Il fenomeno facebook

settembre 28, 2016

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Facebook nasce ad Harvard il 4 febbraio 2004, prevalentemente dalla mente di Mark Zuckerberg. Originariamente era stato progettato solo per gli studenti dell’Università ma come sappiamo ben presto il fenomeno social esce dai cancelli di Harvard e si diffonde a macchia d’olio in tutto il pianeta, diventando il social network più diffuso. E questa è la storia…dopo di essa c’è il presente e facebook nel 2016 è un lontano parente del suo antenato del 2004. FB è ormai parte integrante della maggior parte delle persone dai 13 (in linea teorica il limite di età attuale, spesso aggirato) anni in su. Di facebook si può dire tanto e perdersi a parlare delle sue numerose funzioni, applicazioni e risvolti nella vita delle persone. Vorrei concentrarmi però su quelli che, per la mia esperienza di utente FB, sono gli aspetti positivi e quelli negativi.

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Finalmente si ricomincia…

settembre 21, 2016

immagine-serie-aFinalmente inizia la nuova stagione del campionato di serie A! Anche quest’anno ci attende una stagione spettacolare, ricca di emozioni, colpi di scena  e contornata da tanti gol. Si riparte dopo quasi due mesi di infuocate trattative di calciomercato, infatti non sono mancate sorprese e cambi di casacca nei diversi club italiani ed europei. Sicuramente ciò che ha fatto più discutere è stato il passaggio di Gonzalo Higuain dal Napoli alla rivale di sempre, la Juventus. I napoletani e gli antijuventini hanno urlato al “tradimento” dopo il fulmine a ciel sereno che mai nessuno si sarebbe aspettato. E’ stato contestato soprattutto il comportamento della  Juve che ha organizzato addirittura le visite mediche di nascosto a Madrid senza avvisare la squadra partenopea, un vero e proprio sgarbo della società torinese perché da accordi, pagata la clausola di 94ml il Napoli non avrebbe fatto  nessuna resistenza. Leggi il seguito di questo post »


Basket e vita

settembre 20, 2016

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Giacomo, detto “James”, è stato il mio allenatore di basket per quasi dieci anni. L’ho conosciuto tramite mia madre che era una sua collega che gli ha detto che avevo iniziato a giocare a minibasket con la scuola. Lui è venuto a vedere qualche mio allenamento e vedendo in me un potenziale cestista, mi ha proposto di entrare a far parte di una squadra di nuova creazione che aveva intenzione di allenare. Grazie a lui, non solo ho imparato a giocare discretamente bene a pallacanestro, ma ho imparato anche ad essere meno egoista ed a lavorare in squadra. È stato un punto di riferimento per tutti, perché si comportava sia da allenatore che da educatore: era come un secondo padre per noi. Ci “costringeva”, infatti, ad impegnarci nello studio e nell’esecuzione dei compiti a casa, pena l’esclusione della convocazione per la partita successiva. Diceva che lo faceva per noi, per il nostro futuro, perché uno sportivo ignorante era peggio di uno sportivo con un titolo di studio in tasca. Leggi il seguito di questo post »


Caro nonno,

settembre 12, 2016

1017 - ECHOS

non mi è facile scriverti una lettera, proprio per le circostanze in cui entrambi ci troviamo, io bloccato dalla giustizia e tu dalla malattia. Ho ricordi molto datati nel tempo che mi riportano a te. Lavoravi sempre, giorno e notte, l’impresa edile da te creata e presieduta occupava totalmente le tue giornate ed io da piccolo ti osservavo da lontano. Tu eri sempre elegante, carismatico, con il tuo portamento retto ed il tuo carattere serio, incutevi quasi soggezione nelle persone con cui colloquiavi. Preciso negli orari, intransigente e professionale con gli operai e con i fornitori che, a loro volta, vivevano un misto tra ammirazione, invidia e rispetto per la tua grande esperienza lavorativa e per la tua onestà. Ho iniziato a capirti realmente nel 1996, quando sono rimasto senza lavoro e tu, per aiutarmi, mi hai assunto come manovale nella costruzione di due palazzine. Solo allora capii veramente chi fosse Guido, il nonno che coccolava i nipoti, li viziava. Eravamo tre per la precisione: oltre a me, primo ed unico maschio, altre due femmine, figlie di zia Carla, di tre e sei anni più piccole di me. Alla domenica era abitudine venire a casa tua a mangiare a pranzo, le tre famiglie al completo o, per meglio dire, la tua famiglia. Sei sempre stato il capo, colui che solo con lo sguardo dava ordini. Facendo un salto indietro nel tempo, da bambino sono stato cresciuto da entrambe le famiglie dei miei genitori, ma in primis, subito dopo lo svezzamento da parte di mamma, fino ai 4 anni, posso tranquillamente dire che sei stato TU il mio papà, e la nonna Lola (Jolanda) la mamma. Fin dai primi passi ho iniziato ad imitarti, giocavo a fare il muratore, con il martello infilato nella cintura e la “sacca” dei chiodi, vagavo per la tua casa e per il magazzino piantando chiodi da tutte le parti… povera nonna Lola, solo lei si ricorda quante ne ho combinate. Di quegli anni non ho ricordi precisi, solo racconti e qualche Polaroid ingiallita che mi ritrae in vostra presenza. Leggi il seguito di questo post »


