo con l’ironia. au revoir, ribelle. spero proprio di rivederti da queste parti.

  11. andreapicco ha detto:

    dimenticavo: lascia perdere la storia della censura. è triste che tu l’abbia pensato. non pubblichiamo solo offese e oscenità. per il resto scrivi pure ciò che vuoi

  12. guerio6 ha detto:

    Allora, cara ribelle partiamo dal fatto che fare di tutte le erbe un fascio non è mai un buon modo per centrare qualsiasi cosa, è troppo facile e sbrigativo, riduce tutto a pochi punti e sempre gli stessi. E’ il trionfo degli stereotipi e dei luoghi comuni e non è segno di maturità quanto meno in materia, in questo caso ben chiara e delineata, è una cosa da niente puntare il dito sul fascio. Ok vogliamo giocare? Non lavorano non sono padri di famiglia niente responsabilità e tutto quant’altro ci viene in mente, ma di chi stiamo parlando? C’è qualche categoria ceto sociale o qual si voglia gruppo che possa dirsi estraneo, che tra le sue fila non conti anche questi soggetti? Se parliamo dei nostri cari amati e pietistici tossici no! Cioè si, ce ne sono eccome, ci sono anche ladri rapinatori puttane, truffatori pochi perché per quello ci vuole scaltrezza e questo è più una materia dei non allineati, quelli che usano il dio denaro per altri scopi, non voglio entrare in merito su quale sia il meno nobile. Tra loro ci sono anche quelli meno furbi che non lo fanno solo perchè non ci riescono, potessero comincerebbero dalle piccole cose, ed ecco allora che schierarsi con quelli che puntano il dito è pure un affare, da opportunisti. Sai è sempre stata: chi non c’arriva fa il critico. Ti urta il fatto che a queste mele marcite di loro volontà che andrebbero tolte dal cesto vengano assegnati alloggi sussidi ecc ecc. Va sfatato anche questo (e neanche qui hanno l’esclusiva) io ad esempio non ho mai avuto un alloggio, con la mia famiglia di operai ho vissuto il dramma di uno sfratto senza un posto dove andare. Sussidi? Devo proprio parlarne? Potrei diventare maleducato. E il mio ecc ecc sta su un foglio bianco. Come vedi non tutti hanno casa soldi ecc ecc anzi diciamo pure che sono in pochi, di più ce ne sono che lavorano come tutti anzi no: che fanno lavori che altri non fanno, anche perché con la mano occupata a puntare il dito non si riesce ad impugnare attrezzi, e che poi a fine mese nella busta trovano quello che per i non allineati non basterebbe neanche a dar loro motivo di alzarsi al mattino. Vecchi? Parliamo di vecchi? Che hanno lavorato una vita e che poi.. brutta storia vero? E pensa se questi vecchi hanno anche un figlio tossico o alcolizzato o chissà che altro, senza una casa senza un lavoro senza niente? Ok li vogliamo togliere dal cesto questi? Non hanno fatto niente per meritare di starci? Si, ma cosa gli diciamo ai loro vecchi? Che il loro bel grasso paese a cui hanno contribuito a far crescere con il lavoro e gli stenti di una vita che ai loro tempi non erano male, dove viene continuamente speso denaro pubblico in opere che non finiscono mai, che in silenzio trasforma finanziamenti ben quantificati in vitalizi abbandona i loro figli? Difficile da far capire a gente semplice che ha dato tutto. Anche a quella complicata veramente. E poi famiglie o non famiglie sono figli del nostro tempo, troppo facile considerarsi fuori dai giochi perché a casa nostra non ne abbiamo, essi e tutti gli altri sono il prodotto della nostra società, gli effetti collaterali della vita che senza che nessuno ci costringesse ci siamo creati giorno dopo giorno. Ora da ex la vedo molto di comodo pensarla così. E guarda che non stiamo parlando di poche persone, quelli malconci che noi vediamo per strada non sono che la punta di un iceberg chiamato forza lavoro (in molti casi FLS: Forza Lavoro Sottopagata, un vero affare per tutti) guardati bene attorno: il ragazzo del fornaio, del furgone che rifornisce supermercati , farmacie, che ti accoglie cosi bene al ristorante, che ogni mattina si confonde con il popolo dei pendolari, che magari si prende la responsabilità di quello che tuo figlio fa al lavoro, ebbene confusi nella massa, incorporati nel nostro tessuto, anonimi ci sono dei ragazzi che riescono a tirare avanti anche trascinandosi una dipendenza, sono tutti esempi documentabili, potrei fare nomi e cognomi con l’imbarazzo della scelta, e questi non si piangono addosso, non hanno sussidi non rubano case, io stesso vengo da una vita di lavoro parallela a quella da tossico, e il mio tetto è mio non dello stato, capito? Mio! Come vedi anche qui il fascio non c’entra. Giustizia? Lascia perdere ribelle, qui potrei diventare cattivo e sai che noi siamo i cattivi per eccellenza. Scherzi a parte se ci fai caso questa è una parola che non si usa in questo blog. Nessuno la invoca, non qui. Sicuramente se sei ribelle anche di fatto avrai altro da dire, io si, frequento l’associazione anche per questo. Allora magari a presto. Un uomo libero da dipendenze

  13. Manu con la E ha detto:

    Cara Ribelle, affidarsi a una riflessione generale e stereotipata, su tematiche estremamente variegate, ricche di sfumature, di storie personali, sinceramente credo conduca a poco. Da donna assolutamente estranea a qualsivoglia tipo di dipendenza, sostengo che bisogna avere il coraggio di avvicinarsi a ciò che non conosciamo prima di prendersi la libertà del giudizio e il lusso della ribellione. Sorrido compiaciuta ad alcuni di questi ex tossici,sono persone che mi hanno dato tanto e in loro è riposta un’assoluta e incondizionata stima.Cara Ribelle, il marcio c’è ovunque, nel mondo delle dipendenze e del disagio e in quello della libertà e dello star bene. Non ragionare per categorie, è riduttivo e fuorviante, prova semplicemente a parlare di persone. E’ solo così che anche qui tra gli ex tossici potrai trovare indiscussi tesori.

  14. La_ribelle ha detto:

    Andrea Picco sono felice per te che dopo la laurea in lettere tu ti sia trovato un lavoro e magari anche un’ideale in cui credere ma non hai a che fare con una sprovveduta, parlo di cose conosciute per altro, ad ogni modo sapevo di provocare delle reazioni, a questo servono i confronti, no?
    TI sembra triste che io abbia pensato ad una censura? A me pare realismo, tutto qui.
    Conosco bene la differenza tra ironia e pietismo e ti assicuro che negli ultimi anni siamo arrivati alla prima ma nei primi c’era solo quest’aura di “colpa vostra se noi siamo dei poveri tossici ridotti su quella panchina, i benpensanti, la societa’…”..lieta che ci sia un cambiamento e un lavoro di qualche genere ma non indottrinarmi, non parliamo dei sette nani e di Biancaneve ma di persone che a tutt’oggi si fanno e che usano la sede anche (non solo certo e non per tutti) per lo spaccio e questo non lo trovo ne’ educativo ne’ una fantastica prospettiva e lo dico senza tanti fronzoli, tutto qua.
    auf wiedersehen

  15. La_ribelle ha detto:

    Manu con la E:

    la tua mi sembra la risposta di una ragazzina di prima elementare affascinata , ammaliata e inebetita dal gruppo tossici…a parte il fatto che questa predica riservala per qualcuno che come te ci si e’ avvicinato da poco al problema, forse mentre mettevi lo smalto alle unghie e pensavi a quanto e’ fico fare parte di un’associazione per tossici, ti e’ sfuggito il concetto che conosco bene il problema DA VICINO quindi nessun stereotico, non scopiazzare le frasi del tipo del commento sopra di te, usa i tuoi neuroni e risparmiami i predicozzi da suor maria claretta, dai su..ironia a parte , non rispetti le idee altrui e per questo ti rispondo in tono sarcastico, hai preteso di sapere come la penso e hai usato le mie riflessioni per metterti in mostra e slecchinare il gruppetto, lascia perdere.
    Impara a non giudicare se non conosci visto che parli di storie personali e ti piace parlarmi di lussi o liberta’, mi dispiace per te ma io non devo chiedere ne’ a te ne’ a nessuno il permesso di dire cio’ che penso e se non ti piace e stride con i tuoi nuovi amichetti, non e’ un problema mio:) darling.
    Non sei tu che devi stabilire dove conduce la mia riflessione, ti sei appena avvicinata a queste tematiche e hai gia’ la presunzione e l’ardire di dire agli altri cosa possono pensare o come poter interagire? Ma se non sai nemmeno chi sono o che esperienze posso aver fatto? Il silenzio e’ d’oro, usalo e vedrai che ti risparmi certe figure.
    Il coraggio si dimostra anche con la forza delle proprie idee, non ho la pretesa di essere ne’ unica ne’ inesorabile ma sicuramente sono frutto delle mie esperienze, del mio vissuto, della mia capacita’ intellettiva di riflessione e di osservazione della realta’, resta pure a fare l’avvocato delle cause perse ma non permetterti di dare giudizi o di fare morali verso chi non conosci.
    Tra l’altro non mi sembrano persone che non sanno rispondere da sole quindi..non commento l’ultima parte perche’ sembra la brutta versione del libro “cuore” e del “volemose tutti bene” non so se ridere o compatirti, vabe!!

