09-02-2010

febbraio 9, 2010

La giornata dei panchinari comincia ore nove e mezza. La fase di trasformazione verso quello che sarà il laboratorio di coesione sociale (ormai sono divenato bravo e non confondo più il nostro obettivo con quello di costruire un comune centro diurno =) ) si concretizza nel proposito di riordinare complessivoamente l’archivio in sede. Con un po’ di pazienza pian piano ne siamo venuti quasi a capo. A parte l’ordine messo coraggiosamente da Diego e Ada fra le varie carte provenienti da scuole, università, comune o regione spuntano alcune chicche non indifferenti. Ad esempio ho scoperto oggi che l’attuale giornale della sede (LdP) ha avuto nelle intenzioni dei panchinari un progenitore: il suo nome era “Carica Virale” e ho visto gli occhi di Ada illuminarsi quando una copia ha fato capolino. Poi una montagna di cartoline, lettere e ritagli di giornale. Il gruppo, come evidenziato da Zamai, quest’anno ricorda i suoi primi 15 anni, e i 10 dall’apertura della sede. Sarebbe forse interessante nell’ambito dei doverosi festeggiamenti rispolverare questi pezzi di storia. Nel pomeriggio si è svolto il gruppo. Abbiamo ricordato la possibilità di recarci giovedì mattina presso il carcere cittadino per parlare della nostra esperienza. Sarà una bella esperienza. Per il resto alcuni degli appuntamenti chiamati in causa saranno la pizza a sacile il 18 di questo mese e la replica della rappresentazione teatrale che ci ha visti impegnati a Napoli e Milano a metà del prossimo (seguiranno aggiornamenti). Sarà un’occasione di dialogo col Ser.T. e nell’ottica che stiamo inquadrando sarà una cosa che impareremo a fare sempre di più.

Oggi ho conosciuto Stefano, il nuovo operatore. Mi ha fatto davvero un’ottima impressione. Gli auguro un bellissimo viaggio insieme ai panchinari.

Hola a todos. Luca


8 Febbraio

febbraio 8, 2010

Inizio settimana sotto il sole si spera che continui così ma già si dice che da mercoledì torna il brutto tempo, ma quando arriva la primavera? Oggi prima giornata per Stefano, il nuovo operatore, si deve orientare, esplora il posto si presenta ai ragazzi e ci racconta anche le sue esperienze, poi quando si sarà ambientato lo metteremo veramente sotto, in qualche modo dobbiamo sopperire la mancanza di Andrea, chissà se abbiamo imbroccato, le premesse ci sono il tempo ci dirà cosa sarà.
Le presenze in sede sono costanti ci sono i soliti, Maddi e la Base, Francesco e i mitici Beppi e Davide e poi su è giù gli altri. Si sono fatti vedere anche Laura e Vittorio che hanno prese le consegne per i loro pezzi da scrivere per il giornale, domani piccola riunione della redazione per l’approfondimento e poi grande lavoro per la riorganizzazione dell’ufficio, si mettono a posto carte e archivio.

Come al solito domani alle 14 c’è il nostro gruppo, vi aspettiamo.

A presto Ada

P.S. mi sono dimenticata :-D


Venerdì 5 febbraio

febbraio 5, 2010

Giornata in surplace oggi in sede, fuori dalle finestre i tetti delle case si vedevano lucidi di pioggia, dalla strada bagnata arrivavano rumori di scie d’acqua ad ogni passaggio di macchina, tutto metteva calma e tranquillità e ci siamo goduti ogni singolo minuto. Persino la Maddi se ne stava buona, piano piano si è rallentata fino ad andare a stendersi sul divano assieme a Frank, silenzio di tomba. Io pure ad un certo punto mi sono afflosciato sul tavolo a braccia conserte a sonnecchiare. E mentre sentivo Diego che usava la tastiera del pc sono ritornato a quando ero bambino, a quando alla sera dopo mangiato guardavo un po’ la tv, dopo poco non riuscivo a tenere gli occhi aperti e mi mettevo in questa posizione . I miei lo sapevano che andava a finire che ronfavo, e come vedevano che mi appoggiavo “vai a dormire” ma non ne volevo sapere, ormai stavo tropo bene per muovermi da li. Ricordi, belli. Poi è arrivato anche Mauro che ha reinstallato un programma ai pc a cui eravamo affezionati. Chicca finale: con Federico che raccontava ha messo su un foglio la descrizione di una delle sue avventure da presentare al suo avvocato, in silenzio lo guardavo concentrato a battere e fare domande, vestito di nero, capelli corti neri e barba scura, sembrava un vero questurino che stendeva un verbale, mamma mia mi son venuti i brividi, ricordi anche qui, meno belli . Bello però che siano solo ricordi. Ciao buon wend


