Territorialmente parlando. Come coltivare il territorio per far crescere buone relazioni

maggio 9, 2017

L’Associazione “I Ragazzi della Panchina” è lieta di invitarla al convegno “TERRITORIALMENTE PARLANDO. COME COLTIVARE IL TERRITORIO PER FAR CRESCERE BUONE RELAZIONI” che si terrà venerdì 26 maggio presso l’Ex Convento di San Francesco con presenti importanti ospiti regionali e nazionali; partner organizzativi dell’evento sono l’AAS n°5, in particolar modo il Dipartimento per le Dipendenze di Pordenone, il Comune di Pordenone e la Cooperativa Sociale ITACA. La volontà è quella di proporre agli addetti ai lavori, ma anche alla cittadinanza, un convegno che evidenzi buone prassi, da parte del pubblico e del privato sociale, atte a coinvolgere il territorio nelle scelte di governance che riguardano la gestione del disagio sociale ed in particolare il consumo problematico di sostanze psicoattive.
Essendo “I Ragazzi della Panchina“ associazione che da oltre 20 anni coltiva, propone e cura l’essenziale legame tra territorio e Servizi, non poteva che proporre alla città un ulteriore momento di confronto fotografando, assieme a realtà regionali ed extra regionali, le modalità di agire, di proporsi e di co-operare con il territorio di appartenenza.
Il convegno sarà altresì occasione per riportare pubblicamente i dati elaborati nell’ultimo lavoro di ricerca che l’Università di Padova -Dipartimento di Psicologia- ha realizzato nel 2016 nei confronti dell’Associazione e che ha indagato la relazione costi/benefici della presenza de “I Ragazzi della Panchina” sul territorio di Pordenone.
Alla chiusura del convegno saremo lieti di ospitarvi nella nuova sede dell’Associazione in via Fiume a Pordenone per festeggiarne l’inaugurazione.
Il Convegno è a numero chiuso, gratuito e accreditato per le seguenti figure professionali: medico chirurgo, psicologo, infermiere, educatore professionale, tecnico della riabilitazione psichiatrica.
Scheda di iscrizione al sito http://www.ass6.sanita.fvg.it/it/azienda_informa/eventi/#par_prossimi_eventi
Invio iscrizioni all’indirizzo formazione.sede@aas5.sanita.fvg.it
Per informazioni contattare il Servizio Formazione AAS5 al 0434-369727
Di seguito il programma della giornata Leggi il seguito di questo post »


UN ALTRO ME

maggio 8, 2017

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L’Associazione I Ragazzi della Panchina, l’Associazione culturale Cinemazero e

 l’Associazione In prima persona. Uomini contro la violenza sulle donne,

in collaborazione con la Casa Circondariale di Pordenone,

 vi invitano alla proiezione del film

UN ALTRO ME

di Claudio Casazza

Giovedì 11 maggio 2017

ore 21.00 presso Cinemazero di Pordenone

L’evento rientra tra le azioni di “Codice a s-barre”, progetto sostenuto dall’Ambito Urbano 6.5 e realizzato dall’Associazione I Ragazzi della Panchina all’interno della Casa Circondariale di Pordenone. La proiezione sarà l’occasione per osservare il carcere da un altro punto di vista e ampliare la conoscenza di un mondo, molto vicino, ma sconosciuto ai più. Alla proiezione sarà presente il regista C. Casazza.

Vi aspettiamo numerosi.


Passano gli anni, permane l’ignoranza.

maggio 3, 2017

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E’ successo domenica a Cagliari, durante la partita tra la squadra di casa ed il Pescara già retrocesso. In un bel pomeriggio di sole ha comunque trovato modo di fare notizia ancora una volta l’ignoranza.