  16. La_ribelle ha detto:

    ops stereotipo

  17. La_ribelle ha detto:

    X Guerio:
    a me che tu possa diventare cattivo spaventa meno dello 0 assoluto, se vuoi minacciare hai sbagliato persona, fidati.
    Tra persone civili e non so se tu lo sei da come ti esprimi, non si dovrebbero nemmeno fomentare troppo certi presupposti linguistici …hai fatto una filippica scontata su cose che non c’entrano nulla riferite alla mia riflessione, ora sei tu che generalizzi e poi ti chiedo direttamente e senza girarci intorno: coscienza sporca?
    Per essere un ex tossico mi pare che la cosa ti tocchi non poco e se tu hai sempre lavorato e sei l’esempio di virtu’ che vai sciorinando cos’e’ che ti rode?
    Mi sfugge la logica perversa del “critico dunque non ci arrivo”…perche’ bucarsi invece e ‘ sinonimo di estrema intelligenza o forza di carattere?
    Ora criticare e’ sinonimo di frustrazione sociale:)?
    non so se ridere o piangere, benvengano le critiche per come la vedo io, c’e’ ancora gente che come me riesce ad incazzarsi e ad indignarsi altrimenti sai che noia?? to be continued..

  18. La_ribelle ha detto:

    to be continued per Guerio:

    fossi in te ci penserei un secondo prima di dire a me chi e’ maturo, anche scegliere di bucarsi e’ maturo?
    Scegliere, questo verbo che vi da’ cosi’ fastidio ma che rende evidente a molti la realta’ delle cose.
    Non ho generalizzato affatto, hai preso solo alcune parti di un discorso piu’ ampio, sono a favore per esempio di chi si mette in gioco , ex tossici, per andare nelle scuole a raccontare il suo vissuto e per dissuadere le nuove generazioni da certi abusi-usi ma definisco il medatone come una droga di stato, dato che sappiamo tutti che non riduce affatto il danno, anzi ci si fa sopra e non si ottiene un bel niente..uno stato che rinuncia ad aiutare ma preferisce assopirsi e mantenere le menti annebbiate, non mi trova per niente in accordo se permetti, tutto giusto i soldi, il potere e tanta speculazione sulla pelle del bruciato da strada pero’ prima di guardare cosi’ in alto c’e’ da chiedersi che cosa ha spinto una persona a cadere tanto in basso, a ridursi come uno zombie, ad annientare cuore e sentimenti in nome di una merda chiamata eroina (e non solo)..e ti prego, basta con la storia di Remi’ e delle disgrazie perpetue, ognuno ha i suoi cazzi e mazzi tutti i santi giorni, o credete di essere gli unici a vivere la vita in modo intenso, complicato? Reazione..c’e’ chi reagisce sparandosi un colpo e chi vigliaccamente annichilisce se’ stesso e la propria famiglia in nome di una sostanza solo per non affrontare il problema con se’ stesso e il mondo circostante.
    Allineati o non allineati lo vedi? Sei tu per primo che ti circoscrivi in un gruppo, per quanto mi riguarda non ho mai amato le compagnie figuriamoci i gruppi, ho sempre ragionato con la mia testa che e’ dura da buona friulana ma che ancora mi sostiene in tante battaglie nelle quali credo fermamente..quindi lascia perdere tutte quelle idiozie sul puntare dita, schieramente fittizi e sordide trame..sa un po’ da paranoia e non mi riguarda se ne soffri.
    Quali sarebbero questi lavori che noi comuni mortali non facciamo sentiamo? Ora ti sfato io un tuo mito, io pur avendo studiato ho fatto ogni tipo di lavoro , purche’ onesto e legale, con alzatacce assurde, stipendio da schifo e fatica fisica e mentale da togliere il fiato, e altra cosa, le case affidate a tossici alcolisti io le ho viste, popolari ma pur sempre delle case, a gente che continuava a “farsi” , a non pagare l’affitto logicamente (perche’ poverini..)..e a vivere nella piu’ totale anarchia, senza il rispetto ne’ per i vicini ne’ per norme di buona convinvenza civile …quindi prima di parlare informati.
    Parliamo anche delle borse lavoro se vuoi, nessun problema ..o dell’ufficio invalidi che colloca sieropositivi perfettamente in forze, giovani e che godono di ottima salute poiche’ asintomatici….per continuare degli ex tossici che nelle comunita’ si ergono ad educatori, senza titoli ma per esperienza e che intanto percepiscono soldi, contributi..e che quando escono dalla comunita’ vengono collocati in veri e propri uffici pubblici a fare gli impiegati, carino no?
    E tu che ti sei sbattuto sui libri, hai sempre condotto una vita regolare, giusta equilibrata, non hai mai fatto del male agli altri ti senti dire che ti rode che sei uno stereotipato, vallo a dire a quei milioni di italiani che stanno perdendo il posto di lavoro, ai tanti padri di famiglia che non sanno come pagare un affitto e come dare da mangiare al proprio figlio, vai ..su convincili di quanto questo mondo e’ ingiusto verso i tossici , cosi’sensibili ai problemi della gente:)
    oh era qui che ti volevo, il prodotto della nostra societa’, quindi avevo ragione?
    Da ex tossico come ti definisci..non riesci a cogliere che ‘e questo il vostro errore madornale? La societa’ sei tu, sono io e tutti quelli che la compongono, i vecchi che hanno il figlio tossico hanno tutta la mia pena, su questo puoi starne certo, i danni che producono i tossici alle loro famiglie sono irreparabili ma il punto e’ che ad un certo punto se uno non vuole cambiare, lo butti fuori di casa e forse, dico forse..toccando il fondo, gli viene la voglia di reagire, altrimenti cosa proponi? Finiamo tutti a picco e piangiamoci addosso ma per piacere…gli errori sono umani, tutti ne facciamo o ne commettiamo ma reiterare e perdurare, fregandosene altamente e avendo pure la presunzione di pretendere diritti e di urlare delle enormi e nascoste verita’, mi fa girare i maroni e non poco se permetti!
    Se tu tiravi avanti lavorando cosa vorresti un encomio? Viene spontaneo dirti : chi cavolo te l’ha fatto fare di entrarci? Ora ne sei uscito, buon per te ma non mescolare le acque, non incasinare i discorsi per confondere le idee di qualche sprovveduta boccalona perche’ sapevi bene che la mia riflessione punta dritto al nocciolo della questione e te l’ho ampiamente dimostrato; qui non c’entrano ne’ luoghi comuni ne’ benpensanti, ogni situazione va da se’ ma il punto e’ che questa cosa ve la create voi, il fatto di mettervi in vetrina per soddisfare un desiderio narcisistico, per emergere dal nulla, dal vuoto che voi vi siete creati;
    sono pienamente d’accordo che ci sono persone sensibili, brillanti tra i tossici e io ne so qualcosa…ma se poi questa luce si e’ offuscata per le sostanze diventa solo riflesso oscuro, caos, nebulosita’e mi piace meno, mi allontana.

  19. La_ribelle ha detto:

    non ho nessuna presunzione di insegnare nulla ne’ di dire cos’e’ giusto o sbagliato, ho solo un modo reattivo molto forte di esprimere le cose ma questo mi appartiene come persona, lo sono anche quando parlo, ho un carattere dominante e poco incline al compromesso o alle riappacificazioni, questo puo’ creare fraintendimenti, ne sono consapevole pero’ non mi prendo gratis epiteti che non mi rispecchiano, a parole siamo tutti bravi e su questo concordo in pieno, i fatti li facciamo davvero in pochissimi.
    Forse finiro’ come Don CHichiotte, impazziro’ alla ricerca del senso delle cose o della giustizia ma amo ragionare, scandagliare, incazzarmi ed esprimere quello che mi prende al momento o successivamente,il mio non vuole essere uno sfogo ne’ una giustificazione, la solidarieta’ e’ sacrosanta ma ci sono situazioni che non meritano il silenzio e la pacca sulla spalla, non sono incoraggianti nemmeno per chi vive il problema.
    Buena suerte.

