Passano gli anni, permane l’ignoranza.

maggio 3, 2017

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E’ successo domenica a Cagliari, durante la partita tra la squadra di casa ed il Pescara già retrocesso. In un bel pomeriggio di sole ha comunque trovato modo di fare notizia ancora una volta l’ignoranza.

Dagli spalti alcuni intelligentissimi tifosi iniziano a fare il verso della scimmia all’indirizzo di Muntari, centrocampista ghanese del Pescara, lui cerca di lasciare stare inizialmente, regala la maglia ad un bambino che stava facendo il verso (con i genitori accanto) per calmare la situazione. Poi nel secondo tempo nuovamente cori razzisti, Muntari denuncia all’arbitro il quale, da regolamento, potrebbe anche sospendere l’incontro. Il direttore di gara invece non accoglie le richieste del giocatore il quale decide di lasciare il campo, non prima di avere indicato ai tifosi “questa è la mia pelle”, battendosi la mano sul braccio. Leggi il seguito di questo post »


LA FORZA DELLA PREGHIERA

aprile 18, 2017

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Quando ero in Nigeria, ogni domenica andavo in chiesa a pregare. Dopo la morte dei miei genitori, nessuno mi aiutava e per me era difficile anche trovare da mangiare e oltre che a dover sostenere me stesso dovevo pensare anche ai miei fratelli. Mi sentivo come un morto vivente. Così iniziai a vendere mele per poter avere da mangiare per me e i miei fratelli almeno una volta al giorno. I miei pensieri erano rivolti al futuro con la speranza di guadagnare tanti soldi. Così iniziai a racimolarne lavorando un poco alla volta. Leggi il seguito di questo post »


PENSIERI SU #MAIUNAGIOIA

aprile 6, 2017

Oggi voglio parlare e dire la mia su di un vero e proprio tormentone che sta infiammando migliaia di teenager e adulti in tutta Italia. Tutto parte da un noto striscione apparso all’Olimpico durante l’incontro Roma-Catania di serie A, che riportava #maiunagioia. Il termine, diventato poi modo di dire e fenomeno di costume, diventa uno slogan sui social per lamentarsi ironicamente di varie situazioni o condizioni. Leggi il seguito di questo post »


La carica dei giovani imprenditori – I consigli

marzo 31, 2017
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Più che credere nei vostri sogni, iniziate a mettere il primo mattoncino.

Forse in Italia molto spesso tra i giovani non ci si rende conto di cosa significhi la vita da imprenditori, cosa ne pensate a riguardo?

Giulio – Diciamo che oggi, c’è un po’ la mania delle start-app e molti purtroppo forse non si rendono conto di cosa significa veramente la vita imprenditoriale. C’è sempre il rischio di immaginarsi l’imprenditore come l’uomo già arrivato e di successo, però la realtà è un’altra. C’è da faticare, da lavorare sodo, con la consapevolezza e la lungimiranza per capire che i frutti non si vedranno subito e che spesso all’inizio le fatiche supereranno le soddisfazioni.

Guidando la macchina non si può solo pensare all’arrivo, perché questo non permette di focalizzarsi sulla strada da fare e anzi, essendoci molti ostacoli, se non si sta attenti dopo poco si rischia di sfasciarsi perché le disattenzioni si possono pagare caro. Penso che l’esempio renda bene l’idea, ai giovani consiglio anzitutto di lavorare per prendere “la patente imprenditoriale”. Leggi il seguito di questo post »


La carica dei giovani imprenditori – I rischi

marzo 27, 2017
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Accettare i contro dell’aprire un’attività fa parte del gioco e (…) bisogna esserne altamente consapevoli.

Immagino che nell’attività di imprenditore ci siano dei “pro” ma anche molti “contro”. Quali sono le principali problematiche del fare impresa oggi secondo voi?

