Ieri sera con i LA FRONTERA ci siamo fatti un bel viaggio tra popoli di diverse culture musicali . La scaletta improvvisata sul tavolo di una pizzeria prima di salire sul palco, è spaziata tra ritmi di terre arabe ad andaluse senza tralasciare musiche di provenienza mediterranea, da sempre crocevia di civiltà. I LA FRONTERA da appassionati quali sono hanno mescolato vari modi di intendere la musica e li hanno sciovinati facendo scoprire ritmi nuovi a noi sempliciotti del “fin che la barca va”. Il pubblico è stato preso per mano e portato a godere del mondo dello sconosciuto musicale con esecuzioni che hanno chiamato il trio: violino fisarmonica e chitarra, ad interpretazioni e tecniche di esecuzione non indifferenti. Grande la cultura musicale espressa dal trio, e senza rischio di smentita: di preparazione. Un grazie a tutti, tutti. Io credo che incrociando le dita si possa ancora dire: alla prossima
4 dicembre
Dicembre 4, 2009Con nelle orecchie e nel cuore il bellissimo concerto di ieri sera (che vi racconteremo a parte) eccoci pronti in sede.. Pomeriggio intenso e frequentato, un pò indaffarati sulle relazioni al computer (passa anche la Rita a dare una mano). Tra le varie segnaliamo la Madda che batte a dama via internet un principiante turco, Base che riposa tranquilla e beata, Simon che ricorda e riascolta i The The (mitico gruppo semisconosciuto dei primi anni 90) e Jarnail che si scalda la pizza avanzata da ieri sera.. insomma tutto alla grande!
2 dicembre
Dicembre 2, 2009
Oggi gigi ha debuttato subito all’apertura della sede togliendosi dal groppone la patata bollente di trovare a Jarnel un posto per dormire. Sono andati assieme a piedi fino alla Madonna Pellegrina, che si trova in una laterale di Viale libertà. E’ partito dicendo “cosa vuoi che sia” è tornato con un “troppo lunga”. Ha subito poggiato il culo su una sedia, però soddisfatto: lo ha sistemato da loro per la notte almeno fino a martedì e comunque interverranno degli assistenti sociali casomai ne avesse bisogno. Jarnel istigava critiche su di se ad alcuni dei ragazzi girando scalzo per la sede, bene ora si è capito perchè, c’era un motivo. Porta scarpe due misure più piccole, e in questi giorni di acqua si sono pure inzuppate e indurite, ha tutte le dita piene di vescicche, niente di strano che quando arriva in un posto in cui lo può fare come la sede, le toglie per un po’ di sollievo. Ora una signora qui del vicinato ha saputo e glie ne ha regalate un paio più grandi, e finalmente Jarnel ha come tutti delle scarpe della sua misura. Che patimenti per una cosa che a noi neanche passa per la testa, ma è così, abbiamo la povertà vera tra noi. Ai nostri giorni si dice che “c’è chi nasce con la camicia e chi no” ma dobbiamo fare un passo indietro, perchè c’è ancora “chi nasce con le scarpe e chi no” la bella camicia viene dopo
1 dicembre
Dicembre 1, 2009Pomeriggio in andamento buono oggi in sede: canonica riunone settimanale del martedì, ultimi giorni frenetici di assistenza a Pahl per il suo rimpatrio, Diego sta girando come una trottola ma ormai dovremmo essere agli ultimi giorni. Telefonata di nostalgia e saluti in sede della Ada che per le sue precarie condizioni di salute ha dovuto disertare anche una trasferta di lavoro a Roma, auguri per la sua guarigione. Ora l’argomento che tiene banco è l’avvicinarsi del concerto al Vendramini, la distribuzione degli ultimi manifesti è cosa fatta, il resto è affidato al passaparola tra la gente. Ecco dunque il promemoria: giovedì 3 dicembre alle ore 20.45 al teatro Celso Costantini dell’istituto Vendramini i “LA FRONTERA” si esibiranno per la città, l’ingresso è libero. Venite e portate pure amici, sarà una bella serata, e poi ci siamo noi, non so se mi spiego