  20. guerio6 ha detto:

    Quale onore, vedo che hai messo giù due righe. Ei ribelle io non minaccio, non perdo tempo in promesse, se ho qualcosa da fare la faccio e basta, fidati. Vedo che vai dritta sul personale. Io non sono un esempio di virtù e di intelligenza ma credici o no non ho niente che mi rode (magari se guardi un po’ in te..) Sono innamorato della vita e amato anche dalla mia famiglia, sono oggetto della loro fiducia su cose che i nostri discorsi in confronto sono solo frescacce, uno dei nostri famosi poveri vecchi che tanto ci è piaciuto citare dipende in tutto da me. E si, hai trovato proprio quello giusto che lo può dire, è una grande responsabilità e impegno, e credimi criticare o ribellarmi a quello che vuoi non mi aiuta a farlo, e poi non ne ho il tempo. Si cara, criticare è frustrazione, proporre alternative non lo è, la tua qual’é? Ribellarti? Secondo me faresti bene a deciderti se ridere o piangere. Non ti piace vedere ruoli attribuiti a chi non è in possesso di una carta a discapito di chi si è fatto un mazzo così sui libri ecc. Io non ho studiato come te, però una casa ce l’ho, un reddito a cui potrei ribellarmi ce l’ho, e per avere questo ho fatto parte della società, sai quella che passa anche davanti alla panchina.. io so farne parte, sono riuscito a ritagliarmi un posto al suo interno, forse è per questo che non mi sento frustrato, i risultati lo dicono, i miei si, e credimi ho imparato presto che ribellarsi e caricare i mulini a vento non serve a niente. Io da ignorante mi sono rimboccato le maniche e mi sono buttato, senza urlare alcun lamento, io. Vedi la differenza? Non ho perso tempo a gridare all’ingiustizia. Quali lavori che gli altri non fanno? Per guadagnare qualcosa hai mai pensato di raccogliere immondizia? Io ho lavorato una vita respirando polveri nocive, di metalli, acciaio alluminio ottone.. io ho sbavato ghisa, sai cosa vuol dire? Hai mai visto sbavare ghisa? E’ una cosa che non dimentichi. Io mi sono rotto la schiena e credici o no, non me la sono rotta facendomi le pere. E a me della coscienza degli altri non importa, penso alla mia e basta, e ci sto bene con lei sai, credimi. O vuoi darmi anche del bugiardo oltre che dell’incivile? Ti lascio la gratuità della tua ironia che dice quanto ne hai bisogno per dare spessore a quello che dici, e quanto ti senti insicura e frustrata. In tutto questo non vedo la virtù dei forti. Certo che a ribellarsi se ne fa di fumo facile. Non ho detto che bucarsi è maturo come non ho detto che lo è mettere in bocca cose non dette per arrotondare il proprio discorso. Ti chiedi come si fa a scendere così in basso per quella merda, e poi se trovi la risposta cosa fai? Centri meglio le tue critiche? Io da qualche parte ho sentito dire che i problemi si risolvono a monte. Comunque è questione di opinioni, come sul metano, li mi tolgo dal mazzo, Io l’ho usato e anche abbandonato. Sono d’accordo sulle menti annebbiate ma anche qui non c’è l’esclusiva, menti annebbiate come quelle che la psichiatria riduce con la sua medicina ad esempio, anche li l’obiettivo è ridurre il danno, da stordito non ci si lamenta più e non si è pericolosi, e questa è una cosa che insegnano anche nei libri e non solo di psichiatria. Ei piano con le offese, non l’hai ancora capito? Non sono di nessun fascio o gruppo, neanche di quello dei ribelli. Friulano con la testa dura si però, in quel gruppo ci sono anch’io
    To be continued
    Te l’ho copiato sai, perchè io non so l’inglese, però so sbavare ghisa, e mi sono creato un posto nella società in cui vivo, non ho perso tempo in promesse e lamentele, l’ho fatto e basta, io.

  21. andreapicco ha detto:

    dibattito appassionante. per quanto mi riguarda dire che dal pietismo il gruppo è passato all’ironia è uno dei complimenti più belli (e veri) che abbia mai ricevuto. adesso me ne posso andare con la serenità di aver contribuito a un cambiamento così grande. se ci pensi, se ci pensate, se ci pensiamo, uno scambio di opinioni di questo tipo si può fare solo qui: su questo blog, o nella sede, dei rdp. cose, opportunità, che non c’erano e che adesso ci sono. a volte ci si scorda da dove si è partiti, ma quello che è stato creato comunque resta. e permette a tutti di dire la propria. a presto, ribelle, e grazie per la laurea, che non ho.

  22. Manu con la E ha detto:

    sei così ribelle da perdere di vista la differenza tra ironia e maleducazione. Lo smalto lo metto ancora, anche se ho 35 anni.E ne sono orgogliosa dopo tanti anni di onicofagia :0)
    non ho bisogno di slecchinare nessun gruppetto, c’è gente con le palle che non ha bisogno della mia approvazione per andare avanti.Nè io della loro.
    Se questo è il tuo modo di ribellarti, in me non troverai di sicuro una grande alleata e nemmeno una valida avversaria. Sei contenta adesso? Una in meno con cui incazzarti.Tranquilla Ribelle sono sicura di quello che dico. Se un giorno ci incontriamo ti spiego anche perchè. Ma non accusarmi di giudizi, questo no. Sei tu quella che na da troppi. Buona fortuna (spero non sia troppo da libro cuore). Manu.

  23. guerio6 ha detto:

    Si il poter scegliere è la prima cosa che si perde con una dipendenza, è l’uovo di Colombo. La parolina che a te brucia forte invece qual’è? Immatura? E’ quella che ha scatenato la tua ira? Sei entrata sparando su tutto e tutti, dovresti sapere da navigata che le stesse cose si dicono in tanti modi, se lo sai già significa che ci godi a farlo tanto più che fai affermazioni personali gratuite, sei riuscita ad offendere opinioni e lavoro di gente che a me ancora era successo di vedere offesi, da nessuno, compresi personaggi citati nei libri a cui hai affidato la tua preparazione. Tu conosci tutto di noi, basta leggere i post, ma tu? Tu chi sei? Da quale pulpito parli? Le persone civili si presentano prima di tutto, impara che sei un po’ in ritardo. Hai ragione la società sono anch’io, ne faccio parte attiva, e lo dico forte perché non è da tutti riuscirci (ei bambina io sono l’ultimo che si deve informare su certe cose, ci navigo da quando tu ancora non esistevi neanche come spermatozoo) io ce l’ho fatta a trovarmi un posto, ho un’indipendenza raggiunta senza avere niente da nessuno, senza rincorrere paranoie ed ho imparato a calci in culo non a pacche sulle spalle, e tu? Vuoi encomi per i tuoi terribili lavori? Io vivo di quello che mi sono guadagnato, vuoi sapere la mia storia con l’ufficio invalidi? Tu ti senti estromessa da lavori stipendi che ad altri ingiustamente non sono negati, tu con la tua preparazione ti senti defraudata, e allora ti ribelli. La vita è una battaglia, e chi non ce la fa a ritagliarsi un posto e a integrarsi si lamenta ribellandosi e criticando, hai capito adesso il senso di: chi non c’arriva critica? Dai che ce la puoi fare. Credevo di parlare con una ragazzina invece hai finito gli studi, se dissolvi il fumo che hai negli occhi magari scorgerai qualcosa che potrebbe aiutarti almeno ad apparire più tosta, magari potresti cominciare cambiando quel nome da prima elementare con cui ti presenti. Ribelle, cosa vuol dire ribelle? Su cosa? Su tutto? Su niente? In parte? Cosi! Ribelle in generale? Così almeno sei qualcosa, sempre meglio di niente? Attenta alla schiavitù di doverlo essere a tutti i costi per non perdere anche questa immagine. Mi sa che anche per te la parola scegliere ha un significato particolare. Se cerchi ancora soddisfazioni personali che mi riguardano chiama in sede, ti metteranno in contatto con me. Questo non è uno spazio privato, è dell’ass che tanto denigri ma che tanto bene usi per dire la tua.
    Ciao mi chiamo gueri

    • franco p. ha detto:

      e in quanto a schiavitù guerio è il primo mi pare, quanto odio per dei nicks, quante parole inutili, non veritiere ma cosa vi brucia, le cosidette persone normali che esprimono un’opinione? Non è uno spazio privato però tu lo usi come wc da scarico gueri chissà come mai, rispettala anche tu l’associazione e non fare il leccaculo con noi

  24. andreapicco ha detto:

    se non rispondo è perchè sono in ferie..

  25. la_ribelle ha detto:

    x manu con la E di evangelista… ^_^

    Manu, a me di averti nemica o alleata francamente non importa proprio niente:) in ogni cosa che faccio mi arrangio totalmente, mi prendo le mie buone responsabilita’, non necessito ne’ di sostenitori ne’ di lecchini perche’ sono perfettamente in grado di replicare e ne ho tutto il diritto visto che siamo in democrazia.
    Non arrabbiarti con me solo perche’ vorresti ribellarti anche tu con molta piu’ veemenza di quella che riesci ad esprimere in realta’ “dolce frugoletto”:) ognuno e’ fatto a modo suo e dovresti semplicemente rispettarmi in quanto diversa da te e con le mie idee ma la tua propensione da crocerossina non ti permette di aprire i canali recettori e di ascoltarmi in modo piu’ sereno, scevra da morali e facili consigli.
    La mia era ironia, onicofagia…wow laureata all’accademia della crusca:) dai era solo una battuta, mi dispiace tu non l’abbia colta come tale ma a me piace scherzare.
    Se devi darmi della maleducata dimmelo e basta non parlare in generale, lo trovo vile e poi guarda te stessa prima di riservare epiteti per persone estranee, se non sai replicare senza appellativi offese non dovresti scrivere in un blog, a mio avviso.
    Io esprimo opinioni se non ti piace non leggermi e soprattutto non rispondermi, libero arbitrio, hai deciso tu di entrare in contatto con la sottoscritta, del resto il mio messaggio non era rivolto a te, ho apprezzato l’atteggiamento di Andrea, e’ stato garbato, obiettivo, ha rispettato lo spazio tra me e i ragazzi del sito che in fondo sono gli unici , se vogliono, a dover rispondere, i volontari e i simpatizzanti non erano oggetto della mia divagazione, dovresti sentirti un po’ meno prima donna e lasciare agli altri lo spazio che credono senza monopolizzare in un solo messaggio tanti messaggi e offese gratuite solo perche’ qualcuno ha espresso una critica, garbata del resto.
    Fatti una buona analisi di auto critica. bye bye