04-02-2010

febbraio 4, 2010

Questo nostro giovedì in sede ha il colore di una giornata di freddo sole invernale. Credo speriamo di andare un po’ tutti verso la fine del’inverno. Intanto comunque le giornate si stanno allungando eil morale della truppa sembra abbastana alto. Il viola player si è messo alla ricerca di un lavoro con vitto e allogio annesso surfando su internet con il nostro Fede, che ha bisogno di cambiare un po’ aria dopo il processo che si concluderà questo mese. Abbiamo messo al vaglio varie opportunità tipo Germania e stagioni in montagna, vedremo gli sviluppi. Dalla regia suggriscono addirittura Legione Straniera, ma please prendiamola come una battuta dai…Buona partecipazione oggi in sede. In un momento di tranquilltà ho trascritto le due righe di appunti buttate giù su quanto detto al gruppo di martedì. Penso che rileggere quanto scritto tra un po’ sarà un contributo prezioso alla riflessione sulla Panka. Noto ultimamente abbastanza ragazzi giovani passare in sede. Personalmente ne sono molto contento. Verso la secondo metà del pomeriggio ho fatto un paio di chiaccherate molto interesanti su musica e quant’altro. Cerco sepredi collegarmi a tutti, ma con chi è nato più o meno nei miei anni penso di poterlo fare ancora meglio, naturalmente con tutta la calma e la gradualità necessaria. Merita una riflessione la citazione riportata sul blog da Giò, ci si è riferito anche Guerri. Dite la vostra. Magari ci sarà un attimo di scoramento, perchè le definizioni del senso comune sono  forti e rassicuranti e lottarci contro è dura,  ma poi si avrà credo ancora più carica per continuare sulla nostra strada.

A presto. Luca


3 mercoledi

febbraio 3, 2010

Il post di oggi lo trovate cliccando in alto sulla rubrica -ldp- andate sugli ultimi commenti e chi vuol dire la sua non si faccia scappare l’occasione  per farlo


02-02-2010

febbraio 2, 2010

La vita in sede è cominciata a brulicare dalle nove e mezza di questa mattina. Riunone di redazione e le idee che piano piano vengono messe in fila. La sensazione è di non essere messi male. L’impostazione generale c’è, gli argomenti e la voglia, sembrerebbe, pure. Il pres dice che sarebbe bello far uscire il quinto numero per il convegno del 13 marzo. Ce la si può fare, sotto a scrivere panchinari! Secondo me sarà molto interessante leggere riguardo all’operare di una organizzazione non governativa nella testimonianza di un’amica di Milena. Questa volta si va in Colombia e non vedo l’ora di leggere, per il resto invece non vi rovino la sorpresa, sarà un bel numero. Dalle 2 si è proseguito con il gruppo. Buona la partecipazione e l’ “interattivià” dei presenti. Alcuni passaggi sono stati personalmente preziosi, come il ricordare che spesso le form maggiori e più limitanti di discriminazione siamo pronti ad averle verso noi stessi. Quindi forse più che il fatto di vivere come stigmatizzante il fatto che l’entrata dell’ambulatorio del Ser.T sia sulla strada si è crcato di pensare che spesso i cancelli e gli stecati più invalicabili ce li abbiamo nella nostra mente. Per il resto un aggiornamento. L’11 febbraio ci sarà una riunione di equipe al Ser.T e inizieremo a prendere contatto con una realtà con la qual progressivamnte imparare a collaborare (porremo ad esempio la questione delle borse lavoro da proporre ai panchinari più virtuosi), mentre per il 18 organizzeremo una pizza per stare un po’ tutti insieme. fine pomeriggio di belle chiaccherate, arricchenti. Oggi ho visto una persona in grossa difficoltà e ho visto un gruppo pronta a fare fronte comune. Da me i migliori auguri perchè superi questo momento non luminosissimo.

Noi ci siamo e spero che potremo fare qualcosa di importante anche per lei.

Un abbraccio. Luca


1 febbraio

febbraio 1, 2010

Giornata affaccendata tra le mura della struttura adibita ad accoglienza e conforto dell’utenza (la sede). Oggi dopo tanto tempo nella stanza dei bottoni ovvero nel cuore pulsante del cervello dell’ass (sempre la sede) si sono risentiti diffusi dalle casse  rombi di motori e voci eccitate di telecronisti in gran premi del motomondiale, Giorgio venessia è tornato ed ha ripreso da dove aveva lasciato, cioè da motori che cantano in tutte le lingue. Freddo fuori però giornata luminosa nelle stanze, buona voglia di fare tra gli adepti che è sfociata nell’uso dei vari perditempo in dotazione al centro di ripopolamento protetto (ancora e sempre la sede) compagnia scacchi, il sempre gettonato ping pong, oggi è stata un’altra sua giornata. Ormai in molti gli hanno preso le misure e quindi sfide senza  confini possono crescere e prosperare. Il tutto condito da caffè a nastro, chiunque arrivava “faccio il caffè, chi è che ne vuole?” Casomai vi capitasse di passare di qui non fate i duri, rinunciate subito a non dire no. Già dopo il primo chiamatevi beatamente fuori. Se solo ci provate a resistere e andare avanti a dire si, sarete strapazzati senza pietà da migliaia di tic mai visti. Bon dopo la rubrica “vivere sani” l’ass si congeda con un a domani. Sarà una giornata di attività, mattino redazione pomeriggio riunione, fa pure rima. E tutto indovinate dove?     Bestia che inteligentiiii!