Dagli spalti alcuni intelligentissimi tifosi iniziano a fare il verso della scimmia all’indirizzo di Muntari, centrocampista ghanese del Pescara, lui cerca di lasciare stare inizialmente, regala la maglia ad un bambino che stava facendo il verso (con i genitori accanto) per calmare la situazione. Poi nel secondo tempo nuovamente cori razzisti, Muntari denuncia all’arbitro il quale, da regolamento, potrebbe anche sospendere l’incontro. Il direttore di gara invece non accoglie le richieste del giocatore il quale decide di lasciare il campo, non prima di avere indicato ai tifosi “questa è la mia pelle”, battendosi la mano sul braccio. Leggi il seguito di questo post »


LA FORZA DELLA PREGHIERA

aprile 18, 2017

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Quando ero in Nigeria, ogni domenica andavo in chiesa a pregare. Dopo la morte dei miei genitori, nessuno mi aiutava e per me era difficile anche trovare da mangiare e oltre che a dover sostenere me stesso dovevo pensare anche ai miei fratelli. Mi sentivo come un morto vivente. Così iniziai a vendere mele per poter avere da mangiare per me e i miei fratelli almeno una volta al giorno. I miei pensieri erano rivolti al futuro con la speranza di guadagnare tanti soldi. Così iniziai a racimolarne lavorando un poco alla volta. Leggi il seguito di questo post »


PENSIERI SU #MAIUNAGIOIA

aprile 6, 2017

Oggi voglio parlare e dire la mia su di un vero e proprio tormentone che sta infiammando migliaia di teenager e adulti in tutta Italia. Tutto parte da un noto striscione apparso all’Olimpico durante l’incontro Roma-Catania di serie A, che riportava #maiunagioia. Il termine, diventato poi modo di dire e fenomeno di costume, diventa uno slogan sui social per lamentarsi ironicamente di varie situazioni o condizioni. Leggi il seguito di questo post »


La carica dei giovani imprenditori – I consigli

marzo 31, 2017
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Più che credere nei vostri sogni, iniziate a mettere il primo mattoncino.

Forse in Italia molto spesso tra i giovani non ci si rende conto di cosa significhi la vita da imprenditori, cosa ne pensate a riguardo?

Giulio – Diciamo che oggi, c’è un po’ la mania delle start-app e molti purtroppo forse non si rendono conto di cosa significa veramente la vita imprenditoriale. C’è sempre il rischio di immaginarsi l’imprenditore come l’uomo già arrivato e di successo, però la realtà è un’altra. C’è da faticare, da lavorare sodo, con la consapevolezza e la lungimiranza per capire che i frutti non si vedranno subito e che spesso all’inizio le fatiche supereranno le soddisfazioni.

Guidando la macchina non si può solo pensare all’arrivo, perché questo non permette di focalizzarsi sulla strada da fare e anzi, essendoci molti ostacoli, se non si sta attenti dopo poco si rischia di sfasciarsi perché le disattenzioni si possono pagare caro. Penso che l’esempio renda bene l’idea, ai giovani consiglio anzitutto di lavorare per prendere “la patente imprenditoriale”. Leggi il seguito di questo post »


La carica dei giovani imprenditori – I rischi

marzo 27, 2017
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Accettare i contro dell’aprire un’attività fa parte del gioco e (…) bisogna esserne altamente consapevoli.

Immagino che nell’attività di imprenditore ci siano dei “pro” ma anche molti “contro”. Quali sono le principali problematiche del fare impresa oggi secondo voi?

Mattia – In primis parto da una considerazione personale, ovvero che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. La differenza tra lamentarsi perché non c’è lavoro e non si trova ciò che si vuole e il rimboccarsi le maniche per cercare di costruirsi il futuro, è cruciale. Non voglio dire che non viviamo una situazione di particolare difficoltà nell’ambito lavorativo, ma intendo che non tutti sono pronti ad accettare il rischio dell’imprenditoria. Accettare i contro dell’aprire un’attività fa parte del gioco e ripeto che bisogna esserne altamente consapevoli, penso che si debba essere coscienti che chi si lamenta e basta non cambia le cose mentre i primi artefici di un cambiamento positivo possiamo solo essere noi. Leggi il seguito di questo post »