  26. la_ribelle ha detto:

    Per Andrea:

    probabilmente c’era una vena ironica nel tuo breve scritto eppure ti ringrazio, sei stato l’unico che ha colto cio’ che volevo dire, in fondo accettare chi ti da’ la pacca sulla spalla e ti fa mille complimenti e’ facilissimo, piu’ ostico e’ colui/colei che critica apertamente e ti dice le cose come stanno o viste da altre prospettive…ma anche questo fa parte del gioco di crescita individuale e se ci si espone su un blog bisogna saperlo fronteggiare senza offendere ne’ fare gli offesi o i bambini.
    Mi fa piacere dunque che tu sia riuscito a cogliere anche qualcosa di positivo in quanto ho voluto comunicare qui, per la laurea..puoi sempre terminarla:) non e’ un dramma…c’e’ sempre tempo, no?
    Buone ferie.

    p.s. un minimo di censura o controllo c’e’ tant’e’ che i messaggi (noto) attendono il vaglio dei moderatori:) eh eh eh…sgamato ^_^

  27. paola ha detto:

    Accidenti che appassionante questa discussione… si legge tutta d’un fiato. Forza Manu Forza Gueri.
    Ci mancava la benpensante,la persona senza macchia e senza paura…senza paura di giudicare, senza paura di offendere. Cmq ha dato vita ad una bella discussione, si è sfogata ora starà meglio…? Speriamo. Ma secondo voi xkè saluta in tutte le lingue??? Ah già lei ha studiato. 🙂 🙂 Applausi Applausi alla Ribelle.

  28. la_ribelle ha detto:

    PAOLA invece mancavi tu la poverina che deve fare gruppo e fare la ola …da ridere, potevi solo attaccarti al saluto poliglotta scherzoso per tentare una ridicola offesa, mi fai il solletico piccina,rido per non piangere.
    Benpensante, naa ho detto tutto il contrario magari la prossima volta prima di affrettarti a slecchinare i tuoi amichetti leggi tutto bene e magari trova un briciolo di personalita- per dire qualcosa di tuo, chissa- magari ce la fai..
    tutti giudichiamo e sei solo ipocrita a renderti scevra da questo e pensare di essere diversa e buonista, anzi hai scelto semplicemente la via piu- semplice, il branco, comodo direi, non mi funziona l-apostrofo ne- le faccine ad ogni modo, grazie per questo tuo preziosissimo intervento, hai dato forza all-inconsistenza degli altri due, brava applausi
    a me pare che vi siete sfogati voi, coalizzarsi e- fin troppo demenziale si vede che manchi proprio di luce propria, ti compatisco bye bye *non occorre aver studiato per salutare in inglese, francese , tedesco *sorrido

  29. la_ribelle ha detto:

    Per Gueri

    avevo scritto molto ma stasera non funziona il pc e mi si e’ impallato…tutto sommato va bene cosi’, hai scritto un cumulo di invettive e offese personali che a mio avviso sono molto offensive, al contempo pretendi di darmi lezioni di vita e di educazione quando tu per primo, spermatozoo matusa, dovresti imparare ad essere piu’ tollerante..possiamo non concordare su quasi niente ma questo non ti da’ il diritto di inventarti stronzate di sana pianta sulla sottoscritta; il mio nick puo’ essere canzonatorio, provocatorio, serio, vero,falso e con cio’? Dove sta’ scritto che io devo presentarmi con nome, cognome, indirizzo, dove sta’ scritto che siccome tu ti sei esposto in vetrina (con chissa’ quali presupposti poi..) debba valere lo stesso per altri o pensi che il coraggio si dimostri in questo modo? Pensi di essere nel giusto arrogandoti il diritto di fare branco con due donnine (per usare un eufemismo) che ti danno sempre ragione o di spaventarmi?
    In effetti mi trema la suola della scarpa e sono tutto un brifffido…scherzi a parte, ho le spalle ben larghe, a me di recitare ruoli da ribelle sai quanto interessa? Meno dello 0 assoluto, e’ un nick questo e’ un blog, riesci a coglierlo o vuoi fare un simposio su questo? Non ti riesce proprio di leggere le mie parole solo come un pensiero diverso dal tuo, da rispettare comunque e non da denigrare, ingiuriare come avete fatto ad un mio tentativo diverso da te o dai soliti che entrano qua? Se non ci riesci fa nulla, se le vostre tenere menti si sono sconvolte per cosi’ poco no problem, come sono entrata esco e vi lascio al vostro torpore beato ma non girare le frittate, non mi intorti con i tuoi piagnistei sulla ghisa e su quanto sei realizzato, sono penose giustificazioni per compensare la tua coscienza.
    Quello che fai per aiutare un tuo caro e’ doveroso se lo ami, non va nemmeno sottolineato, non sei l’unico del resto a farlo, mi dispiace deludere il tuo smisurato ego..e poi te lo ripeto per l’ultima volta, continuae a sciorinare quanto sei amato ecc non fa che renderti insicuro ,fragile, non era un discorso tra me e te, era un discorso piu’ ampio, tutto qua.
    Le questioni personali non esistono, non per me, certo se mi pestano i piedi non porgo affatto l’altra guancia, reagisco a tono.
    Non mi toccano i tuoi epiteti cattivi e gratuiti, non sai niente di me quindi sono pura invenzione, in attesa di un riscontro reale, solo cosi’ si puo’ giudicare qualcuno.
    Ti fai troppe paranoie e films, hai stravolto i miei discorsi e quel che torno a dirti è che i pezzi di carta non contano, nessuno rinfaccia cultura didattica ma semplicemente chi non ce l’ha fatta con mezzi propri ha preteso di ottenere diritti con mezzi IMPROPRI e a questo io mi oppongo eccome e se a te da’ fastidio e’ un problema solo tuo ..perche’ non si puo’ stare a meta’ o ci fai parte della societa’ o DECIDI AUTONOMAMENTE di starne fuori, la droga ti toglie la capacita’ di attuare queste scelte, non consumarla, semplice.
    Molti sanno a cosa vanno incontro oggi eppure pensano di controllarla, se ne fregano, giocano come una rouletto russa con la propria vita e costano in termini qualitativi, economici e quantitativi a noi stato e chi si prende la responsabilita’ per questo?
    O vogliamo fare solo pura demagogia.
    Se faccio una domanda mi aspetto una risposta coerente e se tu non sei stato in grado di fornirmela o e’ per paura o per mancanza di mezzi, cosa ne faccio sono solo cavoli miei.
    La parola critica o ribellione ti provoca frustrazione perche’? Perche’ c’e’ ancora qualcuno che vuole capire, comprendere? Perche’ ho un modo diverso per manifestare cio’ che trovo insensato?
    Vi riempite la parola con benpensante ma voi chi cazzo credete di essere? Non siete forse i peggio benpensanti esistenti in questa societa’? O credete davvero di essere meglio o peggio?
    Questa e’ l’accoglienza che riservate ad altre persone della societa’? A me pare che volete confinare “gli altri”, quelli che vi contestano cose che a voi non vanno, su quella panchina..be’ mi spiace non e’questo il modo di venirsi incontro.
    Puoi riempire il blog con insulti da parte di tutto il gruppo , io continuero’ a pensarla come voglio e ne’ tu ne’ le tue amichette potrete farci assolutamente niente.
    Dopo avermi riempita di letame nelle due ultime righe leggo qualcosa che odora di invito faccia a faccia o da ringhiata finale be’ schiarisciti le idee o formula meglio e magari con educazione e aggiungendo qualche scusa, altrimenti resta pure dove stai, deve ancora nascere chi mi da’ ordini o mi dice cosa fare o come devo pensare….ah grazie per il bambina, per me e’ un complimento!

    Ciao matusa.

  30. la_ribelle ha detto:

    p.s. non avevo mai visto ne’ i vostri post ne’ ho letto a chi appartengono ecc. quindi continui a trarre conclusioni personali del tutto infondate;
    siamo quindi in una situazione di assoluto pareggio, io ho detto la mia e tu la tua (con 300 insulti..), il resto sono cori fuori campo che ti danno ragione e urlano “bravo bravissimo”, contento tu.
    Non ho mai denigrato l’ass, non mettermi in bocca cose esclusivamente tue, le mie soddisfazioni non le ricavo da queste scaramucce da servette ma probabilmente ti incazzi con me perche’ ti sei arreso,non riesci piu’ ad essere ribelle, non e’ cosi’?