29 gennaio

gennaio 29, 2010

Alla mattina ecco arrivare Pino in grande forma. L’anno si prospetta promettente anche da queste attività: si parla già di un paio di rappresentazioni e.. vabbè sveleremo un pò alla volta. Dopo una bella pausa pranzo la sede riserva una certa vitalità: super ramino con Madda, Walmy e Manuele che chiude pescando un 2 dal tavolo al secondo giro.. non so spiegarvi ma chi ne capisce un pò è indice di cu.. (ehm fortuna) sfondato. Intanto BariVecchia lancia i Muse a palla, Federico stende ad asciugare la roba e così via. 


28-01-2010

gennaio 28, 2010

La giornata in viale Grigoletti scorre a velocità di crociera abbastanza tranquilla. Lo zoccolo duro è costituito dagli intramontabili di sempre (Gigi, Massimo, Frank Bari vecchia e Maddalena per citarne alcuni). Presente anche la nuova guardia rappresentata da Guliao e Federico, il quale è alle prese con un lavatrice di roba da stendee e dop una lotta non da poco riesce a spuntarla. Per il resto i buon vecchio Gigi è assorbito dalle sfide a ping-pong e tutti sembrano voler misurarsi con lui. Ad un cero punto mi è perfino capitato di vedelo con maglia di cotone e senza la solita papalina, da tanto era spremuto e accaldato (pensate voi). Per quanto riguarda il qui presente viola player è scattata una sfida a scachi niente popò di meno che col guru asoluto Manuele. Sono riuscito a non perdere (patta grazie a una regina sequestrata furtivamente e qualche consiglio da gigi e gueri). Passano in sede anche Vittorio e Laura ed è stato un piacere. Ho parlato un po’ con Vittorio che mi ha descritto il suo impegno col gruppo Abele a Torino. Abbiamo parlato anche delle user-room olandesi ed è stato interessante. Laura nel frattempo è intenta a truccare Maddalena e il risultato è stato molto positivo. Fine pomeriggio con Frank Gargano a condividre alcune rare perle musicali. Si progetta un gruppo musicale dei pankinari con me, diego e chi vuole unirsi. Sognare non costa niente, anche e soprattutto perchè adesso col nascente centro diurno (ops, scusate “laboratorio di coseione sociale”… :-) ) probabilmente si apriranno degli spazi per varie iniziative individuali.

Buona serata a tutti. A risentirci su questi schermi

Luca


27 Gennaio

gennaio 27, 2010

Giornata impegnativa per l’associazione, carte, firme e appuntamenti per il presidente ma nulla ci spaventa e andiamo dritti per la nostra strada. Oggi nel pomeriggio Ada e Gueri hanno presentato l’ultimo numero di LDP agli operatori, medici, infermieri e psicologi del Sert aprendo anche una piccola parentesi sulla ristrutturazione delle ossa dell’associazione e della nuova collaborazione che andiamo ad iniziare con loro. Le base sono state messe e ora non ci resta che costruire. pomeriggio di incontri in sede, abbiamo conosciuto un nuovo amico, Stefano, che potrebbe venire a lavorare con noi, un ragazzo simpatico che si è rivelato un vulcano di idee, tra le chiacchere e il confronto delle rispettive esperienze, senza dimenticare le presentazioni delle persone che arrivavano, sono volate via quasi due ore e ci siamo ritrovati al buoi della sera senza aver visto il tramonto. Una vecchia amica, Francesca, di passaggio per Pordenone è capitata all’improvviso, la nostalgia della sede la obbligata a fermarsi per salutare gli amici che non vedeva da molto tempo, e nemmeno la fretta della famiglia è riuscita a fermarla, un bacio a Francesca e speriamo che presto ritorni da queste parte.

27 Gennaio è anche il giorno della memoria, cosa molto importante su cui le persone che sono passate di qui hanno lavorato molto. La memoria ci serve per capire il passato, e con il ricordo ci permettere di vivere il presente costruendo il nostro futuro.
Ricordiamo insieme a voi tutti i morti dell’Olocausto, tutte le persone che hanno subito ingiustizie, persecuzioni e che hanno pagato per essere stati “etichettati” come diversi, e ricordiamo sempre i nostri morti che continuano a vivere nei muri della nostra sede e nei nostri cuorii.

Buona serata
Ada