Giovedì di castagne in sede!

novembre 15, 2013

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Ieri pomeriggio/sera è andata in scena la castagnata della Panka. Si è deciso di invitare la Via in cui abbiamo la sede, degli amici, la coop Itaca ed i nostri ragazzi ovviamente. Abbiamo allestito uno spazio davvero carino nel giardino della sede in Via Selvatico, grazie ad un archibugio di proprietà Zorzi, che ha reso la preparazione delle castagne un piacere agli occhi oltre che al palato. Circa 40 le persone che hanno partecipato alla castagnata, costruendo un clima “caldo”, amicale, davvero piacevole. Un immenso grazie va fatto alle signore “vicine di casa” che ormai ci hanno adottato e sappiamo in diversi casi “difeso”. Un grazie particolare alla signora Anna, abitante della via e mamma della nostra “vicinissima di casa”, che oltre a rifornirci quasi quotidianamente di dolci buonissimi e sformati salati deliziosi, per la castagnata ha superato se stessa..

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Il secchio no.. non lo avevo considerato!

marzo 18, 2013

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Prosegue con passione il tragitto dell’Associazione lungo le giornate di questo inverno che sembra non finire. Le frequenze stanno aumentando ma, come sempre diciamo, i numeri sono importanti per chi ha la necessità o la voglia di leggere solo quelli, perché i significati che stanno dietro ai numeri sono molteplici, anche quando i numeri sono bassi. In ogni caso i nostri numeri non sono bassi, attestandoci da qualche settimana sulle 15 presenze giornaliere. Il numero di docce e di lavatrici sono molte, circa tre/quattro docce ed altrettante lavatrici a settimana. I numeri hanno significati celati dicevamo, ed i nostri sono significativi nella misura in cui molte delle persone che vengono ogni giorno in sede sono “nuove”. La nostra conoscenza del territorio e la conoscenza delle persone in difficoltà è, purtroppo, vastissima, per cui dire nuove non significa non conosciute, ma significa non frequentanti la sede. Dalla riapertura invece, complice il luogo diverso, i tanti mesi senza sede, una modalità di aggancio diversa da parte nostra, diverse persone che gli anni scorsi non erano frequentanti l’Associazione, ora sono parte integrate ed attiva delle varie progettualità ma non solo, sono in cantiere delle iniziative che mai prima si erano realizzate. Una di queste nuove iniziative è l’organizzazione di serate di meditazione. Inizieremo in via sperimentale da questa settimana un incontro, con delle persone che da anni svolgono questa attività, coinvolgendo sia i nostri ragazzi che altre persone che con il mondo delle sostanze non hanno nulla a che fare. Lo spirito è sempre lo stesso, creare gruppi misti che collaborino assieme nella volontà di proporre percorsi alla ricerca di equilibri nuovi da sperimentare per la propria vita, per il proprio benessere. Insomma, un piccolo esempio di come non si resti mai fermi, di come la proiezione è sempre un investimento. Purtroppo, perché c’è sempre un purtroppo anche a voler essere inguaribilmente positivi, la sede fa letteralmente acqua!!

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Esserci ancora..

febbraio 21, 2013

IMG_0389Si sta concludendo la prima settimana di riapertura a tempo pieno delle sede in Via Selvatico n°23. Le presenze ad oggi sono state circa 40, sono state fatte 4 docce 5 lavatrici. Ovviamente se compariamo questi dati con quelli del 2011 siamo abbastanza lontani dalle frequenze che si realizzavano giornalmente, ma come Associazione siamo contenti, perché dopo 14 mesi senza sede non è così scontato che la gente si muova automaticamente verso questo “nuovo” luogo. La sede sta prendendo corpo, si sta piano piano “colorando” di suoni e parole per troppo tempo lasciate in lontananza, per troppo tempo messe in uno scatolone imballato ed impilato all’interno di un magazzino. Ora gli imballi si stanno sciogliendo e ne stanno uscendo le vite, la storia, i ricordi e tutto il vivere di questi tanti mesi stesi all’aria. Siamo ripartiti e siamo contenti, di esserci ancora e di poter dare ancora, di poter ricevere ancora, in vicinanza, con vicinanza.


Buon Giorno PN!!