  31. max ha detto:

    buonasera,
    sono entrato qui per caso e devo dire che se non altro la ribelle ha portato una ventata di neuroni attivi qua dentro, vi dà così fastidio?
    A me pare vulcanica magari con qualche eccesso, forse dominante però sempre meglio di certe oche, non concordo su tutto ma non mi dispiace, la trovo frizzante, viva.
    Massimo (Brugnera)

  32. paola ha detto:

    Non serviva aggiungere altro. Con le offese non si và lontano. Continua pur a scrivere,ti servirà da terapia. Mi sà che ne hai piu bisogno tu di questi poveri sfigati di tossici o ex tossici. E fai un bel sorriso senza ironia che ti fà bene.

  33. guerio6 ha detto:

    Ti invito in sede e spero di vederti presto. Sarai la benvenuta come chiunque. Per le scuse non ci sperare, chi semina vento raccoglie tempesta. Io non le chiederò a te, come non le chiedo a nessun altro. Chi mi conosce sa che il matusa odia ricevere scuse. Un saluto ed un invito anche a max. Magari tutti assieme

  34. max ha detto:

    ari ciao gente mi rivolgo a Paola, scusa ma perche’ ti metti in mezzo facendo l’avvocato del diavolo? Lascia che Gueri e Ribelle se la sbrighino da soli, non riesco a sopportare queste forme di vigliaccheria o ritieni un perfetto scemo il tipo per non riuscire a farlo esprimere come crede?
    Mah..e poi sei pure contraddittoria, ho riletto tutti i post e mi chiedo con quale tu ti permetta di dare consigli al prossimo? Resto basito.

  35. alessandra ha detto:

    ragazzi litigare non serve a niente secondo me vi siete offesi entrambi, non c’e’ un giusto o uno sbagliato siete solo tutti e due troppo orgogliosi per ammetterlo

  36. La_ribelle ha detto:

    ‘sera, non ho tempo ne’ la voglia di aggiungere granche’ anche perche’ ho ben altro di piu’ serio a cui pensare, chiarito cio’ che posso dirti Paola, se tu ritieni di essere tanto intelligente difendendo a spada tratta il tuo moroso o amico Gueri per me non c’e’ problema, concordo con Max, non gli fai fare una bella figura, gli togli spazio (e lui se lo fa togliere volentieri) e indipendenza mentale, ognuno dovrebbe trovare le proprie risorse e contare sulle proprie idee, senza paura del confronto, altrimenti e’ come se lo ritenessi tu per prima handicappato, incapace cioe’ di arrangiarsi, di ribattere come crede.
    Paola, è verissimo, con le offese non si va lontano, tu pero’ senza nemmeno sapere chi sono hai cercato di offendermi e ti sei associata a gente come Gueri e manu che hanno utilizzato epiteti parecchio pesanti, quindi non puoi guardare la pagliuzza nell’occhio del vicino quando tu c’hai una trave conficcata nel tuo, non sei coerente..idem per il discorso della terapia:) ho sorriso di gusto, se tu sei una ex tossica, una tossica sono affari tuoi, se tu usi (e con te altri ho visto) questo posto per dare sfogo alle tue rabbie, frustrazioni o per fare terapia di gruppo, nulla da eccepire e sono lieta per te se ti aiuta ma ti ricordo che questo e’ un tuo modo di affrontare la vita e non la verita’ assoluta e totalitaria, sfigati o meno (i tossici o ex) e’ una frase che hai scritto tu, non ho mai usato questo frasario, io rispetto tutti purche’ mi rispettino, tutto qua.
    Non sei nessuno per stabilire chi ha piu’ bisogno di scrivere o meno o i motivi per i quali lo si fa, secondo me tu ma anche il tuo amico pricipalmente, vi prendete troppo sul serio e non realizzate che internet (strumento che conosco da piu’ di 10 anni) va preso con le pinze, si discute , si parla ma la realta’ e ‘ fuori da questo monitor, le persone si guardano negli occhi per comunicarsi ogni tipo di emozione e quindi dare un senso cosi’ profondo o sparare sulla gente come fai tu arrogandoti il diritto di dare consigli ridicoli da mamma chiocchia, lascia il tempo che trova.
    Ma tu riesci perfino a vedere se il mio sorriso e’ ironico o meno? Cavoli, signori abbiamo una sibilla cumana, la prossima volta mi puoi dare i numeri fortunati per vince all’enalotto:)? Ci conto eh.
    mandi

  37. La_ribelle ha detto:

    Per Gueri

    Le scuse non ritengo doveroso farle per il semplice motivo che ho espresso democraticamente, A MODO MIO, una mia opinione, non parlavo di te che per altro non so nemmeno chi sei ma di un concetto piu’ ampio, tu hai deciso liberamente di intervenire, offendendo perlopiu’sul personale e senza conoscermi, denigrando e stravolgendo cio’ che volevo dire, se non ti scusi non mi cambia la vita, mi dimostri solo la tua immaturita’e arroganza-ottusita’, riuscire a scusarsi con le persone e ad ammettere con se’ stessi di aver esagerato, e’ un atto di profonda intelligenza e di rispetto verso gli altri, non tutti ci riescono.
    Ho ammesso piu’ volte in altri post, se li avessi letti bene, di avere un modo rapace di esprimermi, colorito, quasi “violento”, so chi sono e quindi come tutti ho limiti e pregi, tu invece viaggi con la verita’ in tasca, con le tue convizioni, no problem.
    In sede non verro’, l’invito l’avevo gia’ ricevuto da persone che conosco di persona del resto e il motivo e’semplice per parlare con persone di “quell’ambiente” o piu’ in generale con PERSONE e basta, non occorre chiudersi in un luogo circoscritto, marchiato, istituzionalmente delineato e qui mi lego al discorso di Andrea Picco, non e’vero che certe discussioni potevano avvenire solo qua, per chi gira su internet sa che ci sono miliardi di siti simili a questo, di chat, di blog, di posti dove la gente si parla, si conosce e si ritrova poi dal vivo davanti ad una birra, un caffe’..questo per dirti che prima era la panchina ora si chiama “la sede” ma non ci vedo troppa differenza, esclusi i volontari, qualche simpatizzante , ecc. stare sempre con le stesse persone con lo stesso passato a raccontarsi sfighe o a fare terapia di gruppo per me non e’ positivo, non capisco come fanno gli ex tossici a non volersi scrollare di dosso quel “pesante marchio”, a voltare pagina e a buttarsi letteralmente nel mare di estranei, di gente che non ha proprio un cazzo in comune con un certo tipo di passato..forse le vecchie conoscenze vi danno sicurezza, un po’ come la coperta di Linus ma rischiare e buttarsi nell’ignoto, cercando altre spiagge, altri porti inesplorati secondo me e’ molto piu’ difficolto ma affascinante..ripeto SECONDO ME.
    Lascia perdere i proverbi, quel che ho seminato lo so solo io e solo la sottoscritta sa cosa raccogliera’, questi anatemi porta sfiga a cosa servono? A farti sembrare piu’ saggio?
    Notavo una cosa scorrendo alcuni blog…sicuramente alcune persone sono molto giovani e quindi in parte giustifico la loro terminologia e le loro bravate..ma leggere “sbirro”, incolpare lo stato della propria carcerazione e altre balle che ci si racconta per non avere la decenza di ammettere che gli sbagli sono proprie mancanze oggettive, non fa che confermare la mia tesi iniziale, si torna al mio primo post.
    Ho sempre detto cio’ che pensavo, mi sono creata enormi scazzi per questo, tempeste a gogo’ ma sono felice di aver seminato questo perche’ non posso e non voglio annuire come una cretina quando sento discorsi del genere, quando non si rispetta il lavoro altrui solo per sentirsi parte di un branco, c’e’ molta piu’ ribellione nello sbattimento quotidiano e nell’assolvimento dei propri compiti quotidiani che non nel contestare tanto per l’autorita’ giudiziaria, nel bere birra, bestemmiare e farsi pere tutto il santo giorno, c’e’ molto piu’ coraggio in un operaio che muore sul posto di lavoro, questa per me e’ ribellione, non quella che tu presupponevi di sapere.
    Vi saluto con una canzone dei Sex Pistols..E.M.I.

    p.s. ringrazio comunque per l’invito anche se non suonava come un qualcosa di gentile, ci saranno altre occasioni o luoghi per un face to face, basta volerlo in fondo.

  38. La_ribelle ha detto:

    lascio una mia mail per chi volesse comunque replicare,nessun problema, non ho molto tempo da spendere qui e quindilo trovo piu’ pratico milano101@katamail.com

    bonne nuit

  39. paola ha detto:

    Ben ritrovata Ribelle. Ci mancavi.

  40. guerio6 ha detto:

    un saluto all’Alessandra la tosta

  41. La_ribelle ha detto:

    Paola ma non sai parlare al singolare per te stessa? CI mancavi…:)paura del confronto diretto a tu per tu o ti senti qualcuno solo dietro vari nickname, nel branco, nel gruppo? Su un po’ di obiettivita’ non guasta, vabe’, contenta tu. Bye!
    p.s. sempre preziosissimi i tuoi interventoni ^_^

  42. paola ha detto:

    Qua ci sono dei ragazzi che cercano di riprendere in mano la loro vita, facciamo loro un in bocca al lupo.