LA PANKA IN “PIASSA”

settembre 7, 2016

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Si è concluso fruttuosamente il settimo anno consecutivo di collaborazione tra l’Associazione e la Festa in Piassa. Sette le aperture dello stand all’interno dell’area Skate Park quest’anno, con un totale di 120 alcol test effettuati, una cinquantina di alcol test monouso distribuiti, circa 200 preservativi distribuiti gratuitamente e realizzati sette tornei al gioco “…ma quante ne sai?”. Circa 400 le persone che in tutto si sono affacciate allo stand per chiedere informazioni riguardanti alcol e termini legali, prendere i giornali Libertà di Parola e le “cartoline” realizzate dall’Associazione, che offrono informazioni utili sulle principali sostanze psicoattive in termini di prevenzione e safer use.
Il secondo sabato sera sono stati presenti dei nostri “inviati speciali”, Alain e Andrea, che hanno raccolto alcune impressioni dai presenti riguardo lo stand della Panca e la sua utilità. Per molti intervistati l’aspetto più positivo è stato sicuramente la possibilità di effettuare l’alcol test e di “fare scorta” di alcol test monouso. Ritenute molto utili anche le “cartoline” informative ed i preservativi gratuiti che, diversamente dagli anni scorsi dove gli operatori dovevano andare di persona a proporli, sono stati richiesti dalle persone stesse, questi dati positivi significano che si stanno consolidando delle prassi grazie al lavoro degli scorsi anni. Leggi il seguito di questo post »


CIAO FRANCO

settembre 6, 2016

franco

SOLE
Anche oggi mi sono svegliato.
Anche oggi sono stato male.
Ma fuori c’è il sole
ed un passero è venuto sul davanzale
e mi ha visto piangere.
Anche oggi sarò solo.
Ma fuori c’è il sole
e come ogni giorno so di poter trovare
un amico che mi dica “Ciao”.
Ma so che anche domani mattina,
al risveglio, starò male e sempre
da solo.
Ma fuori c’è il sole,
e anche dentro di me, sono vivo,
anche se muoio tutti i giorni.
Ho dentro tanta pioggia di
solitudine.
Farò qualche cosa perché tutti
vedano che fuori c’è il sole
anche quando piove dentro di me.
Franco

Ti ricordiamo così, attraverso le tue parole.
Buon viaggio Franco!
I Ragazzi della Panka Pordenone


La mia San Patrignano

agosto 31, 2016

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Alcuni anni or sono feci un periodo di circa due anni e mezzo a San Patrignano per i miei problemi con le sostanze; precisamente rimasi li dal 1994 al 1996 e proprio nel 1995 Vincenzo Muccioli morì. Ho un ricordo molto forte di questa persona che aveva un grande carisma e una grande umanità, ma quando serviva era anche molto duro ed incisivo sulle precauzioni o sanzioni da prendere; io mi reputo molto fortunato ad averlo conosciuto. Quando entrai a San Patrignano mi chiesero cosa sapessi fare e dopo aver risposto “cucinare” mi mandarono subito in un settore che non c’entrava niente con il mio lavoro, precisamente mi misero nel settore chiamato “orto-conigli”, io in particolare mi occupai dei conigli. Per me fu una cosa nuova, ma ebbi la fortuna di incontrare persone molto capaci in questo mestiere e con il passare del tempo diventai bravo e mi appassionai a questo lavoro. Li pulivo, gli davo da mangiare, li curavo, facevo tutto ciò che era necessario per un buon risultato finale, che era quello di finire nei nostri piatti. Con il tempo acquisii più responsabilità, dopo circa un anno potei girare liberamente all’interno della comunità e fare le notti nei vari maneggi dei cavalli. Quasi ogni notte nasceva qualche piccolo puledro, ed era necessaria la presenza di qualcuno che sapesse come fare in caso di complicanze durante il parto o nel caso in cui il nascituro non si fosse messo in piedi sulle proprie gambe subito dopo il parto. Devo dire che anche in questo settore “cavalli” mi presi le mie belle soddisfazioni e anche qui mi appassionai a questi meravigliosi animali. Leggi il seguito di questo post »