Nuovo libro targato RdP “NON GIUDICARE!! Pensieri di uomini non liberi

giugno 20, 2014

invito non giudicare

L’Associazione I Ragazzi della Panchina

Vi invita alla presentazione in anteprima del libro

“NON GIUDICARE!! Pensieri di uomini non liberi”

 

GIOVEDI 26 GIUGNO 2014 ORE 18.00

 SALA “TERESINA DEGAN” BIBLIOTECA CIVICA -PORDENONE-

Il progetto “Codice a s-barre”, avviato dall’Associazione “I Ragazzi della Panchina” a Settembre 2013 e tutt’ora in corso, ha strutturato uno spazio di condivisione, dibattito ed elaborazione di testi su tematiche plurali, all’interno della Casa Circondariale di Pordenone, coinvolgendo trasversalmente individui in misura carceraria e operatori dell’associazione.

Tale progetto si è realizzato attraverso incontri settimanali di due ore ciascuno all’interno del carcere cittadino in cui poter discutere, ma anche concretizzare i pensieri degli ospiti della struttura, attraverso l’arte della scrittura. Intento ulteriore è stato quello di sviluppare dinamiche relazionali, che coinvolgano soggetti provenienti da contesti differenti, ma che hanno in comune una conoscenza diretta o indiretta dell’ambiente carcere.

Alcuni degli articoli realizzati durante gli appuntamenti settimanali hanno trovato spazio all’interno di una nuova sezione del giornale dell’Associazione, “Libertà di Parola”. L’insieme dei testi realizzati rappresenta invece il corpo di una pubblicazione vera e propria.“NON GIUDICARE!! Pensieri di uomini non liberi”, questo il titolo del libro, è quindi l’ultima fatica editoriale dell’associazione pordenonese. Si tratta di una pubblicazione rivolta agli autori dei testi, ma soprattutto ad un pubblico più ampio. L’obiettivo è quello di far conoscere “l’ambiente carcere” ed i suoi “abitanti” all’esterno, abbattendo così virtualmente i muri che dividono persone che abitano, anche se in diverso modo, la stessa città.

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Provare per credere..

luglio 3, 2012

Cercate in giro per Pordenone, nei luoghi centrali della città ma anche negli angoli, troverete il nuovo giornale targato Ragazzi della Panchina, Libertà di Parola n°2 del 2012. Da qualche giorno è iniziata la distribuzione del giornale che è stato presentato in anteprima in occasione della rappresentazione teatrale del San Francesco. Molti gli articoli interessanti, come in tutti i numeri precedenti, ma con un approfondimento davvero particolare, si parla infatti del mondo dei RAVE. Se ne parla, ma soprattutto ne hanno parlato i diretti interessati, frequentatori attuali, ex raver’s , chi li ha vissuti negli anni ’90, chi ai giorni nostri. Un insieme di scritti che regalano uno spaccato della cultura, delle potenzialità ma anche dei limiti e delle incongruenze di un mondo che sfugge ai molti, che viene descritto con forse troppe frasi pregiudizievoli, che si pensa di conoscere pur mantenendone le distanze e che proprio per questo, non lo si conosce. Come sempre a tutti la possibilità di leggerlo on line cliccando sul tasto in alto a destra dello schermo, ma come sempre sfogliare è emozione diversa, da non dimenticare, da provare, per credere! Poi, come sempre, è gratis!


La libertà… ed il pregiudizio.

giugno 9, 2011

 

 Oggi si è ripreso il discorso sulla libertà emerso durante il gruppo di due settimane fa, spostandoci poi sul concetto di pregiudizio, introdotto dalla presentazione dello spettacolo che si terrà giovedì 23 giugno all’ex Convento di San Francesco a Pordenone, intitolato: “La giustizia è uguale per tutti?”, diretto dal regista e scrittore Pino Roveredo ed interpretato dai detenuti del carcere del capoluogo.

 La parola “libertà” riaccende argomenti quali il metadone che era già stato tirato in ballo la volta precedente: * “Il metadone è una gabbia da cui liberarsi”; la stessa dipendenza è una gabbia, che ci si faccia una volta alla settimana, piuttosto che tutti i giorni.

Anche accettare la propria malattia è un atto di libertà ma qualcuno obbietta che rispetto ad un malato di diabete, che deve assumere medicinali per tutta la vita, per quanto riguarda le sostanze o il metadone non è così, si può fare a meno, ce ne si può liberare. * “E’ la cura dalla malattia la vera libertà”. *“ La libertà è quando puoi realizzare, concretizzare ciò che hai in mente, ciò che desideri. Il mio obiettivo è trovare un lavoro!” Di certo non è libertà rinunciare alle cose di cui si ha bisogno.

Ma al concetto di cui si parla viene anche accostato il denaro: * “aiuta ad essere più liberi”, aiuta nel poter scegliere ciò che è meglio per noi, ma se tutti avessero i soldi non ci si aiuterebbe più tra noi, mancherebbe la solidarietà. Leggi il seguito di questo post »