  43. andreapicco ha detto:

    in una settimana si è picchiato duro, eh? ci sono posizioni diverse ma forti. per quanto mi riguarda il blog è più ricco, da quando c’è la ribelle. è un punto di vista in più, qualcosa che comunque ha stimolato tante persone a scrivere, pro o contro la sua opinione. si può essere d’accordo o meno, non ha importanza. L’importante è sostenere e argomentare le proprie ragioni e mi sembra che da ambo le parti le capacità non manchino. belli tutti i commenti, e quando c’è un attacco personale si risponde, da una parte e dall’altra, per le rime. per me si potrebbero evitare a priori, ma finchè non scadono nel volgare e nell’offensivo, e so che non succederà, il blog è lieto di ospitarli! una sola cosa infine: non c’è una verità.

  44. La_ribelle ha detto:

    Paola un in bocca al lupo e speriamo che te la riprendi questa vita 🙂

  45. la ribelle ha detto:

    andrea sei decisamente diplomatico:) cmq grazie

  46. la ribelle ha detto:

    mi e’ arrivato un qualcosa da parte di Gueri nella posta katamail ma non si apre..bho

  47. paola ha detto:

    grazie ribelle,in bocca al lupo anche a te

  48. la ribelle ha detto:

    crepa…ops crepi ..il lupo eh Paola:)

  49. la_ribelle ha detto:

    Tutti i miei sbagli /Subsonica

    a caduta libera…

    in cerca di uno schianto…

    ma fintanto che sei qui…

    posso dirmi vivo…

    tu….

    …affogando per respirare…

    imparando anche a sanguinare, il giorno che sfugge..il tempo reale sei tu…

    sai difendermi e farmi male

    sezionare la notte e il cuore

    per sentirmi vivo

    in tutti i miei sbagli….

    non importa molto se….
    ..niente e’ uguale a prima…
    …le parole su di noi…
    …si dissolvono cosi’…
    tu…
    affogando per respirare…imparando anche a sanguinare
    nel giorno che sfugge il tempo reale …sei tu, sai difendermi e farmi male…
    sezionare la notte e il cuore…
    per sentirmi vivo…in tutti i miei sbagli…

    ….tu….
    …affogando per respirare, imparando anche a sanguinare nel giorno che sfugge il tempo reale sei tuu..sai difendermi e farmi male , sezionare la notte e il cuore nel sentirmi vivo …in tutti i miei sbagli…

    tu….il mio orgoglio che puo’ aspettare…
    e anche quando c’e’ piu’ dolore…
    non trovo rimpianto

    non riesco ad arrendermi

    a tutti i miei sbagli

    sei tutti i miei sbagli
    sei tutti i miei sbagli
    sei tutti i miei sbagli.

  50. la_ribelle ha detto:

    quasi quasi lo farei…

    quasi quasi dimmelo..

    quasi quasi ti ho tradito…

    e ne sono divertito…

    quasi quasi non ti ascolto..

    quasi quasi ho il vomito..

    quasi quasi esagero…

    se mi sopravvaluto..

    vorrei una discoteca labirinto…
    bianca senza luci colorate, grande un centinaio di kilometri..dalla quale non si possa uscire..

    quasi quasi ascoltami….

    quasi quasi mi sollevo…

    vorrei una discoteca labirinto bianca, senza luci colorate, grande un centinaio di km, dalla quale non si possa uscire…

    love me…love me…i say love me.

  51. la_ribelle ha detto:

    abitudine tra noi

    e’ un soggetto da evitare

    tra le frasi di dolore e gioia e desideri

    non ci si e ‘concessa mai

    dolce e instabile condanna

    mi hai portato troppo in la’

    vedo una prigione umida e non poca verita’

    come fare a dirtelo che non ci sei piu’ dentro me che siamo un’eco di parole intrappolate in fondo al cuore…
    come fare a dirtelo che non ci sei dentro agli occhi miei che siamo solamente incomprensione e lacrime…

    ci sarebbe da capire…
    com’e’ stato facile
    congelarsi sotto tutti i nostri desideri
    e sentirli inutili
    come fare a dirti che non c’e’ piu’ spazio per progetti
    e intanto non ne abbiam mai fatto
    che sarebbe stupido..

    come fare a dirti che ho voglia di morire
    come in fondo sto facendo gia’ da un po’….

    come fare a dirtelo che non ci sei piu’ dentro me
    che siamo un ‘eco di parole intrappolate in fondo al cuore

    come fare a dirtelo che non ci sei piu’ dentro gli occhi miei
    che siamo solamente incomprensione e lacrime

    Abitudine

    Subsonica

  52. paola ha detto:

    facile farti arrabbiare.

  53. x Paola ha detto:

    non ti pare di essere un tantino pesa? A me pare che qui si discuta tutti, l’unica che appare incazzata con il mondo sei tu, ciao ciao

    nicola

  54. nicola ha detto:

    andrea?

  55. Laura ha detto:

    cara ribelle vedo che ti piace la musica scritta e cantata da “tossici” bella E.M.I. dei Sex Pistols la conosco ero una fan. Mah io penso che tu ti sia incattivita perchè ti eri proposta degli obbiettivi nella vita che non sei mai riuscita a raggiungere e te la prendi se danno qualcosa a qualcuno che secondo te non se lo merita, ma tu te lo meriti? Chi decide chi merita e chi no? Tu?

  56. la_ribelle ha detto:

    laura fiore di loto, non mi pari meno cattiva di me solo piu’ ripetitiva e meno fantasiosa e aggiungerei un tantino meschina, le boiate che hai scritto le aveva gia’ supposte Gueri, odio ripetere le stesse cose e se tu ti sintonizzi dopo un secolo e mezzo non e’ colpa mia quindi rileggiti i botta e risposta fra me e il tizio appena citato;
    ad ogni modo ognuno ha i suoi motivi per avercela con il mondo, mai preteso di essere perfetta ma prima di sparare cazzate su qualcuno che non conosci dovresti quanto meno essertene accertata, questo per dire che non sono una persona metodica o con obbiettivi prefissati ma diciamo che nel bene o nel male ho fatto solo quanto mi andava di fare e questo lo ritengo gia’ una fortuna, il discorso sull’ottenere o meno non riguarda il merito ne’ un raggiungimento di uno status quo bensi’ una semplice constatazione di come molto spesso benefici e soldi dello stato= noi contribuenti vadano sperperati per gente che a mio avviso non merita e se questo ti tocca vuol dire che sai che ho ragione e ti senti per questo in torto, probabilmente sei una di quelle che pretendono sussidi senza aver mai fatto un tubazzo altrimenti guardi e passi come si suol dire e la cosa che ho detto non ti tocca.
    Aggiungo che non e’ un gran merito di cui vantarsi ottenere qualcosa solo perche’ ti sei beccato l’aids o perche’ ti bucavi, bevevi o sei un ex galeotto , quindi mi pare un bel po ‘ strampalato il tuo concetto di meritarsi.
    Io decido per me come tu decidi per te, siamo ancora in democrazia e ognuno e’ libero di esprimere cio’ che vuole se non ti aggrada non e’ un problema mio. Le decisioni vengono prese in base a delle leggi, dei regolamenti che dovrebbero essere fatti rispettare dai politici o chi per essi quindi finche’ ci sono persone mollicce e buoniste avrai ancora il tuo sussidio quando un bel giorno qualcuno si incazzera’ sul serio…e siamo molto vicini a cio’…perche’ la gente che si fa il culo tutti i santi i giorni ne ha le palle piene di dover pagare le tasse anche per i perfetti lavativi e sanguisughe, allora saranno dolori e ti tocchera’ rimboccarti le maniche:) oppure la merda tracimera’ a tal punto da sommergerti.
    Io rispondo per le mie azioni e si’ me lo merito quello che ho attualmente, non ho mai fatto fondamentalmente male a nessuno, sono onesta intellettualmente e mi sono presa sempre tante responsabilita’ anche molto piu’ grandi di me, quindi senza doverti grandi spiegazioni,ne’ giustificazioni dato che non sei nessuno per quanto mi riguarda,ti rispondo con molta onesta’ e tranquillita’: mi merito cio’ che x il quale ho sudato e se ti da’ fastidio, lavora, cresci e sii un po’ meno frustrata e invidiosa , vedrai che raggiungerai anche tu degli obbiettivi.

    p.s.
    I sex pistols non sono il mio gruppo preferito ma non sono male, ho letto un libro di 800 pagine che non parla solo di loro ma di quel periodo storico e dell’Inghilterra in quegli anni, del tracollo economico e della rabbia che pervadeva quei giovani e le loro famiglie. Il libro e’ ” Il sogno inglese, i sex pistols e il punk rock” John Savage.
    ehm…
    Giusto per sfatare qualche luogo comune e raffiche di shit che mi avete gettato cosi’ tanto per dare fiato alle trombe, ho frequentato le svariate sfere umane…dal tossico, alla prostituta a chiunque mi ispirasse confronto e dialogo, quindi mi dispiace deludere te e qualche altra crocerossina di turno ma questa volta l’accusa di benpensante o altri epiteti che vi piacciono tanto per etichettare tutti quelli che vi dicono le cose come stanno, non funziano con me…il punto e’ che con queste persone che conosco da anni ho rapporti spontanei, veri, spesso duri e di scontro perche’ essere tossico vuol dire pensarla in un certo modo, non e’ solo l’abuso di sostanze e questo cozza con il mio modo di vedere le cose spesso vivace e grintoso, eppure chi mi conosce sa che sono sincera e questo fa si’ che nonostante le strade percorse siano molto diverse, si riesca ad essere “amici” quanto basta per rispettarsi e per aiutarsi nel momento del bisogno, non ho mai chiuso una porta in faccia a qualcuno, nonostante la delusione e la rabbia per vedere buttati nel cesso anni di comunita’ e di recupero…a distanza di tanti anni, mi incazzo ancora come una iena e pretendo delle risposte, non le trovo molto spesso..ma ci provo, tento un ponte di comunicazione e lascio all’altro lo spazio che vuole per poter replicare, sfancularmi come crede e per cercarmi per raccontarmi quello che gli va, se va ad entrambi logicamente, senza forzature. E’ difficile accettare che persone che potenzialmente sono intelligenti, sensibili diventino degli zombies e questo penso possiate concedermelo, io non mi arrendero’ mai alla riduzione del danno..e’ come gettare la spugna e purtroppo ho la testa troppo dura per lasciare che tutto vada cosi’ alla deriva, non io, non per me ne’ per le persone a cui voglio bene.

