Buon Giorno PN!!

dicembre 5, 2012

Buon Giorno

Con oggi poniamo la prima pietra verso l’edificazione della nova strada che ci porterà alla riapertura della sede dei Ragazzi della Panchina. A tutti gli effetti, come da giorni stiamo dicendo anche ai ragazzi, non si tratta di una vera e propria apertura della sede, ma l’incontro che oggi faremo come Associazione all’interno delle stanze dell’Ex Asilo con tutti i ragazzi che vorranno partecipare, avvia di fatto il processo alla riapertura. I lavori interni da fare sono principalmente la pulitura dalle muffe e successiva pittura dei muri ed in seconda battuta il trasloco di mobili, sedie, armadi, librerie, lavatrice, frigo, fornelli, ecc. Contiamo di poter ultimare questa prima parte degli interventi, verso la riapertura ufficiale della sede, entro la fine dell’anno. Questo ci permetterebbe di pensare che entro Gennaio 2013, con il funzionamento di una linea internet e con tutta o quasi la mobilia necessaria, si possa finalmente riprendere con cognizione di causa la quotidianità di una sede aperta tutti i giorni per l’intera settimana. Il 18 Dicembre sarà passato un anno senza sede, un anno che ancora non basterà per dirsi riaperti con ufficialità e costanza, però ormai esperti nel fare di necessità virtù, anche solo l’avere le chiavi e poter entrare dentro lo stabile con legittimità ci piace e ci gratifica. I problemi che saremo costretti ad affrontare saranno molti, lo sappiamo, e molti non saranno dipesi da noi, ci teniamo a ribadirlo. Esempio ne è l’impossibilità imposta di poter entrare in sede dal cancello di Vicolo Selvatico. Le motivazioni per cui questo risulterà un problema sono state elencate nel post “La Felicità”, ma non vogliamo correre il rischio di essere additati come non esperti delle dinamiche relazionali di comunità. Noi esperti lo siamo e prevediamo con larghissimo anticipo possibili problemi, è la possibilità di agire per evitare queste future problematiche che ci è stato negato. Punto. Detto questo, cercheremo di  mettere in campo il massimo delle possibili strategie alternative, per cercare di abbassare al minimo i conflitti che si creeranno certamente, più di così non possiamo fare, che sia chiaro in partenza a tutti. Altro passaggio fondamentale sarà l’apertura della sede a livello mentale, sia per noi, che per i ragazzi, che per il quartiere, che per la città, che per i cittadini, che per l’amministrazione comunale che sanitaria (intendo ASS n°6) che per le forze dell’ordine. Questo perché..

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