Mattia – In primis parto da una considerazione personale, ovvero che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. La differenza tra lamentarsi perché non c’è lavoro e non si trova ciò che si vuole e il rimboccarsi le maniche per cercare di costruirsi il futuro, è cruciale. Non voglio dire che non viviamo una situazione di particolare difficoltà nell’ambito lavorativo, ma intendo che non tutti sono pronti ad accettare il rischio dell’imprenditoria. Accettare i contro dell’aprire un’attività fa parte del gioco e ripeto che bisogna esserne altamente consapevoli, penso che si debba essere coscienti che chi si lamenta e basta non cambia le cose mentre i primi artefici di un cambiamento positivo possiamo solo essere noi. Leggi il seguito di questo post »


La carica dei giovani imprenditori – La filosofia aziendale

marzo 20, 2017

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“Non voglio creare l’uomo per la fabbrica ma la fabbrica per l’uomo”. E’ il Pop Com Studio che deve essere per il lavoratore e non il contrario.

Ci avete raccontato di come avete iniziato questa avventura. Ci piacerebbe adesso conoscere un po’ più approfonditamente Pop Com…quali sono le vostre parole chiave?

Giulio – Ho già detto che mi sarebbe piaciuto riuscire a creare l’ambiente di lavoro che avrei voluto trovare da dipendente. L’idea fondamentale era di portare un modello aziendale diverso, senza orari, senza collocazioni e gerarchie verticali ma bensì orizzontali. La creatività di ognuno deve essere posta al centro del progetto. Il setting, cioè gli spazi e l’arredamento, deve aiutare la creatività e quando dico “senza orari e collocazioni” intendo che vogliamo sganciarci dall’idea classica del numero fisso di ore di lavoro alla quale purtroppo in Italia siamo molto legati, perché non è detto che in quelle otto ore e soprattutto in quegli orari tu sia produttivo al massimo. Nel mondo della comunicazione è molto più fondamentale come lavori, indipendentemente dal tempo che ci metti. Ovviamente ci sono le cose da fare e bisogna lavorare ognuno secondo responsabilità, ma nel nostro campo, secondo noi, la mente deve essere libera di esprimersi e l’intuizione può capitare da un momento all’altro. Qua parliamo di vari argomenti oltre il lavoro, ci confrontiamo su politica, attualità, sport e questo secondo noi aiuta a sentirsi bene in un ambiente che deve essere al servizio del dipendente. Riprendendo un concetto di Olivetti, “Non voglio creare l’uomo per la fabbrica ma la fabbrica per l’uomo”. E’ il Pop Com studio che deve essere per il lavoratore e non il contrario, questo concetto aiuta a valorizzare la qualità del lavoro. Leggi il seguito di questo post »


La carica dei giovani imprenditori!

marzo 16, 2017

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“Ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo iniziato a pedalare”

In queste settimane, ho pensato di approfondire un argomento che ho a cuore e che riguarda molto la mia generazione. Si sente parlare di crisi e di mancanza di lavoro ma io voglio soffermarmi su una realtà positiva che dimostra come si possa fare imprenditoria giovanile al giorno d’oggi. Ho intervistato Giulio e Mattia, fondatori di Pop Com studio di comunicazione, proprio per dare voce a dei giovani che si sono messi in gioco.

 

Quando e come è nata l’idea ragazzi?

Giulio – Ovviamente tutto è nato davanti ad un aperitivo! Scherzi a parte, ci siamo conosciuti grazie ad amici in comune che ci hanno proprio detto “voi dovete incontrarvi!”. Così, complice un progetto su Pasolini, col bicchiere in mano ho raccontato a Mattia la mia visione, il sogno di creare qualcosa di mio, qualcosa dove poter fare il lavoro che facevo prima ma facendolo da San Giovanni di Casarsa. In questo modo, volevo allo stesso tempo, valorizzare il mio territorio e il mio lavoro, staccandomi dalla vita da dipendente che avevo capito non fare proprio per me.
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