  57. Laura ha detto:

    Mi fai pena perchè non mi conosci affatto, non sono la crocerossina di nessuno e non prendo sussidi dallo stato, chi ti da il diritto di pensare,tra l’altro con molta fantasia,che cosa penso io e che cosa ho fatto nella mia vita, sei forse onnipresente e onnipotente per pretendere questo? Dovresti abbassare un pò la cresta perchè mi fai pensare che la tua esistenza, essendo vuota di emozioni di soddisfazioni e di rispetto da parte degli altri, ricerchi quest’ultime in luoghi dove i bersagli da colpire sono più facili e questo di certo non è una virtù, al contrario è una bassezza. Per quanto riguarda il famoso libro sui Sex Pistols, non sei certo l’unica ad averlo letto e anzi ti dirò che sono piuttosto documentata in merito, se vuoi un confronto…quando vuoi. Per quanto riguarda la riduzione del danno sono completamente a favore e se ti interessa il mio fidanzato ha girato un documentario in merito, per far conoscere al mondo le user-room ,che in europa già esistono e permettono a chi si buca di poterlo fare sotto controllo di medici, in un luogo sanitario pubblico controllato,evitando contagi di malattie infettive e nel caso ,di collassi,distribuendo preservativi e informazione. Noi ci battiamo per questo, non avere la presunzione di essere l’unica e sola a farlo, piuttosto sii più aperta alla cooperazione in merito a queste problematiche….Asta luego…(visto che si usa…)

  58. Laura ha detto:

    P.S.A proposito, io mi sintonizzo quando cavolo pare a me, e visto che mi rispondi non mi sembra poi così in ritardo….poi noto che la ripetitiva sei tu cara…bye bye. Ah..e buona domenica tesoro.

  59. la_ribelle ha detto:

    e a te laura chi ti da’ il diritto di trarre conclusioni su cosa merito o su cosa penso? tu non vuoi essere giudicata ma ti permetti di farlo? troppo comodo mia “cara”vipera.
    A me non fai pena invece mi sembri solo una povera cerebrolesa che ora grida all’ingiustizia e considera i tossici come classe debole e quindi sei tu che sei bassa e vile , io considero tutti qua come fuori capaci di intendere e di volere, ho ripetuto piu’ volte il concetto a te estraneo a quanto vedo di libero arbitrio e quindi abbassa i toni e la cresta lo dici a tua sorella o amica, con me vai cauta, non ti conosco ne’ tu conosci me,hai sentito tu il bisogno di entrare in comunicazione con la sottoscritta, giudicando e offendendo, se ti si replica straparli e calunni? Sai quanto me ne puo’ fregare ? Nulla.
    E meno male che tu non giudichi e tu con quale autorita’ sai chi sono, se merito rispetto o no da parte degli altri e se ho un’esistenza vuota? Ma chi cavolo ti credi di essere tu? Povera decerebrata , trovati un posto nella societa’ e non ti azzardare ad offendere chi non conosci altrimenti se ti becchi valanghe ,carrettate di merda, e’ cio’ che ti meriti, e’ chiaro il concetto?
    Non inventarti uno pseudo fidanzato perche’ secondo me l’unico che puo’ definirsi cosi’ e’ il tuo dito medio che ormai e’consunto dopo anni di lavori interni.
    “cara “dillo a tua sorella , oltretutto le room di cui parli erano gia’ oggetto di studio in svizzera, in olanda,c’erano dei parchi dove la gente moriva alla deriva e dimenticata da tutti e questa non e’ affatto una cosa di cui andare fieri, significa aver gettato la spugna, non commento nemmeno i toni di risposta sul libro e su altre castronate che hai detto perche’ mi sanno da “chi lo dice sa di essere”, sei proprio una bambinetta scema e ti sei qualificata da sola, sei invidiosa e lo si evince, probabilmente ti da’ fastidio che ci siano stati molti scambi in questi giorni attraverso (e non solo) le mie parole, le mie idee mentre tu che vuoi essere al centro della scena e sei una povera esibizionista frustrata, non hai mai avuto attenzioni da parte di nessuno, pedalare vai, non mi abbasso a rispondere alle poveracce come te, sei patetica e provo solo schifo per individui meschini come te che osano sentirsi superiori ai tossici definendoli come “facili bersagli” brava un bell’esempio di tolleranza, sei solo una grande ipocrita che finge di voler aiutare e in realta’ sei solo una psicotica , e’ dalla gente come te che bisognerebbe tutelarsi quella schiera di pseudo volontari che sentono quelle vocazioni dettate dalle loro personali e fallimentari esperienze di vita, quegli pseudo insegnanti o psicologi da 3 soldi, sei il peggio che si possa leggere, cresci e abbi tu rispetto per le idee altrui, non e’ assolutamente pulito quello che fai e quello che scrivi, sei solo un’altro mr o mrs nessuno.

  60. max ha detto:

    Laura fatti ricoverare in una clinica psichiatrica, sei paranoica ma non poco, a me pare che tu sia da Asilo Mariuccia, sei proprio una grande rosicona, l’invidia mia cara è una brutta bestia.
    Ciao Ribe, anch’io adoro Welsh, leggi la mia mail..
    ciaociao

  61. max ha detto:

    Laura secondo me ribelle ha centrato il punto ed è per questo che ti scaldi tanto, la verità brucia.

  62. max ha detto:

    questa non è una gara a chi scrive meglio o a chi fa la reginetta del ballo Laura, datti meno arie, sembri proprio una disperata oca a caccia di fama in un sito dove si dovrebbe parlare di cose serie, datti una regolata acida donnina isterica, che cazzo significa non sei l’unica ad aver letto? si parlava di libri un po’ tutti mi pare , io ho detto la mia, Ribella la sua, andrea pure , tu potevi dire di averlo letto senza per questo offendere e aggredire, non ne sei capace come si vede!
    Certo distribuiamo droga e siringhe, evviva la droga, ma questa deficiente dove l’avete raccattata? Io una cosi’ la denuncerei su due piedi, ma che cavolo vai dicendo? Ho visto anch’io quel tentativo FALLIMENTARE di far bucare i tossici in queste famose room, risultato? migliaia di morti, e tu saresti una che ha le idee aperte e ti dai pure arie qua? Io a questo tipo di gente applicherei la censura, sei una totale oca.

  63. la _ribelle ha detto:

    ora censurate i commenti miei e di max e avanti con la paranoia dei nick, mantenendo invece i commenti educati, gentili e molto democratici e rispettosi di Laura, e’ bello vedere come la giustizia fa il suo corso anche nei blog di un sito che sbandiera la liberta’ di parola, molto coerente.
    Io comnunque Laura ti ho risposto, non mi nascondo vigliaccamente come te dietro due parole, non ho problemi, sei solo una povera bambina isterica e invidiosa, concordo con Max, non spreco altro fiato con te, spero che qualcuno ti denunci per calunnia e per le cavolate che scrivi , oltre all’ingiuria, sei delinquenziale nel modo di pensare, per nulla innovativo , puro scopiazzamento di realta’ gia’ vanificate e sperimentate nel tempo. Bye bye tacchino

  64. andreapicco ha detto:

    proposta per la ribelle: il prossimo numero del giornale sarà dedicato a pnlegge. recensiremo alcuni dei libri che verranno presentati. se ti va di fare una, o più recensioni..

  65. Laura ha detto:

    Cerebrolesa, vile, bambinetta scema invidiosa, poveraccia..ecc queste sono le tue parole nei miei riguardi. Ascoltate bene defi che non siete altro , io non sono ne una volontaria o altro io sono io e tu non sai un cazzo capito? Ti prude vero che ci sia qualcuno che ti da botta e risposta e??? Ti sei sentita colpita nel tuo e allora ti scaldi e ti difendi sparando improprerie…fai pena davvero, e poi non sei tu di certo a sapere se io sono fidanzata, cosa che tu non sei perchè sei acida e brutta come la fame.
    E non ti permettere di dire a chi devo o non devo rispondere…non hai un minimo di signorilità sei solo una povera friulana contadinazza.