dicembre 5, 2012

Buon Giorno

Con oggi poniamo la prima pietra verso l’edificazione della nova strada che ci porterà alla riapertura della sede dei Ragazzi della Panchina. A tutti gli effetti, come da giorni stiamo dicendo anche ai ragazzi, non si tratta di una vera e propria apertura della sede, ma l’incontro che oggi faremo come Associazione all’interno delle stanze dell’Ex Asilo con tutti i ragazzi che vorranno partecipare, avvia di fatto il processo alla riapertura. I lavori interni da fare sono principalmente la pulitura dalle muffe e successiva pittura dei muri ed in seconda battuta il trasloco di mobili, sedie, armadi, librerie, lavatrice, frigo, fornelli, ecc. Contiamo di poter ultimare questa prima parte degli interventi, verso la riapertura ufficiale della sede, entro la fine dell’anno. Questo ci permetterebbe di pensare che entro Gennaio 2013, con il funzionamento di una linea internet e con tutta o quasi la mobilia necessaria, si possa finalmente riprendere con cognizione di causa la quotidianità di una sede aperta tutti i giorni per l’intera settimana. Il 18 Dicembre sarà passato un anno senza sede, un anno che ancora non basterà per dirsi riaperti con ufficialità e costanza, però ormai esperti nel fare di necessità virtù, anche solo l’avere le chiavi e poter entrare dentro lo stabile con legittimità ci piace e ci gratifica. I problemi che saremo costretti ad affrontare saranno molti, lo sappiamo, e molti non saranno dipesi da noi, ci teniamo a ribadirlo. Esempio ne è l’impossibilità imposta di poter entrare in sede dal cancello di Vicolo Selvatico. Le motivazioni per cui questo risulterà un problema sono state elencate nel post “La Felicità”, ma non vogliamo correre il rischio di essere additati come non esperti delle dinamiche relazionali di comunità. Noi esperti lo siamo e prevediamo con larghissimo anticipo possibili problemi, è la possibilità di agire per evitare queste future problematiche che ci è stato negato. Punto. Detto questo, cercheremo di  mettere in campo il massimo delle possibili strategie alternative, per cercare di abbassare al minimo i conflitti che si creeranno certamente, più di così non possiamo fare, che sia chiaro in partenza a tutti. Altro passaggio fondamentale sarà l’apertura della sede a livello mentale, sia per noi, che per i ragazzi, che per il quartiere, che per la città, che per i cittadini, che per l’amministrazione comunale che sanitaria (intendo ASS n°6) che per le forze dell’ordine. Questo perché..

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LA FELICITA’..

novembre 30, 2012

OKMi tremano perfino le dita nello scriverlo, ma abbiamo le chiavi dell’ex asilo in via Selvatico. Siamo felici!! Certo, potrei farvi la crono storia dettagliata di quante telefonate, di quante mail, di quante lungaggini abbiano colorato questa settimana, tutta interamente dedicata a reperire le chiavi della struttura, le chiavi che ci servono. Però no dai.. oggi siamo felici! Oddio, certamente potrei pure dire che non avremmo a disposizione le chiavi di tutte le porte dei cancelli di ingresso e del piano che ci interessa. Potrei a questo punto raccontarvi il perché siamo stati caldamente consigliati ad accettare di firmare una convenzione con il Comune, nella quale è esplicitato il divieto assoluto di entrata da Vicolo Selvatico (ingresso più ampio da dove è possibile entrare con una macchina e furgone in caso di necessità, di facile controllo per noi operatoti rispetto all’arrivo dei ragazzi, senza grossi agglomerati abitativi se non una casa in costruzione a fianco, con uno spazio verde limitato e quindi di facile gestione, ingresso che si affaccia al parcheggio Oberdan e quindi raggiungibile direttamente dal centro città, ecc). Conseguentemente ci è stato imposto l’ingresso da Via Selvatico (ingresso a cancelletto pedonale dal quale a stento passi con la bici, dal quale accedi ad uno spazio verde molto grande e assolutamente non monitorizzabile dall’interno perché le stanze concessoci non hanno finestre verso quell’area, con un agglomerato abitativo folto, dove i ragazzi che entreranno in struttura non saranno per nulla monitorabili, dove per arrivarci bisogna farsi in bici o a piedi metà Via Selvatico che ricordiamo essere stradina stretta ed a senso unico, ecc). Ma adesso basta, scusate.. era solo per dire, la felicità adesso vi volevo raccontare.. dunque..

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La ragione è di chi sa ascoltare e farsi capire

novembre 13, 2012

Speriamo di essere alla fase conclusiva di questo lunghissimo percorso che ci dovrebbe portare all’apertura della sede provvisoria. Sembrerebbero essersi sciolti i numerosi nodi che hanno rallentato in maniera estenuante l’attesa, mancano un paio di tasselli (assicurazione, vidimazioni) e dovremmo esserci. Contiamo per fine Novembre di avere le chiavi, se non altro per iniziare i lavori che comunque si dovranno realizzare, principalmente l’imbiancatura dei muri dopo la pulizia di diverse aree murarie ammuffite. In seconda battuta il trasloco, recuperando parte della mobilia che avevamo nella vecchia sede ed ora ammassata in un magazzino. Internet, definire gli spazi, ancora molto di tecnico ci aspetta ma insomma, entrare anche a basso regime significa comunque entrare, non è poca cosa. Il lavoro con i ragazzi verrà, la definizione e la ridefinizione dei regolamenti, dare spazio alle fasce di età più basse, aprire canali comunicativi rinnovati, ricomporre la fiducia, ricompattare le distanze. In ultima analisi, anche se sicuramente non ultima in termini di importanza, sarà da affrontare il tema del “buon vicinato”…

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Il nulla non fa eco..

novembre 5, 2012

Inizia questo nuovo mese, penultimo dell’anno, con un clima atmosferico davvero pesante come pesante è la situazione che l’Associazione continua a sostenere nonostante le innumerevoli attestazioni di stima e di affetto che da ogni dove riceviamo. Situazione pesante che da tempo, da tropo tempo ormai, continua ad essere legata all’apertura della sede temporanea in via Selvatico. Tra una decina di giorni saranno 11 i mesi di attesa, 11 i mesi sui quali abbiamo camminato con leggerezza, battendo i piedi, fermandoci, mettendoci a correre, alla ricerca di risposte serie, di prese in carico effettive, di “chiavi in mano”, ma per quanto ogni mese la soluzione sembri essere ed un passo, l’orizzonte inspiegabilmente si allontana. Stanchi ed arrabbiati, sono le emozioni che in questo momento ci rappresentano maggiormente. I ragazzi sono stanchi ed arrabbiati..

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