27 novembre
Novembre 28, 2009Oggi la sede all’apertura, prima con Gigi e poi con la Laura e Vittorio si è presa una bella mano di sapone, però oltre a questo ha anche bisogno di una rimessa in sesto, di manutenzione. Con il fatto che ormai in un modo o nell’altro si è ad un imminente punto e a capo, nulla si muove in attesa che tutto sia chiaro. Intanto però si va avanti con i lavori sulla nuova strada che l’associazione si avvia ad intraprendere. Oggi nella stanza dei bottoni si è riunito il direttivo, viste le possibilità che sensatamente si è sentito di preventivare, è unanime nel pensare che la crisi in cui i ragazzi della panchina versano si possa trasformare in una occasione per fare un salto di qualità in gestione e servizi. Per arrivare a questo la strada si prospetta lunga e laboriosa, sul tavolo ci sono molte matasse da sbrogliare ma i bandoli non sembrano introvabili. E’ un’occasione che nessuno vuole solo stare a guardare sperando che si poggi su di noi, coglierla chiederà molte energie ed impegno a tutti coloro che hanno a cuore la nostra associazione. Intanto il direttivo va avanti con i suoi incontri, e dopo ognuno il lavoro da fare rimane sempre tanto ma sempre un po’ meno. I bandoli ci sono, ora si tratta di sbrogliarli senza rompere il giocatt.. il filo. Però la mano che lo stringerà avrà su di se tutte le altre che l’aiuteranno a tirare senza strattoni dalla parte giusta. Ci siamo, l’associazione prova a rinascere, questa volta tocca a lei. Auguri no?
Ecco finalmente
Novembre 27, 2009
Carissimi Amici,
25 novembre
Novembre 25, 2009Per fortuna è passata la gio a dare un colpo di colore al clima di rimessa della sede in questa giornata grigia. Anche jarnel rideva davanti a tanto folclore, non capiva niente ma tutto quel parlare quel muovere sedie da qui a li mentre interpretava se stessa, quell‘andare avanti e indietro fermandosi ora con questo ora con quello, lo divertiva “sei forte” – ma io ho fatto la maestra sai, svegliati – Da quella bocca non usciva niente che si potesse prevedere – Ma tu hai tagliato i capelli che son così ricci? Da bambina ero anch’io riccia, avevo cinque chili di capelli. Guarda qua, ho portato gli assorbenti per la Laura, ma non viene oggi? Tua sorella come sta? – Bene grazie – Sono stata in banca oggi, le donne li sono tutte con me, sono un ciclone – Poi Louis è salito in cattedra lanciando sul pc una canzone di De Andrè commuovendo tutti. Persino la gio si è fermata ad ascoltare – Ma come si intitola? – Le passanti – Aaa come io quando vengo qui allora -
A domani
Rieccoci a casa
Novembre 23, 2009Un teatro più piccolo di quello che l’immaginazione può arrivare ad immaginare ha consegnato agli atti un’altra prova della nostra compagnia instabile restituendola alla sua Pordenone, più stabile e galvanizzata che mai. Abituati a folle oceaniche tutti belli carichi abbiamo varcato la soglia del teatro e ci siamo trovati invece in un ambiente da club. il “palco” era addosso a dei gradini di legno come allo stadio “Ma è qui che dobbiamo fare..?” dopo un primo sconcerto però piano piano ci siamo abituati all’idea, e anzi il pubblico così vicino ci stuzzicava “qui gli parli proprio, e senza microfono” Infatti così è stato, anche da oltre le luci di scena che a tratti tolgono la visuale arrivava ogni sospiro e umore del pubblico, questo ci ha aiutato molto a recitare Leggi il seguito di questo post »
20 novembre
Novembre 20, 2009La settimana si conclude con una giornata decisamente produttiva: la mattina a preparare lettere ed inviti e il pomeriggio a recuperare e caricare il furgone per Milano. Tutti pronti, tutti avvisati, non ci resta che partire! Vi faremo sapere..
Pubblicato da guerio6
Pubblicato da diego
Pubblicato da guerio6 