    • L.Tanto ha detto:

      entro ora in questo blog e mi permetto di dire che anch’io sono friulano e con ciò laura? ma chi ti credi di essere, se non ami il fvg tornatene da dove sei venuta, benvengano i contadini, sono persone genuine, umili e vere, dovresti imparare da loro, a me pare poi che sei una persona squilibrata perchè rispondi come una cretina colpita nel segno ma poi se non hai mai visto quella tizia con la quale litighi come fai a dire che e’ brutta o single?? Hai la palla di vetro? e questo sarebbe il suo botta e risposta ma dai, raga, sbattete fuori sta gente inopportuna, cerebrolesa, questa acida di laura non si puo’ leggere, fa davvero pena! La signorilità si evince da questi commenti cretini di laura che non apportano nessun confronto, una pettegola ignorantona ma vai a ravanare l’orto va, sei una serva del sistema laura, patetica.

  66. Laura ha detto:

    Dici a me che mi denunci…dai vieni in sede che ti aspetto!!

  67. andreapicco ha detto:

    per cortesia, lo ripeto. finiamola con questo continuo attacccarsi sul piano personale. discutiamo di temi, non offendiamoci reciprocamente. vogliamo parlare di riduzione del danno? parliamo di riduzione del danno. di injection room? parliamo di injection room. ma non parliamo di chi è più o meno intelligente, bello, simpatico, antipatico, stronzo ecc. visto che nessuno conosce nessuno di persona. accettiamo tutti o no questa condizione?

  68. Laura ha detto:

    Prima che arrivasse la ribelle o max si parlava tutti in toni pacati e scambiandosi opinioni civilmente, però non accetto che mi si dia della cerebrolesa, bambinetta, deficente,vipera e chi più ne ha più ne metta, perchè sono anche io una persona e ho tutto il diritto di avere quel minimo di rispetto dalle persone che oltretutto non mi conoscono. E’ vero, alla fine mi sono scaldata anch’io,ma non accetto offese così pesanti da completi sconosciuti che si prendono il diritto di sapere o no tutto sulla tua vita. Questa è roba da manicomio ragazzi, va bene accendere un confronto, ma non in questi termini, non siamo qui per fare a gara e offendere ma per confrontarci e dare opinioni, purchè non ledano in prima persona..personalmente questa storia mi ha già stufato non ci trovo nulla di costruttivo.

  69. punk72 ha detto:

    Andrea Leoncini, Edizioni Clandestine ” noi, a sud dello zoo di Berlino”

    Andrea Bongusto-ED. Nuovi Equilibri
    Collana:Eretica
    “Signora Eroina-20 anni di buchi”

    Very amazing..leggete va, eruditevi un po’..
    hasta luego.

  70. punk72 ha detto:

    Laura guarda che non siamo all’asilo mariuccia, smettila di frignare sei noiosa:D

  71. franca ha detto:

    Sono entrata nei commenti di questa pagina solo ora, e mi trovo veramente allibita.
    Stereotipi e giudizi sommari ne avevo sentiti altre volte e ci passo sopra, ma questa incapacità radicale di dialogo e di confronto, il rispondere con offese gratuite personali a chi neppure si conosce, mi lascia davvero sconcertata. Mi domando che cosa può avere dentro questa persona che si firma con più nomi, per essere ridotta così.
    Mah. Tossicità dell’anima.

    • franco p. ha detto:

      franca ma parli di te? hai un disturbo di personalità multiplo? io leggo più persone o sei sempre tu? Tu sei ridotta male se etichetti tossici nell’anima persone che vivono il dramma della tossicodipendenza, probabilmente sei nel posto sbagliato se vuoi attenzione ciccia.

  72. franca ha detto:

    Manu con la E, Laura, Gueri e tutti gli altri, che begli interventi! Manu e Gueri, ragionati ed equilibrati, Laura più appassionata e sanguigna… Io vi conosco e vi stimo molto.
    Lo so che non avete bisogno di sentirvelo dire, ma a me piace dirvelo.
    Vi abbraccio tutti con tanto affetto e grande stima.
    Ciao carissimi

    • slovj ha detto:

      sono appena entrato e ho letto tutto e ti dico che sei davvero una razzista, stimi una come laura e la definisci sanguigna? una persona che offende gente che non conosce e si sente in competizione perchè ha trovato una con le palle? Discrimini le persone che si confrontano e questo non è affatto da stimare il fatto che tu conosca non significa che siano persone intelligenti per cio’ che hanno scritto o che abbiano sempre ragione rispetto agli altri nicks sconosciuti, questa non e’ un’analisi logica e giusta, sei di parte e sei anche meschina.
      quanta rabbia e frustrazione devi possedere per aver scritto simili fregnacce, quanto tossica nell’anima sei tu per avere una cattiveria gratuita verso persone che nemmeno conosci, vergognati, non sei degna di scrivere in un blog.

  73. luca ha detto:

    sono entrato ora e ho letto tutto, franca mi sembri proprio inopportuna che bisogno hai di fare la lecchina ? Non pensi che ognuno possa esprimere come meglio crede il proprio pensiero e a te chi ti dà il diritto di giudicare cosa può o meno avere quella persona (che non conosci)?? Sei una persona spregevole a mio avviso, priva di personalità e poi impara ad usare il pc, l’ip e’ diverso non era la stessa persona, mi dispiace ma non concordo con questa politica della censura, l’unica tossica sei tu che non rispetti le diversità ma pretendi per prima di essere accettata, mi sembri un po’ una pecora che sta nel branco e ha paura di chi dissente, sei pessima e sei malvagia.
    Luca Rosset (il mio nome e cognome ti aggradano? O vuoi trovare menate anche per il mio intervento?)
    Faccio notare, in ultimo che tu non ti firmi quindi sei pure vile.

    Milano-4 4 11

  74. adaebasta ha detto:

    Mi sembrano inopportune le tue critiche, Franca si è espressa su persone che conosce veramente e non virtualmente ed è libera di dimostrare il suo affetto per loro.
    Intendo precisare che non abbiamo mai censurato nessuno, non è nella nostra politica, e se leggi tutti i messaggi vedi chiaramente che ci sono scritte anche cose spiacevoli, ognuno è libero di esprimersi come vuole, certo che il rispetto per gli altri sarebbe la la cosa migliore e evitare offese ancor di più.

  75. Manu ha detto:

    Grazie Franca, abbraccio ricevuto e contraccambiato con grande affetto. Speriamo che la bella stagione sia foriera di qualche uscita per quattro ciaccole tra donne! 😉

  76. luca ha detto:

    e chi mancava proprio l’avvocato del diavolo in effetti, se non vuoi critiche non entrare in un blog e non renderlo pubblico, se vuoi mantenere solo persone che conosci realmente (domanda e chi ti dice che tutti si conoscano solo virtualmente poi?), non dovresti stare qui, trovo sia in netta contraddizione con quanto si cerchi di affermare sul sito.
    ho letto vari messaggi e le offese o le situazioni spiacevoli provengono anche dagli stessi membri ma evidentemente l’obbiettività non è da annoverare tra i tuoi pregi a quanto pare, non capisco come mai si arrivi a toni tanto accesi solo perchè qualcuno ha avuto idee diverse dalle vostre e poi mi permetto di aggiungere che già “vostro” o suo e’ una forma netta di discriminazione o chiudete il blog solo per tossici o ex oppure se parlate di integrazione dovete esere pronti ad accettare vantaggi e svantaggi, e’ una scelta, un po’ come la droga direi, nessuno ti obbliga a farti e lo sappiamo tutti , inutile nascondersi dietro un dito.
    Luca.

  77. pietro mos. ha detto:

    quando una persona entra per la prima volta in questo blog, cala in una depressione incredibile, morte, droga, suicidio, aids, carcere, emigrazione, povertà…ora capisco che nasca per raccontare un percorso passato o presente che sia ma secondo me deve essere maggiormente positivo, lasciare spazio anche a new entries, la percezione è che sia molto chiuso, stretto e sia difficile permeare entrare dall\’esterno, c\’è molta ostilità indiretta (non apparente ma tattile sensoriale) molta presunzione da parte di taluni elementi qua, leggendoli si ha l\’impressione che c\’e\’ molta voglia di un dialogo costruttivo, chi non concorda viene messo subito alla berlina e quei pochi che ho letto avere le palle per contrastarvi, si sono giustamente stufati e se ne sono andati….e\’ solo una critica ma a mio avviso dovete smetterla di commiserarvi e di parlare solo di morti o di droga e allargare gli orizzoni, mostrando un po\’ piu\’ di disponibilità verso il prossimo senza morali o toni da s. francesco, tutto qua. Con tutto il rispetto per i morti ma concordo con chi ha chiesto la rimozione dai siti Fb o da qua, chi non conosceva Felix, ci resta male ma si chiede il senso logico di questi posts…simbolo di una fallimentare vita, di un\’impossibilita\’ di saper aspettare, guardare oltre…pur essendo cosi\’ giovane.

  78. Mirella ha detto:

    che fine ha fatto il cane skip di Felix ? Qualcuno lo preso in custodia? povera bestiolina …era attaccato al suo padrone

  79. che ricordi.... ha detto:

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